Restare Calmi nei momenti difficili

Immagina una barca che sta attraversando il mare… ed immagina che questo mare inizia ad agitarsi scuotendo la barca qua e là,

immagina che la barca è anche piccola in confronto all’oceano che ha intorno e che forse basterebbe un’ondata per travolgerla.

Immagina infine che la turbolenza è talmente forte da non farti riuscire nemmeno a gettare un’ancora di salvezza che stabilizzerebbe il tutto, più profonde sono le acque più l’ancora deve essere grande e pesante.

Nelle situazioni di forte turbolenza che accadono nella vita di tutti i giorni non ci sono in realtà ancore fisiche che reggono, nel senso che possiamo avere sentito da ogni parte qualsiasi buonissimo metodo da applicare per essere felici e calmi in momenti difficili,

ma che noi riusciamo poi nell’impresa di metterlo in pratica dipende dalla nostra forza di volontà, l’ancora di cui si sta parlando non è nient’altro che il rapporto che coltivo con me stesso, nella meditazione e nel silenzio.

L’ancora che vorremmo gettare nei momenti difficili, in cui ci sembra che non arriveremo in porto, è fatta di consapevolezza, speranza e potere interiore,

si costruisce poco a poco nella fucina del sé e quando riusciamo a maneggiarla stiamo entrando a far parte di quella ciurma che si spinge verso i mari più duri e profondi.

I momenti di transizione, i chiarimenti interpersonali possono generare dapprima scoraggiamento e paura e di norma, se non ho abituato me stesso ad un’ottica meditativa ed introspettiva, posso farmi veramente travolgere da queste ondate,

il risultato è profonda infelicità, depressione e panico, rabbia verso tutti. Ed è normale, penso che in momenti diversi, in una misura o in un’altra, tutti quanti siamo andati incontro a queste cose.

Cose che ci servono per farci effettivamente vedere a che punto siamo arrivati e cosa dobbiamo ripulire per poter essere liberi di andare oltre.

La Meditazione funziona come una trivella che arriva dritta al cuore della faccenda e quando ci arriva asporta magicamente il marcio che mi appesantisce, il bello di questa trivella è che non si ferma durante il percorso a guardare le parti di terreno che ha smosso,

se ben impostata infatti può arrivare a profondità abissali e far emergere in superficie i tesori.

Come restare calmo/a quindi, o quanto meno non affondare, quando le acque si agitano? Occorre saper osservare e confidare che se siamo capitati in una tempesta, abbiamo anche la possibilità di uscirne, e nel migliore dei modi,

uscirne non per forza illesi a tutti i costi, anche i guerrieri migliori vengono feriti in battaglia, ma almeno si vince la guerra, se riporto qualche ferita qua e là ben venga! Alla fine saranno dei trofei che mi ricorderanno i percorsi in cui sono passato/a, e con fierezza anche!

Ma se non mi decido a sviluppare dei metodi, delle strategie ed una consapevolezza soprattutto che mi permetta di accedere al mio potenziale interiore, sarà veramente difficile mantenere un certo grado di stabilità nelle tempeste,

il mondo di oggi sembra un cielo più annuvolato che sereno, ma se diamo ascolto al nostro cuore sono sicuro che ognuno può ascoltare la musica dell’eternità, la quale paradossalmente canta che dopo la notte viene il giorno e dopo una bufera la quiete,

bisogna in questo momento rimanere calmi perché siamo come dei viaggiatori nella notte, ma ricordiamoci che la destinazione dell’alba… è vicina!

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Università Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

13 Commenti

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  • La nostra grandezza si rivela nei momenti difficili e nei modi di affronatrli con piena accettazione.Nessuna cosa accade per caso e non è per sempre.Se noi non la subiamo, ma la accogliamo, il nostro “io” supremo, si innalzerà verso sfere più ambite e gioiose.

    • Grazie Gabriella,

      le sfide quindi ci fanno crescere…
      e forse è proprio su questo che dobbiamo concentrarci nei momenti difficili,
      sulla crescita che esse ci portano,

      a presto!
      Marco
      Università Brahma Kumaris

  • il mare in tempesta,sono le difficoltà della vita quotidiana,sono gli ostaccoli da superare,le difficoltà ben affrontate ci rendono forti

  • è attraverso le lotte, le tempeste che si arriva alla vera maturazione dell’essere,e alla grande valutazione del nostro percorso.

  • arrivare al dopo…….. di un periodo in burrasca, consapevoli che con le sole nostre risorse siamo non solo sopravvisuti, ma addirittura vincitori con noi stessi più che con gli altri…………… questo è amarsi e amare la vita che ci circonda.
    Barbara

    • In questo periodo che la paura mi travolge… le vostre parole sono la mia forza… quello che leggo qui sopra e nelle singole risposte di ognuno di voi è fondamentalmente quello che c’è dentro di me, quello che continuo a ripetermi x darmi forza! bisogna saper tirare fuori il buono da ogni esperienza, bisogna saperle vivere… ma quando la paura di perdere qualcosa d importante ci spezza il respiro non è semplice!

  • Nulla accade x caso, la coincidenza forse non esiste! La consapevolezza che ciò che sta accadendo può finire in un istante deve essere x noi il punto di partenza per saper godere di ogni attimo. intrappolare dentro ogni sfumatura che ci sfiora la vita!!! Perdere qualcosa non sempre vuol dire restare senza… a volte può significare averla avuta, averla vissuta, sentita addosso.

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