Lasciar andare ciò che non serve


Al giorno d’oggi, per la maggioranza, siamo circondati di cose superflue che difficilmente ci fanno essere felici,

quando sono a stretto contatto con ciò che non sento in linea con me stesso è come se ne venissi soffocato. Proseguire con semplicità diventa la chiave per acquisire sana leggerezza nella vita,

sana leggerezza che diventa spensieratezza. Spensierato nel senso che la tua mente è sempre più libera di concentrarsi su ciò che intende fare (veramente), libera di concentrarsi su aspetti che danno giovamento e che rigenerano. Nel Corso di Meditazione focalizziamo questa profonda tematica della mente.

Colui che è spensierato oggi, porta con sé una grande fortuna (e consapevolezza), porta con sé una maturazione. Perché richiede introspezione l’individuare ciò che non va dentro di me, ciò che non mi piace,

e quando lo osservo richiede pazienza, costanza e tempo il poterlo lasciar andare; lasciarlo andare per abbracciare qualcos’altro di maggior valore al suo posto. Qualcosa che non mi crei buchi internamente.

La tecnica usata nel pensiero positivo ad esempio, pone la sua enfasi nel concentrarsi appunto sull’opposto positivo. Ad esempio se individuo in me una cera debolezza come potrebbe essere l’arrabbiarsi o l’essere troppo suscettibile, prima di tutto devo chiedermi: “Cosa c’è dietro questa rabbia?“.

Una risposta potrebbe essere: mi arrabbio perché in realtà non so bene cosa devo comunicare agli altri o mi arrabbio perché questa persona proprio non la capisco.

Il passo successivo è quello di sviluppare, giorno dopo giorno, una strategia ed una visione che mi porti, ad esempio a passare più tempo con me stesso per capire cosa è che voglio comunicare. Contemporaneamente posso spingermi in quelle attività che forse ho messo da parte e per cui sento invece che il mio io ne viene giovato ed ampliato. Posso frequentare un corso sulla comunicazione ad esempio.

In sostanza devo donare del tempo ad una parte di me che non va, se voglio veramente curarla.

L’importante è focalizzare cosa è che non va e reindirizzarlo verso la sua chiave ed essenza positive. I vizi, le arrabbiature ed i comportamenti dannosi sono sempre espressioni del mio bellissimo sé, che in questo momento si trova una fase di stanchezza e sfiducia, e che, quindi, va rimesso a posto piano piano.

La Meditazione in questo aiuta come un bisturi mentale. Nel silenzio è possibile visualizzare e contattare con una certa precisione le proprie mancanze, gli aspetti che desidero correggere e le proprie ombre e portarle alla luce.

Tramite la connessione con la Fonte è possibile praticamente indirizzare il proprio marciume interiore verso questo Sole Spirituale e vederlo e sciogliersi dentro! Cauterizzarsi.

Questa sensazione è una fra le più riconcilianti che si possono sperimentare, una sensazione liberatoria ed al tempo stesso che dona maturità e visione.

E’ un gesto che viene “fatto” con il nostro intelletto, con la nostra facoltà sottile di discernere e separare da noi ciò che non è in linea, il bagaglio che ci portiamo dietro ma che non fa proprio parte del nostro viaggio.

Trovi una spiegazione approfondita nel Corso di Meditazione di questo attributo eccezionale che è l’intelletto… o terzo occhio.

In sintesi, liberarsi dalla propria ristrettezza è un atto fondamentale non solo per me, aiuta anche l’altro/a, le persone che mi stanno vicino facendogli respirare un’aria meno stantia. Non è un ambito su cui si può scherzare perché mano mano che andiamo avanti, le sfide irrisolte ci vengono ripresentate con maggior forza, e non possiamo evitarle,

ma ciò che possiamo fare è accettarle e reindirizzare il negativo verso il positivo,

Tutto il Meglio per la Tua Realizzazione

Università Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

7 Commenti

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  • Buonasera io ho il problema della depressione , però la vostra rubrica e abbastanza rilassante, specialmente la prima lezione del corso di meditazione, volevo sapere se fa veramente bene contro la depressione ,cordiali saluti a presto.

    • Ciao Mario,

      la meditazione funge da acqua per la pianta del nostro animo,
      dei nostri sentimenti,

      ci rafforza interiormente e ci fa apprezzare le cose semplici della vita,
      portandoci a sorridere anche su aspetti che, nella norma, sono difficili
      da approcciare in tal modo,

      stando a questo la risposta alla tua domanda… è si!

      Ma bisogna concedere alla meditazione il dovuto spazio
      durante la giornata, affinché dia i suoi frutti,
      continua pure con le lezioni e scrivi se hai dubbi,

      Marco
      Università Brahma Kumaris

  • forse tutto ciò corrisponde alla “legge del desiderio” . Alla fine , in soldoni , ci si concentra unicamente sull’oggetto appetito e si trascura il “creatore di appetizione” con risultato finale di una enorme nevrosi.
    Questo perchè non basta mai e allora si continua indefessamente su binari morti.
    insomma questo desiderio andrebbe interpretato e reindirizzato verso zone carenti della vita.
    E così concludo e om shanti a tutti

    • Esatto Francesco,

      la forza del desiderio va capita e reindirizzata positivamente,
      reindirizzata per la migliore espressione, quella che veramente ci fa sentire bene,

      a presto,
      Marco
      Università Brahma Kumaris

  • Marco De Biagi wrote:

    Ciao Mario,
    la meditazione funge da acqua per la pianta del nostro animo,
    dei nostri sentimenti,
    ci rafforza interiormente e ci fa apprezzare le cose semplici della vita,
    portandoci a sorridere anche su aspetti che, nella norma, sono difficili
    da approcciare in tal modo,
    stando a questo la risposta alla tua domanda… è si!
    Ma bisogna concedere alla meditazione il dovuto spazio
    durante la giornata, affinché dia i suoi frutti,
    continua pure con le lezioni e scrivi se hai dubbi,
    Marco
    Università Brahma Kumaris

  • mario chiedeva se con la meditazione può combattere la depressione. nella mia esperienza personale, contrariamente a quanto affermi, debbo dire di no: se non vengono sciolti nodi ed emozioni latenti a livello inconscio che distorcono la percezione del proprio io senza rendercene conto, ogni altro tentativo è vano compresa la meditazione proprio perchè questa non lavora sul problema specifico a livello inconscio.
    ciao

  • Ciao Antonio,

    scusami ma se non vengono sciolti, come tu dici, nodi ed emozioni latenti a livello inconscio che distorcono la percezione del proprio io senza rendercene conto, NON ogni altro tentativo MA TUTTI i tentativi sono vani.

    La Meditazione funziona, a patto che le si dedichi il giusto tempo (studio e pratica), più il problema da risolvere è profondo e più ho bisogno di praticare, come del resto in qualsiasi ambito.

    La meditazione può anche lavorare sul problema specifico a livello inconscio, ma la sua metodica principale è quella di scendere alla radice di tutti i problemi di questo mondo:

    la perdita dell’identità spirituale di esseri viventi e la successiva dipendenza e sostegno eccessivi tramite la materia e le relazioni interpersonali,

    ti ripeto Antonio, per l’ennesima volta, che NON c’è bisogno di andare, problema per problema, a cercare il bandolo della matassa,

    è irreale e non finiresti più, nemmeno in 10 vite. Ma comunque sia, se pratico questa disciplina tutti i giorni con costanza, arrivo anche a capire dove si attivano determinati processi inconsci che bloccano la mia espressione,

    a presto,
    Marco
    Università Brahma Kumaris

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