Riesci a Pensare Positivo?

Vi sono alcuni che sono forti sostenitori del potere del Pensiero Positivo. Essi ‘mettono in pratica quello che dicono’ e sembra che sappiano sempre vedere e vivere il lato luminoso della vita. Ve ne sono altri che parlano molto di pensiero positivo, che dicono sempre come sia cosa buona e importante essere positivi in tutto. Eppure ovviamente con loro non funziona visto che ricadono frequentemente in osservazioni o valutazioni vagamente negative. Probabilmente è perché non hanno ancora capito la differenza tra ciò che è ‘positivo’ e ciò che è ‘negativo’ oppure non ne sono consapevoli quando non sono positivi come pensano!

Nel Corso di Meditazione trovi, nella prima sessione, tutta una sequenza dedicata alle quattro categorie del pensiero. E poi ci sono gli scettici che disprezzano tutto ciò che riguarda il pensiero positivo come una cosa vaga, una utopia, nulla di più di una maniera con cui persone infelici cercano di consolarsi perché qualcuno le ha convinte che è la cosa giusta da farsi.

Infine vi sono quelli che pensano di essere positivi ma non si rendono conto di non esserlo. Sono un po’ come quelli che dicono di essere vegetariani ma mangiano pesce e anche un po’ di carne bianca….Ma solo di tanto in tanto ovviamente! Se qualcuno dei comportamenti seguenti fa ancora parte del nostro ‘repertorio comportamentale’, anche se solo occasionalmente, significa che non siamo ancora degli autentici pensatori positivi.

Non possiamo essere Pensatori Positivi finché siamo CRITICI. Criticare significa attaccare. E’ una intenzione di mettere in evidenza ciò che, secondo la nostra personale percezione, era sbagliato/cattivo/incompetente ecc. E quindi questo spiega l’espressione –‘la nostra personale percezione’- perché finché creeremo percezioni negative, non importa con quanta forza cerchiamo di giustificarne la ‘veridicità’, non potremo ‘pensare’ positivamente

Se c’è solo una minima traccia di INVIDIA verso un altro è difficile essere positivi poiché creiamo un sottile risentimento verso coloro che sembrano avere in misura maggiore ciò che vogliamo noi. Se siamo ATTACCATI a qualcosa o a qualcuno significa che c’è presenza di paura di perdere o di venir danneggiati, il che fa scattare la rappresentazione mentale di ‘e se succede qualcosa di male?’ che, per definizione, è un pensiero negativo.

Se ci ARRABBIAMO con qualcuno significa di solito che nella nostra mente creiamo l’altro in una luce negativa e quindi non è possibile essere positivi finché la luce della nostra coscienza non sarà cambiata. Persino la DISAPPROVAZIONE di qualcuno, anche nella forma di una semplice espressione vocale di disprezzo, contiene in sé un pensiero negativo, mentre il BIASIMO incorpora sempre qualche forma di negatività e qualsiasi livello di LAGNANZA include una percezione negativa della situazione.

Tutto ciò contribuisce a fare del ‘pensiero positivo’ una questione abbastanza complicata. Sembra che non sia così semplice guardare l’aspetto luminoso di tutto ciò che è accaduto, che sta accadendo e che accadrà nella vita! O non è questo un pensiero negativo di per sé? Eppure sappiamo tutti come i pensieri negativi ‘provochino’ sentimenti di assenza di pace e sconforto in noi stessi e animosità e persino odio verso gli altri. Allora, come possiamo mantenere positivi i nostri pensieri in modo da non sconvolgere noi stessi e proiettare i nostri malcontentii emotivi sugli altri?

Ecco sette possibili esercizi che ci potranno aiutare lungo il cammino.

1 Cerca e ‘vedi’ coscientemente il vantaggio in tutti gli eventi

Naturalmente, questo è il principio che ‘non tutto il male viene per nuocere’. Ma invece di stare ad aspettare che si manifesti, andiamo a cercare il beneficio, il vantaggio, gli aspetti positivi di qualsiasi evento prossimo o lontano, personale e internazionale. Si potrebbe anche definire ‘intenzione creativa’ poiché deliberatamente ricerchiamo il verso giusto. Questo non significa ignorare il rovescio che da altri potrebbe essere definita una catastrofe. E’ solo più sensato
e buona abitudine essere creativi a livello di percezioni e trovare e focalizzarsi su quell’aspetto positivo indipendentemente da quanto labile possa essere. Dicono che faccia anche bene alla salute!

2 Smetti di identificarti con le faccende degli altri e le loro sofferenze

Non è facile non piangere con gli altri specialmente in considerazione del fatto che i media ci propinano storie di sofferenze altrui in maniera molto plateale e intensa. Ma se assorbiamo e viviamo le sofferenze di altri poi, senza rendercene conto, si installa un’altra abitudine dentro di noi e potremmo presto cominciare a trovare delle occasioni per indulgervi. La vittimizzazione di altri diventa la nostra vittimizzazione in un istante. Decisamente non è un modo positivo di abbracciare la vita!

3 Sii sempre pronto a lasciare andare

La perdita è probabilmente la ragione più comune per pensare negativamente al passato e al futuro. Tuttavia la perdita è inevitabile in tutte le aree della nostra vita. Non è il caso di pianificarla, ma certamente va bene prepararsi accettando che TUTTO se ne andrà un giorno o l’altro. Ci libera oggi da quei pensieri di preoccupazione e di ansia se siamo pronti a separarci domani da qualsiasi cosa e da tutto ciò che riteniamo prezioso! E’ molto improbabile che accadrà e ancor più improbabile che accadrà TUTTO d’un colpo. Eppure possiamo facilmente dare uno sguardo indietro alla nostra vita e realizzare quanto tempo abbiamo speso preoccupandoci per qualcosa che il futuro non ci ha portato veramente!

4 Non giudicare mai gli altri severamente

Abbiamo tutti imparato e molti hanno ben messo in pratica il giudizio negativo verso gli altri.

Giusto e sbagliato diventano buono o cattivo che diventano angelo e demonio così velocemente da non farci neanche notare il salto dei nostri pensieri verso conclusioni negative riguardo all’ altro. Ancora una volta diventa una risposta/azione automatica e rompere l’abitudine richiede pratica. Essere non giudicanti significa smettere di condannare gli altri per qualsiasi cosa. E’ difficile,

ma diventa più facile quando ne notiamo l’aspetto positivo, cioè i benefici che includono il non prosciugamento del nostro potere, il sentirci più liberi e perciò felici e il generale miglioramento delle nostre relazioni.

5 Cerca la lezione e non la perdita

Se riusciamo a renderci conto che nulla accade A noi, ma che tutto accade PER noi, potremo fare un cambiamento dall’essere vittima all’essere padrone, dal dire in lacrime “Che cosa sta succedendo A me?” al pensare “Quale è la lezione PER me?” Un solo piccolo cambiamento percettivo e il mondo diventa improvvisamente un maestro benevolo e non più un capo persecutore.

6 Incoraggia positivamente gli altri e apprezza le loro vittorie

Ma non nel contesto della competizione. Qui vittoria significa quando gli altri cambiano abitudini e perciò carattere, trasformando vecchie inclinazioni come il biasimo e la lagnanza, agendo positivamente dopo una vita di reazioni, trovando compassione laddove prima c’era solo condanna.

Questo genere di vittorie vale sempre la pena che siano apprezzate pubblicamente.

7 Controlla, verifica e cambia il tuo sistema di credenze

Tutti i nostri pensieri sono radicati in qualche credenza nel nostro subconscio. Queste sono le credenze e percezioni che abbiamo assimilato quando eravamo piccolini. Cambiamo le credenze e cambieremo i pensieri. Ma come prima cosa dobbiamo trovare le credenze che generano i nostri pensieri negativi. Ciò nonostante, crediamo così profondamente alle nostre credenze che vi ci aggrappiamo anche se sappiamo che esse cono responsabili dei nostri pensieri negativi e di sentiment stressanti.. Ecco alcuni esempi di queste credenze: il mondo è un luogo pericoloso – solo i più forti sopravvivono – sono gli altri i responsabili di ciò che provo io – devi prendere il più possibile finché puoi – meriti di essere felice – preoccuparsi significa aver cura…

Sono solo alcune credenze molto comuni che diffondono pensieri negativi nella nostra mente al semplice tocco di un
bottone subconscio! Detto questo, in verità, anche credere nel pensiero positivo può diventare negativo. Se qualcuno ti chiede di non pensare a un elefante rosa, puoi essere abbastanza sicuro che un istante dopo nella tua mente apparirà un elefante rosa! Smetti di pensare in negativo!

Domanda: Quale dei sette esercizi interiori sopra elencati potrebbe essere il migliore per iniziare la
tua Pratica di Pensiero positivo?

Riflessione: Perché pensi che sia così difficile non abbandonarsi ai pensieri negativi? (Vai più in
profondità che puoi)

Azione: Scegli tre relazioni particolarmente difficili e metti in pratica uno degli esercizi in ogni
relazione

Tutto il Meglio per la Tua Realizzazione

Università Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Mike George

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