“Aprirsi all’Amore” …Ma noi sappiamo amarci?

Aprirsi all’Amore…  Ma noi sappiamo amarci? (è una questione di autostima)

Vorrei partire, per questo tema, da un semplice concetto di Osho, che da qualche anno mi è molto caro:

Se sei una bottiglia vuota non puoi dare acqua a nessuno

Per poter amare e donare, bisogna prima di tutto aver qualcosa da dare, e oggi le persone desiderano l’unico dono dell’esperienza, ossia di qualcuno che sia veramente ciò che va professando, o ciò che essi ricercano. Ho la forza dentro di me per amarmi?

Ho valutato 4 punti che ci “svuotano” di amore e autostima durante la nostra vita

Fino a cinque anni un bambino ha la capacita di sapersi amare (anche se magari non lo sa), saper gioire, essere se stesso…

Poi crescendo qualcosa cambia… dimentica …

Questo perché sono portato da un’abitudine sociale a ricordare il passato, e spesso con pentimento, il quale poi diventa automaticamente più forte di me e oblia il presente!

1) Il passato nasconde le paure che certe esperienze c’hanno fatto assaporare, ed essendo noi ancorati a ciò che passa ecco che arrivano i condizionamenti! (si dimentica che un effetto giunge da una causa…)

Qualsiasi scelta noi facciamo ci condiziona, è come un giuramento, (il matrimonio, l’università, il lavoro) un progetto di vita sul quale riusciamo con fatica a ripensarci…

Il cambiare idea, destabilizza, ci mette in discussione, crea incertezze e la nostra autostima è messa alla prova. A volte si ha quella sensazione che non si stanno rispettando certe regole sociali, si ha la sensazione di essere in difetto … ma assicuriamoci bene se lo siamo oppure è solo un’illusione, perché da lì cominciano depressioni, paure varie, sensi d’insicurezza.

2) Poi ci sono i limiti: “Il non si fa”, “Il non si può”…

La mente non ha limiti e i bambini fino a cinque anni lo dimostrano… un adulto, o un ragazzo, potrebbe al tempo stesso essere illimitato e riuscire comunque sia a discernere ciò che è giusto fare. Un bimbo il più delle volte non ha questa capacità, agisce d’impulso.

Se riuscissi ad armonizzare i miei doveri con il mio sogno, con ciò che realmente desidero essere, non mi dimenticherei di amare.

3) La morale : c’è quello che è giusto e quello che è sbagliato. Ora, in base a cosa e chi lo stabilisce?

Il passato umano, sociale e culturale, è come una memoria collettiva fondata su quello che non è andato bene e, per la maggior parte, su esperienza negative. Siamo soliti dire: “E vabbè… e va bene…”, un lassismo accettato che giustifica tutto!

Molto difficile riuscire ad avere amor proprio quando tutto intorno a noi non ci fa essere noi…

4) Il dover essere qualcuno, le false identità delle quali ci vestiamo e spogliamo continuamente durante tutta una giornata si basano sia su ciò che noi pensiamo che gli altri si aspettino da noi, sia su quello che noi vorremmo essere, anche se questo non corrisponde a ciò che dobbiamo realmente essere! Tutto ciò aumenta soltanto la nostra distorsione della realtà, il nostro ego … ci rende fragili.

Abbiamo dimenticato un’immensa possibilità di scelta, quella scelta di cosa essere e cosa fare nella propria vita. Solo così posso poi volermi bene. Solo così posso dare e aprirmi all’amore. Quell’amore che ho fino all’età cinque anni, naturale, spontaneo, autentico, onesto …. l’ho dimenticato, non so più cosa è.

L’Amore passa attraverso “il senso di felicità”, ed è una felicità semplice basata sui semplici aspetti e bisogni della vita. Questa semplicità abbiamo perso.

Noi adulti per ritrovare lo “star bene” dobbiamo smantellare le montagne dei sensi di colpa, camminare gli irti sentieri dei doveri, entrare nelle grotte delle false identità, scalare i picchi delle responsabilità per arrivare a ricordare come volersi bene, come avere una giusta autostima.

Per stare bene ho bisogno di vivere e di essere una certa dimensione, solo così potrò dare e ricevere ciò che di più profondo è dentro di me, l’Amore.

Ma per essere capace di vivere e condividere Amore Felice e Consapevole, l’uomo deve prima sapersi accorgere e dimostrare di amare se tesso:  il proprio corpo, la propria mente, la propria anima

Fabio Marchesi

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Segui le teleconferenze in diretta Martedì 11 Novembre  e  Mercoledì 26 Novembre alle ore 20.00, su questo link:

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A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

5 Commenti

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  • Buona domenica a tutti Voi e un grazie alla “BK” per questa meravigliosa e analitica tematica. Non posso che condividere ogni parola di questo articolo.- Dopo la lettura di questo articolo, riflettendo, ho capito che tante persone hanno bisogno di esser aiutati.-
    Om Schanti

  • Namastè

    Come esseri umani siamo vincolati alla piramide di Maslow,dobbiamo soddisfare a pieno e stabilmente tutti i gradini per giungere all’autostima e all’autorealizzazione e quindi alla capacità di amarci e di amare realmente.

    Come Anima ho la strada spianata se realizzo la mia prima condizione e caratteristica.

    “L’Anima non possiede nulla”

    L’avidità è la radice della sofferenza e dell’insoddisfazione,della scarsa stima/autostima.

    Praticare il “lasciar andare” cura alla radice l’avidità e di conseguenza l’autostima,la capacità di amare se stessi e gli altri per ciò che si è senza essere lassisti.

    Ogni Essere è così come è e non può essere diverso a meno che non decida di cambiare e come tale va accettato noi compresi.

    Già in altri interventi ho affermato che dobbiamo guardare il mondo dalla prospettiva dei bambini,che sono loro i nostri maestri.

    A sei anni nel nostro paese inizia la scuola,fioriscono le aspettative,i doveri gli obblighi,i giudizi anziché le valutazioni e avanti c’è posto!!
    Li catapultiamo nel mondo degli adulti,che sono bravi e degni d’amore se rispondono alle aspettative del caso, altrimenti…

    “Mi nutro d’Amore,sono Amore,Amo e irradio Amore,mi Amo“,ripetuto come un mantra in meditazione per molti giorni ha i suoi effetti tra i quali rivelare i punti carenati nel mio caso “mi Amo”tendo sempre a saltarlo.

    OM Shanti
    Mario

  • @ Fabio:
    @ Mario:
    Ciao Fabio e ciao Mario un grazie dal cuore per la vostra presenza!!!

    Vi vorrei riportare dal libro “Amati” di Fabio Marchesi una frase molto carina..
    “L’intento di tutte le cellule è la vita,la gioia,la bellezza,la vitalità del regno di cui fanno parte,il corpo,e il loro mezzo è saper Amare.Questo è ciò che loro vivrebbero spontaneamente se anche Tu fossi capace di vero Amore…”
    Amarsi è il dono più bello che ci possiamo fare ,riprendere l’etica spirituale tanto naturale ai bambini per noi adulti non è cosa facile …
    Forse un buon modo è quello di cercare dentro di noi ,di non compiere pensieri e azioni automaticamente e ritrovare la nostra verità…

    Grazie ancora buona serata
    Ci vediamo martedi con la videoconferenza alle ore 20.

    Namastè
    Fulvia

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