Essere Felici con la Meditazione

essere felici

Oggi essere felici viene spesso visto come un sogno o una cosa che non è per questa terra dalla maggioranza delle persone,

e mi chiedo quindi che tipo di vita stiano esse vivendo?

Parlando di Felicità intendo una cosapevolezza interiore, uno stato quindi, una certezza sempre maggiore riguardo a ciò che sono e ciò che sto portando avanti, la meditazione funge da via, da percorso in grado di fornirmi forza ed entusiasmo per camminare.

La nostra contentezza è determinata dall’aver raggiunto un certo grado di chiarezza nella propria azione quotidiana.

Ma ancora la maggioranza associa la parola felicità a quanti soldi si posseggono, a quante persone si conoscono, a quanto è grande la casa in cui si abita, e se questo è il metro di giudizio è chiaro che non può essere possibile essere felici, dato che nel mondo di oggi la stragrande maggioranza versa in condizioni assai tendenti al minimo, riferendoci agli esempi scritti sopra.

Normalmente una persona infelice non sa che direzione prendere, ne ha provate tante a volte ed è scoraggiata dal futuro, siamo scontenti quando non abbiamo più voglia e concentrazione per proseguire.

La contentezza è una maturità che si acquisisce e si costruisce, non arriva dall’oggi al domani così come la frutta NON matura in una notte, questo è il segreto.

Ma noi non vogliamo aspettare! ^_^ noi desideriamo essere felici adesso, il che non è negativo ma può essere irreale.

La Meditazione mi offre una possibilità dorata di allinearmi al mio desiderio intimo di star bene, di essere contento-a, generando un’anticamera che mi permetta di realizzare tale intuizione con la dovuta calma e pazienza.

Devo donare tempo e luce più costantemente possibile, dove per luce s’intende convizione, fiducia che ciò che sto facendo è vermanete per il mio beneficio.

Fondamentalmente sono contento quando non mi manca niente, ma allora come mai anche i più ricchi sfondati soffrono di depressione e a volte si suicidano anche!

Perchè? Perchè non si parla di una mancanza esteriore materiale, bensì interiore, spirituale. Posso essere veramente contento e Felice quindi, quando non mi manca niente in termini di pienezza e di piacere di stare con me, di maturità intima.

Il vero benessere parte da qui, il resto sono scorciatoie e spesso vicoli ciechi. Passare del tempo con me stesso-a mi aiuta a creare quello spazio di quiete tramite cui inizio a valutare ciò che ho intorno da un altro punto di vista,

inizio a capire meglio se le mie certezze, che mi sono portato avanti fino adesso, siano veramente valide e profonde o vadano sostituite,

ed il viaggio verso questo cambiamento può essere veramente entusiasmante, a patto che scelga di farlo. Il brutto è quando intravedo la mèta ma indugio, per mille buoni motivi,

ad un certo punto però, nella vita di tutti arriva un momento, un click che ci permette di andare avanti verso ciò che sentiamo,

il segreto sta nel non affrettare questo click, ma semplicemente nel creare le condizioni ove questo seme può germogliare, che è poi un processo naturale ed istantaneo.

Tutto il Meglio per la Tua Realizzazione

Università Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un’accademia di auto aiuto.

8 Commenti

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  • Buongiorno,
    vorrei confermare,che la meditazione è un strumento per essere felici,ma anche(credo sopratutto)il contatto con Dio,ma contatto buono, in senso,che lo so,che tutto,che io ho, viene da Lui e sento,che quello sforzo sulla strada spirituale faccio io e che voglio fare questo sforzo,perché mi porta ad un livello superiore di mio essere e della qualità della mia vita.
    Un caro Saluto
    Boguslawa

  • Om Shanti,
    io e la mia famiglia stiamo affrontando un brutto periodo, la nonna si è improvvisamente malata e come sappiamo i medici della medicina tradizionale non sempre sono esaustivi nelle loro dichiarazioni o magari si chiudono in un solo pensiero.
    Purtroppo mia madre non abita qui in Italia ed io mi trovo a dover vivere questa situazione da sola, ma lo spirito non mi aiuta, mi sento male al pensare che non posso fare nulla per “salvare” mia nonna e non riesco a vivere questo momento con sufficiente calma, lasciando che la vita compia il suo percorso.
    Ma è possibile riuscire a “staccarsi” da questa situazione per almeno salvare me da un collasso psichico? La meditazione mi può aiutare a trovare la mia essenza e non colpevolizzarmi se le cose che succedono non sono da me controllate?
    grazie 🙂

    • Certo che può aiutarti la meditazione, può farti capire tante cose,
      ad esempio che non è vero che non puoi fare nulla,

      ti può aiutare invece a guardare questa situazione con occhi più ampi,
      e quindi ad acquisire più calma.

      Prova a passare più tempo con te stessa, e vedrai che certe risposte arriveranno,

      a presto,
      Marco
      Università Brahma Kumaris

  • a proposito di felicità ed infelicità: vero è che anche i ricchi possono soffrire di depressione ed arrivare al suicidio (comeriportato nel vs articolo “la meditazione per essere felici”), ma la realtà è che loro possono permettersi di pagare un buon psicanalista per anni ed hanno quindi possibilità di venirne fuori, mentre la massa di meno abbienti che hanno problemi di depressione deve accontentarsi di essere sedata con psicofarmaci a vita perchè non può permettersi di pagare un buon psicoterapeuta per lungo tempo. nei centri di salute mentale delle asl non vi trovate i ricchi ma poveri cristi o quasi (visto per diretta esperienza). quanto alla meditazione: aiuta sì, ma non risolve laddove ci sono ferite dell’anima dovute a traumi dell’infanzia (e siamo in tanti ad averli)

  • @ ANTONIO:

    Antonio, purtroppo come dici tu un buono psicanalista non può arrivare a tanto se le ferite nell’anima non vogliono essere rimarginate,

    e questa è una scelta che dipende da te in prima persona,
    anche il miglior psicoterapeuta di questo mondo non sarebbe in grado
    di farti fare il passo se tu non sei d’accordo,

    la meditazione invece aiuta proprio a rimarginare le ferite nell’anima come tu dici, e traumi interiori di vario genere, perché agisci direttamente nell’atma, dove tali traumi hanno origine,

    non spende troppo tempo nella sfera emotiva, sentimentale o psichica ma agisce principalmente su quella spirituale,

    ma se vuoi guarire da questi traumi interiori bisogna applicarsi seriamente, con costanza e tutti i giorni, più volte al giorno,
    per un lungo periodo di tempo,

    la guarigione, se la ferita è profonda non avviene in un mesetto,

    meditare è una cura preventiva e al tempo stesso ci aiuta a portarci fuori da gabbie in cui siamo caduti,

    ma non pensare che adesso ti metti a meditare (e per di più senza una guida competente) e in 3-4 mesi è tutto a posto, finito,

    questa è un’illusione, e se sei di questo parere allora la meditazione non funzionerà,

    a presto,
    Marco
    Università Brama Kumaris

  • @ Norma Alejandra:
    Ciao Norma,

    la meditazione ti aiuta proprio a questo, a prendere maggiore possesso di quelle che sono le tue reali responsabilità,

    e se il destino di una persona è quello di trapassare non possiamo farci troppo, nel senso che come tu dici la vita ha il suo corso,

    quello che puoi fare però è vivere meglio la situazione ed influenzarla positivamente, forse salvare tua nonna in questo caso non vorrebbe dire tenerla in vita a tutti i costi (magari si invece, e me lo auguro)

    ma da quello che dici, “salvarla” sembra significhi regalarle dei momenti gradevoli anche in questo momento difficile, e rendere gradevole anche per te la situazione,

    la meditazione si può aiutarti in questo, a patto che la pratichi con onestà e costanza, può veramente regalarti una bolla di consapevolezza
    da cui vedi le cose che accadono senza esserne troppo travolta,

    e vedendo le cose da questa prospettiva puoi al tempo stesso agire in maniera più efficace,

    a presto,
    Marco
    Università Brahma Kumaris

  • Bellissimo articolo , congratulazioni.
    Oggi siamo in piedi , domani siamo stesi . Forse è questo un motivo importante per cvi medito. Il mistero del seme che si trasforma in albero , coerentemente alla propria natura . Tutto ciò è deformato dallo scorrere del tempo che da un certo punto di vista , a sentire pareri più autorevoli del mio , non esisterebbe .
    Certo è che un minimo bisogna “sgobbare” per realizzare qualcosa , senza autolesionismo ovviamente.
    Nel mondo della materia col tempo che scorre ci devi fare i conti.
    Grazie Marco , di cuore

  • @ Francesco Di Giovanni:

    Grazie a Te Francesco, è vero, col mondo della materia ci devi fare i conti, non può essere sottovalutato o fatto come se non esistesse!! 😉

    Marco
    Università Brahma Kumaris

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