Essere Stabili nel Caos

Quando parliamo di caos, almeno nella vita quotidiana, facciamo di solito riferimento a ciò che ci passa davanti tutti i giorni ed a quanto sia difficile gestirlo.

Parlo delle relazioni fra le persone, fra partners o in famiglia, al lavoro o con perfetti sconosciuti… chi vive in una grande città può essere abituato a certe scene quotidiane un po’ incredibili da credere.

Ieri una mia amica radiologa mi ha detto che al pronto soccorso del suo ospedale qui a Roma è arrivato un paziente con un coltello conficcatto nella schiena a seguito di una lite per un parcheggio.

Al di là della violenza fisica, si vede come questo mondo sia caotico anche per altri aspetti come la grande precarietà che, giorno dopo giorno, sta circondando più o meno chiunque; e la generazione dei più giovani sembra quella che al momento ne stia facendo le spese maggiori.

Se pochi anni fa il futuro, da un certo punto di vista, era incerto oggi è qualcosa che il solo prendere in considerazione suscita poco entusiasmo nella maggior parte della gente, o addirittura indifferenza. Basterebbe meditare su questo per capire dove siamo arrivati.

Ma questo stato di cose è una risultante di determinati modi di fare e concezioni. Se prima, senza andare troppo indietro nel tempo, e mi riferisco a quando erano ragazzini i miei genitori (anni ’50) la vita di tutti i giorni era estremamente più semplice e dolcemente più lenta di quella attuale,

non è che ad un certo punto è scesa la Maga Magò ed ha fatto un incantesimo su tutti quanti noi, trasportandoci in ciò che oggi abbiamo intorno; prova ad andare su qualsiasi sito ben fatto di statistiche e leggi quanto determinate attività poco felici siano aumentate negli ultimi tempi.

Tutto ciò è avvenuto perché ci siamo lasciati andare ed abbiamo perso il bandolo della matassa. Ci siamo convinti che questo mondo fosse davvero il paese dei balocchi e l’abbiamo sfruttato senza tener conto, o pensare minimamente alla conseguenze.

Ma fortunatamente, se abbiamo la possibilità di condividere certi pensieri come adesso, vuol dire che c’è ancora la possibilità di scorgere una nuova alba,

e questo nuovo Sole non può sorgere da ciò che c’è intorno, perché è deteriorato, bensì da quello che sento interiormente, da ciò che di nuovo e di buono sono disposto-a a far riemergere dentro di me.

La chiave per essere stabili infatti è proprio quella di apportare miglioramento ed il trucco sta nell’apportarlo prima di tutto al proprio sé,

in questo modo si costruiscono silenziosamente le fondamenta per poter, secondariamente, trasmettere un raggio di questo mio cambiamento all’esterno. Senza voler esagerare o fare chissaché, l’importante è darsi la possibilità che questo nuovo pensiero sorga e si sviluppi pian piano in me,

questo fornisce di per sé maggiore stabilità e mi aiuta a capire meglio ciò che mi succede intorno. Soprattutto mi scherma, gradatamente, dalla coltre di infelicità e depressione circostanti.

Stabile nel Caos quindi, è possibile facendo prima sorgere dentro di me ciò in cui ho sempre creduto! Ma se al momento sono un po’ scoraggiato-a o non so proprio come fare, la chiave sta appunto nel procedere passo-passo, senza farsi prendere dalla paura di non farcela,

non ce l’ho fatta fino a ieri! … adesso non succede nulla se spendo qualche minuto in più. Questa prima decisione è già un’avvicinarsi alla mèta.

Se desideri ricevere un aiuto pratico puoi avvalerti del nostro corso di meditazione, puoi essere seguito-a a distanza ed andare avanti con una marcia in più,

ma, da adesso in avanti, più che puoi, pensa e senti che il cambiamento è dentro di te e che, gradualmente, la notte più nera arriva ad un’alba.

Lascia un prezioso commento, darà valore a tutti noi,

tutto il Meglio per la tua Realizzazione,

Università Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

6 Commenti

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  • forse l’ordine ci rende stabili nel caos , mi ricordo un discorsone di Radha a proposito della shakti , che poi si scoprì faceva un bene dell’anima.
    In soldoni , se il potere è così basso per forza di inerzia veniamo risucchiati dalla confusione.
    Queste cose non le dovrei dire io, comunque mi applico un poco a fabbricare shakty, anzi mi diverto pure a fabbricare .
    Ciao a tutti

  • @ Francesco Di Giovanni:

    Ciao Francesco,

    si hai detto bene, quando il nostro potere interiore è ad un livello basso, ci facciamo risucchiare da tutto ciò che in realtà non ci compete,

    la chiave quindi sta nel lavorare in primisi sulla nostra forza interiore,

    a presto!

    Marco
    Università Brahma Kumaris

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