Connettiti alla Fonte e ottieni ciò che vuoi!

Quando ci connettiamo a qualcosa o quando semplicemente poggiamo le nostre labbra sull’acqua di una fonte,

e mi rifersico a tutti coloro che hanno fatto lunghe passeggiate in montagna,

si ha quella sensazione di bere qualcosa di dolcissimo e rigenerante,

e poter bere tutta l’acqua di quella fonte.

Ed in effetti potremmo anche farlo perchè chi è che ce lo vieta?

In realtà ce lo vieta l’ampiezza del nostro stomaco ad esempio, ed il fatto che il nostro desiderio di bere viene piano piano appagato dall’acqua stessa.

Quando c’ “abbeveriamo” interiormente, quando è la nostra mente che inizia a rigenerarsi, l’appagamento che ne scaturisce è simile a quella bellissima sensazione d”acqua fresca che ci entra nel corpo.

Ed in questo caso i limiti di quanto possiamo o non possiamo dissetarci interiormente sono dettati dalla nostra mentalità, dall’ampiezza del nostro pensiero. Il Corso di Meditazione affronta esaustivamente questo passaggio e la varie categorie del pensiero.

Non beviamo qui tramite il corpo ma tramite l’anima… sentire l’acqua della Sorgente spirituale che circola attraverso i nostri pensieri è una fra le esperienze più appaganti e rivitalizzanti.

L’acqua rinfresca il corpo e la gola, nutre i tessuti e ci rinforza anche fisicamente, ci sono fonti nel mondo non ancora così contaminate (a Manali per esempio, in Nepal) in cui l’acqua, miscelandosi alle erbe che crescono nei torrenti, assume dei nutrienti essenziali estremamente benefici.

In maniera analoga l’acqua dello spirito rigenera e schiarisce ciò che appesantiva da tempo il mio animo.

Quando, nella meditazione, ho l’esperienza di connetermi alla Sorgente, i detriti interiori vegono trasportati via automaticamente. Il bello di questo è che non ci devo pensare, il processo avviene naturalmente.

Lo sforzo, o l’impegno, vanno fatti prima. Ma se ho sete e devo dissetarmi, per quanto voglia c’è una sola cosa da fare che è quella di bere! Mi metterò in cammino quindi verso la fontana più vicina.

Questo è lo sforzo… che metto sul piatto della bilancia.

Se desidero liberarmi dal dolore interiore ad esempio, da attacchi di rabbia continua insoddisfazione, devo comprendere e poi rimuovere queste incrostazioni che hanno avvilito la mia persona.

Come con una fonte fisica, occorre qui connettersi ad una Energia spirituale che abbia effettivamente la capacità di “bruciare” i legami delle mie prigioni.

…è così che il vecchio rancore si trasforma in comprensione, così il malessere diviene piano piano tranquillità, e poi felicità.

Ricorda: non bisogna far altro che unire la propria mente a quell’Energia di là da questo Universo materiale, e lasciare che il Suo potere penetri in noi. Forse questo è lo sforzo più grande, abbandonarsi.

Ma non è così difficile, basta solo provare e confidare, e Lui o Lei dopo un po’ rispondono! La compagnia interiore che scaturisce da questa risposta è una fra le più belle e profonde che possiamo provare sulla terra.

Nell’etimo latino, la parola Devus assume il significato di “Colui che Splende”,  e credo che, al di là delle nostre differenti fedi e sentieri, tutti noi desideriamo intrattenere una relazione con qualcosa di splendente, in grado di rigenerarci.

Tutto il Meglio per la Tua Realizzazione,

Università Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

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