Alimentazione Vegana: morte tua vita mia?

Ciao, alla fine di questo articolo troverai delle ricette a dir poco interessanti.

Ma il consiglio è di arrivarci leggendo prima questo articolo, per poterle poi gustare appieno!

Questo scritto infatti nasce dal desiderio di esplorare e rispettare un principio molto sottile e delicato. Un principio che può farci riscattare di tante malefatte in nome dell’ignoranza.

Alimentazione Vegana: nella bellezza ci sono le atrocità

Giorni fa assieme ai miei genitori ho visto un documentario sull’affascinante viaggio di Marco Polo sulla Via della Seta. Un aspetto che ci fece pensare fu la descrizione, nel documentario, della grande Muraglia Cinese. Costruita purtroppo forzando i cittadini a lavorarci a vita. In turni bestiali, sotto le intemperie e, quando morivano, usavano i cadaveri come riempimento delle cavità della Muraglia in costruzione. Non solo, le mogli di quelli che morivano prendevano il posto dei loro mariti nei lavori.

Di fronte alla conoscenza di questi retroscena è chiaro che la grandezza della Muraglia, seppur un capolavoro dal punto di vista monumentale e architettonico, scema a livelli bassi. E’ un’opera costruita in buona parte sull’abuso, la sofferenza e la morte. E infatti mio Padre disse che laddove c’è magnificenza e fasto, in realtà si nascondono avidità e stoltezza. Non sono proprio queste le parole che ha usato ma il concetto è chiaro: a volte il godimento di alcuni pochi è sulle spalle dei più.

Così il giorno dopo 😉 provocando un po’ la conversazione, riproposi al mio babbo ciò che disse il giorno prima, e poi gli chiesi:

Come fai tu quindi Sabato sera ad andare a festeggiare coi tuoi amici in una cena di pesce?? Godrai, ti divertirai e festeggerai alle spalle della morte di quelle creature?

E’ nata una discussione molto accesa, anche con mia sorella che era lì presente, una buona discussione devo dire che purtroppo ha dovuto troncarsi per motivi lavorativi. Ma comunque ha dato vita a questo articolo che passerà nelle mani di migliaia di lettori e aprirà nuovi spunti di riflessione e d’indagine.

La domanda che mi devo porre è proprio questa: la mia felicità è a spese di qualcuno? Se si, queste spese posso limitarle?

Alimentazione Vegana: mangiamo per piacere oltre che per nutrimento

Era chiaro che mio padre e i suoi amici si sarebbero visti non tanto per mangiare il pesce. Quanto per festeggiare e stare insieme, e sperimentare il piacere della compagnia e della condivisione. E quindi proprio per questo al posto del pesce nei piatti ci sarebbe potuta essere qualsiasi altra cosa.

Il problema è la dipendenza e l’associazione con una soddisfazione animale che abbiamo sviluppato.

Ci rendiamo anche conto che una data alimentazione è dannosa sotto più punti di vista, ma siamo succubi dell’impulso associativo, il mangiare per noi è diventato un istinto difficile da controllare, dimenticandoci così di essere esseri umani.

Se vuoi approfondire questo aspetto, leggi poi con calma qui.

Alimentazione Vegana: in condizioni di sopravvivenza cosa faresti?

Uno dei punti emerso nella discussione fu che in condizioni di sopravvivenza si può mangiare carne. Questo è una dato che sicuramente non posso escludere. Anche perché al momento non mi sono mai trovato in condizioni di sopravvivenza estrema, quindi non saprei bene come reagirei.

La vita di un occidentale è tale che, per tutto il suo arco, può benissimo non fronteggiare mai condizioni di sopravvivenza. Quindi, dato che ci troviamo ancora in una dimensione in cui possiamo scegliere cosa mangiare, e dato che la violenza in relazione all’alimentazione ha raggiunto gradi estremi, è meglio non mettere il dito nella piaga.

Meglio secondo me sarebbe scegliere un’alimentazione che ripara, almeno di un poco, il danno inferto al regno animale. Meglio scegliere un’alimentazione il cui grado di violenza sia inferiore a quella carnea-onnivora. E qui è venuto fuori il discorso che anche i vegetali soffrono e via discorrendo … e trovi la risposta esaustiva in questo articolo.

Alla fine dei conti alimentarsi è una scelta, se posso farlo creando più armonia e simbiosi con l’ambiente di cui io stesso faccio parte, perché non farlo? Perché non rinunciare a determinati piaceri (e a una determinata ignoranza) in seno a una nuova consapevolezza e a un grande contributo?

Come promesso, qui trovi le ricette in cui cimentarti!

Tutto il Meglio per Tua Realizzazione

Università Spirituale Brahma Kumaris

PS: il punto di vista spirituale viene approfondito nel corso base di meditazione, offerto da questo blog, che ti consiglio di scaricare!

 

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un’accademia di auto aiuto.

11 Commenti

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  • Non sono né vegetariana né vegana, ma leggendo queste bellissime cose mi verrebbe la voglia di provare qualche ricetta vegana per un intero giorno. Complimenti per gli articoli veramente interessanti!

  • Ciao Marco
    Sono stato molte volte tentato ad iniziare un percorso alimentare diverso dell’attuale (carne, pesce ..) ma riflettendo, magari sbagliando, ho pensato subito alla famiglia gli amici e l’eventuale impatto sul mio organismo.- Detto questo, credo che provare non costi nulla. Ci proverò.
    Grazie dell’articolo Marco.
    Om schanti

    • ciao fabio, non devi pensare agli altri ma a te e ti assicuro che ne vedrai i benefici.
      Io sono vegetariana da un anno, mangio poco formaggio e prediligo quello di capra. Le uova solo nei dolci. Credimi che a distanza di un anno il corpo ti dice grazie e le persone che ti stanno intorno ti invidieranno e magari riuscirai anche a coinvolgerne qualcuno. Non si diventa vegetariani dall’oggi al domani, ma gradatamente. Devi nutrirti non ingozzarti di tante schifezze che trovi sia al supermercato e sia nei vari ristoranti. Il tuo corpo ringrazierà! Francesca

    • Esatto Fabio,

      provare non costa nulla. Ti sei nutrito per tutta una vita di alimentazione onnivora,
      prova adesso con coscienza una sana nutrizione vegetariana,

      la vita è fatta di esperienze e sperimentazioni, diventare vegetariani per una prova di sei mesi un anno, non ti farà più male di tante sciocchezze che si fanno di tanto in tanto,
      a dire la verità non fa male,

      anzi facciamo cose molto peggiori che cambiare alimentazione, prova semplicemente,
      ma fallo con coscienza, informati bene e allo stesso tempo fai il cambiamento,

      buona fortuna!
      Marco

  • sono vegetariana da anni e ne sono felice..ancota più felice è il corpo..e l anima! non riesco nemmeno più a pensare di dare veleni come la cadaverina e altri al corpo..e nemmeno riesco a pensare di mangiare animali che sono compagni di viaggio. le proteine le ricavo dai legumi, tofu, qualche uovo. il risultato è che mi sento in pace..e che ho quasi 7o anni e ne dimostro moltissimi di meno!! grazie.!

    • Per me l’essere vegetariano non e’ mai stato un problema. Infatti sino alla tenera eta’ hanno capito che ero allergico alla carne ! Da qualche anno ho provato l’alimentazione vegana . Non solo il mio corpo si sente meglio ma anche la mia mente , la mia energia vitale e’ migliorata. Un caro saluto a tutti….. Adriano….

  • In caso di sopravvivenza mangiare carne? Sono assolutamente sicura di no. Questa la motivazione del titolo del libro “Se nulla importa” che ricorda la nonna vegetariana fuggita da un campo di concentramento che non mangia la carne che le viene offerta, con grande dignità: “se nulla importa…”

  • In caso di sopravvivenza mangiare carne? Sono assolutamente sicura di no. Questa la motivazione del titolo del libro “Se niente importa” che ricorda la nonna vegetariana fuggita da un campo di concentramento che non mangia la carne che le viene offerta, con grande dignità: “se niente importa…”

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