Imparare ad Amare=Aprire il Cuore

aprire-il-cuoreImparare ad amare è sicuramente una delle arti più desiderate per essere felici e più difficili oggi da praticare.

La difficoltà principale risiede nella nostra insicurezza nel lasciarci andare.

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Ma perché? Perché sfortunatamente ci siamo lasciati andare per troppo tempo ad abitudini e comportamenti che ci hanno casuato più dolore che felicità.

Le cosiddette batoste e i pianti di dolore, la sofferenza inferta agli altri (anche in buona fede a volte), la rabbia provata nelle amicizie, in famiglia e nei posti di lavoro, le disillusioni anche pesanti a cui sono andato-a incontro, la sfiducia maturata nei confronti di me stesso e tanto altro…

tutto questo ha piano piano generato un muro, un filo spinato che punge il mio cuore ogni volta che questo prova ad espandersi di nuovo, ad aprirsi un po’ di più.

E’ stanco in pratica, non crede più che ce la possiamo fare. Nel Corso di Meditazione viene esplorato da vicino il metodo per poter liberarsi da questi fardelli interiori, senza crearne altri.

Tornare ad amare significa tornare a dare fiducia alle nostre potenzialità, non solo dare fiducia ad esse ma metterci anche in uno stadio di responsabilità nei confronti di ciò che voglio e dei miei veri, reali desideri.

Desideri, non capricci, un desiderio nella sua forma reale è ciò che serve all’animo per progredire ed evolversi.

Devo in pratica fornire una prova al mio animo che ce la posso fare, che stavolta non lo prenderò in giro, non prenderò in giro me stesso e la mia vita, e gli altri indirettamente!

Avvicinarsi a se stessi significa anche dare la possibilità a chi ancora non ha compiuto certe realizzazioni di poter assitere ad un esempio, ad un punto di riferimento.

Tutto questo ovviamente arriva da solo, non devo desiderarlo, ma è bene tener presente che la conseguenza di una mia scelta impatta sulla cerchia di persone attorno a me,

le quali possono sfiduciarsi rapidamente. In alcuni casi la gente che crede in quello che faccio può letteralmente crollare se vede che non presto più fede ai miei principi.

E dove li trovo questi principi? Non risiedono all’esterno, dove ci sono manifestazioni di essi, bensì è la nostra coscienza che li genera, nel senso che essi sono meravigliosamente dentro di noi e la meditazione funge da ponte fantastico per andarli ad esplorare di nuovo.

Perché se qualcosa è dentro di me, come faccio ad andarlo a prendere? Non si tratta di infilare una sonda nel proprio corpo ed ispezionarsi! ^_^’

Dobbiamo esplorare l’animo e quello non è materiale, appartiene al campo della spiritualità e le varie tecniche di meditazione che sono state create nel tempo servono proprio a “contattare” la nostra consapevolezza profonda per farla ri-emergere, più potente di prima.

Al tempo stesso è bene porre attenzione a quello che andrò a fare, alle amicizie e ambienti che frequenterò perché saranno proprio le azioni a rinforzare i vecchi schemi o a crearne dei nuovi bellissimi, che forse neanche meritano il nome di schemi.

L’amore è sicuramente una forza spirituale dell’anima ma è anche la capacità e la cura con cui tratto me stesso. Se ho spezzato il mio cuore e sto soffrendo è bene tirarsi su le maniche e tentare di rincollarlo.

E la colla che vado ad usare si chiama fede, impegno e contentezza. Contentezza perché ho ancora una volta la possibilità di riparare, ho ancora tempo per mettere da parte i vecchi errori e tracciare un nuovo cammino in cui posso essere di più me stesso-a!

Tutto il meglio per la tua Realizzazione,

Universita’ Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

10 Commenti

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  • Le cosiddette ferite dell’anima (abbandono, rifiuto, tradimento,m ecc…)specie se subite nell’infanzia e sedimentatesi nel sub-conscio, vanno curate con la psicoterapia o è sufficiente dedicarsi nel miglior modo alla meditazione raja-yoga?

    • Ciao Antonio,

      la meditazione funziona come un raggio laser che cauterizza e rimargina le ferite dell’animo, scioglie i blocchi interiori che ci portiamo dietro da tanto tempo. Per poter riscontrare però dei cambiamenti sostanziali bisogna dedicarle tempo e determinazione, come qualsiasi altra cura, e soprattutto avvalersi della guida regolare di un insegnante esperto che può farti risparmiare tempo e fatica.

      La meditazione è un cammino inoltre preventivo, se il disturbo che uno sente è troppo e quasi insormontabile, non c’è nulla di male nell’integrazione di altri percorsi,
      ma al di là delle varie metodologie ciò che importa è far luce sulla nostra consapevolezza addormentata ed imprigionata,
      ti consiglio quindi di scegliere un percorso che attivamente si indirizza a questo scopo,

      un caro saluto!

      Marco De Biagi
      Università Brahma Kumaris

  • che bell’articolo GRAZIE!Voi fate tutto talmente bene, bene alle nostre anime. Siamo poveri spiritualmente xche il mondo non ci da,ma lo possiamo riscattare,anche grazie a voi. AUGURI A TUTTI !!!!!!

  • Per amare bisogna essere “rotondi” . In soldoni , essere ma essere quanto basta . Senza essere impossibile amare .
    Altra questione : quanto essere ? Nella misura in cui il piano A corrisonde al piano B, è anche questione di “confini” , uso codesto termine in senso vasto . L’amore va temperato con un minimo di forza , altrimenti ci si atteggerebbe eccessivamente e subentrerebbe il problema dell “inflazione amorosa” . Esempio di scuola : coloro che ci governano, i quali sostengono di amarci . Ma mi sembra un fatto improbabile.
    A mio avviso l’amore e la forza devono sposarsi efficacemente , altrimenti un uomo potrebbe arrivare a vedere con eccessivo anticipo “il male” e rimanerene travolto.
    Non si tratta in questa sede di fare discorsi latamente moralistici ma , sempre a mio avviso , la questione dei confini è vitale.
    Si pensi che i diritti reali si caratterizzano per limiti , in primis , e poi per facoltà e proprietà.
    Ho sproloquiato e la faccio finita .
    Buon Natale a tutti

  • @ Francesco Di Giovanni:
    Ciao Francesco,

    d’accordissimo, l’amore per poter funzionare va abbinato al distacco,
    pensa ad un genitore che per amore del figlio non gli sa mai dire di no,

    il figlio verra’ su viziato.

    L,amore, per poter far del bene all’anima,deve essere maturo, non e’ tanto un amore romantico bada bene, e’ un amore spirituale.

    Buone Feste,

    Marco De Biagi
    Universita’ Brahma Kumaris

  • Grazie dei pensieri e della pace che essi mi riportano dentro!
    Un caro e sincero augurio che queste giornate illuminino e rinforzino il Vostro cuore

  • Nei giorni scorsi avevo scritto un commento sull’imparare ad amare ed aprire il cuore e sostenevo che si può amare ma fino a certo punto: quando vengono calpestati e negati certi diritti essenziali come quello di una sussistenza materiale o del lavoro, allora bisogna tirar fuori i denti e lottare; in una situazione del genere non sò quanto amore si possa nutrire verso chi ti nega i diritti essenziali. questo mio commento non è stato pubblicato perchè forse troppo critico rispetto a quanto voi sostenete? Se così fosse la mancanza di dialettica e confronto non fà crescere nè me nè voi.

  • @ ANTONIO:
    Ciao Antonio,

    se questo tuo commento e’ stato pubblicato, cosi’ come gli altri, non ci sono motivi per una censura,

    come vedi sei online, magari non hai compilato correttamente i campi?

    un saluto,

    Marco De Biagi
    Universita’ Brahma Kumaris

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