Il Distacco: dove e quando – I Parte (post dal passato!)

Ti presentiamo la I Parte di un’affascinante riflessione sul Distacco, visione chiave per essere felici, portata avanti da Mike George, chi non lo conosce può approfondire il suo operato qui.

Spesso riconosciamo il valore del distacco e la nostra intenzione di ‘distaccarci’ quando diciamo: “Ho bisogno di un momento di pausa” oppure “Ho bisogno di centrarmi”, oppure “Ho la sensazione che a questo punto devo lasciare andare qualcosa”.

In questa parte finale della nostra serie sull’attaccamento/distacco, prenderemo in esame, il ‘cambiamento interiore’ che ci permette di ‘lasciar andare’ e i vari modi con i quali possiamo aiutare noi stessi a distaccarci nelle differenti situazioni e quindi ritrovare pace e potere interiori.

Il passaggio dall’ attaccamento al distacco è essenzialmente un ‘cambiamento di relazione’. ‘Distaccarsi’ è cambiare la nostra relazione con l’oggetto dell’attaccamento.

Le parole più frequenti che indicano attaccamento a qualcosa sono ‘mio’, ‘il mio’. Queste parole esprimono una relazione tra possessore e cosa posseduta. I miei soldi, la mia casa, il mio compagno, il mio corpo, il mio lavoro, la mia squadra, la mia idea, le mie convinzioni, indicano tutte la presenza di attaccamento e di una relazione tra un ‘possessore’ e un ‘possesso’.

Come abbiamo già avuto modo di vedere in precedenza, questa relazione esiste solamente dentro la nostra coscienza. E siamo giunti a realizzare che quando tentiamo di possedere qualcosa o qualcuno ci predisponiamo ad una inevitabile sofferenza emotiva in forma di tristezza (dopo la perdita) o paura (di una perdita futura) o rabbia (prendersela per la perdita).

Per quanto possiamo sapere e riconoscere a livello intellettivo che ‘nulla è mio’ in termini assoluti, il condizionamento che è alla radice della ‘credenza’ possessore/possessi è così profonda che fare un cambiamento interiore richiede pratica. In questo la Meditazione aiuta come una medicina naturale.

E’ un cambiamento che in definitiva ci libera dall’interno e ci permette di vivere con maggiore leggerezza e disinvoltura all’esterno.

Ecco sette modi che possono aiutarti a ‘distaccarti’, anche se non molto all’inizio, almeno un po’ dopo, in varie situazioni.

1 Cambia la tua relazione da possessore a fiduciario

Usalo quando ti attacchi troppo a ciò che possiedi. Ricorda a te stesso che nulla ti appartiene veramente. Da una prospettiva più elevata, cioè la prospettiva spirituale, non ti è possibile possedere nulla. Tuttavia sei un custode di ogni ‘cosa’ della tua vita finché non arriva il momento che sia qualcun altro ad averla nella sua vita! Spesso possiamo dire poco o nulla sul quando questo si verificherà.

2 Lascia andare

Usalo quando sei aggrappato ad una opinione o a una posizione specifica. La prossima volta che ti ritrovi impegnato in un battibecco, disarma l’altro dicendo semplicemente: “Non sono d’accordo con te, ma accetto quello che dici come tuo punto di vista. Dimmi qualcosa di più, così potrò capire meglio perché la vedi così”.

Ricorda a te stesso che ognuno ha un punto di vista diverso perché ognuno vede da un punto diverso. Quindi nessuno ha ragione. Cercare di aver ragione e dimostrare a noi stessi che abbiamo ragione è uno dei più comuni annientatori della felicità.

3 Pratica il donare

Usalo quando riconosci di volere e di desiderare sempre qualcosa dagli altri. Quando vuoi qualcosa sei già attaccato all’oggetto del tuo desiderio (inclusi certi comportamenti che ‘vogliamo’ dagli altri). Dove? Nella tua mente. Quasi tutti apprendiamo questa abitudine dal momento in cui nasciamo. Suona spesso come “Dammi dammi dammi!”

Questa abitudine può essere indebolita e infine interrotta praticando coscientemente il ‘dare’ liberamente senza desiderare niente in cambio.

4 Prova mentalmente modalità diverse

Usalo quando hai paura di fare cambiamenti interiori e sei ‘attaccato e ‘a tuo agio’ con la maniera in cui stanno le cose. Oppure quando sei aggrappato a qualche forma di auto-limitazione (non posso). Tutti i migliori campioni nella maggior parte degli sport riconoscono il potere che deriva dalla visualizzazione mentale.

Dedica alcuni minuti per visualizzare cambiamenti futuri come preparazione ad accettare e accogliere quei cambiamenti se e quando arriveranno. “Visualizzati” mentre fai ciò che precedentemente pensavi di non riuscire a fare.

Con la pratica, troverai di cominciare naturalmente a ‘lasciare andare’ l’immagine del modo in cui stanno le cose e l’idea di non riuscire a farvi fronte.

Continua nel prossimo articolo…

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Università Spirituale Brahma Kumaris

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Mike George

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