Dio… questo Sconosciuto

Per quanto riguarda l’Amicizia Spirituale, affrontiamo adesso un argomento tanto affascinante quanto insondato, tanto insultato quanto ricercato: Conoscere Dio. Secondo la radice ariana DIV, Dio ha il senso proprio di splendere, secondo il sanscrito DIVIATI assume il significato di brillare. Ma come esplorare un argomento così vasto? La prima cosa da porre in attenzione rientra nella parola Relazione. Qual è il significato di relazione? Cos’è una relazione? Quali relazioni amiamo di più?

Nel Corso di Meditazione esploriamo questo aspetto da un triplice punto di vista, un’intera sessione è dedicata proprio a questo.

conoscere dioFondamentalmente relazione significa amicizia, significa essere aperti, sentirsi appagati e condividere, prendersi cura ed essere contenti e felici di essere con quel qualcuno con cui stiamo avendo una relazione. L’aspetto principale di una relazione è che mi sento compreso e accettato per come sono e comunque sono. Se non abbiamo una relazione non possiamo sperimentare amore e felicità, perché queste due qualità necessitano l’interazione con gli altri. Ci sono 3 livelli di relazione: con se stessi, con la sorgente Suprema e con gli altri.

Nella vita di oggi, tutti questi tre aspetti diventano importanti; e non è abbastanza possedere solo una tipologia relazionale, ho bisogno di tutte e tre allo stesso livello. Se non apprezzo o non ho una buona relazione con me stesso, diventerò molto dipendente, ed oggi il problema di molte relazioni è proprio la dipendenza. Dove c’è dipendenza c’è aspettativa, dove c’è aspettativa c’è disappunto, dove c’è disappunto c’è conflitto. Anche con Dio le persone diventano dipendenti, e quando si diventa dipendenti verso qualcuno o qualcosa non li rispettiamo più ma li… usiamo o strumentalizziamo.

Tu mi devi rendere felice” – “Tu mi devi dare molto amore e mi devi capire“, ma quando inizio una relazione con me stesso inizio a diventare libero ed indipendente dall’aver bisogno e dall’usare gli altri: mi relaziono agli altri. Il bisogno è molto diverso dalla relazione. C’è una visione di accettazione e di equanimità… e che io riconosco le specialità degli altri ed insieme ci si può arricchire.

Focalizziamoci sulla Relazione per conoscere Dio

Qual è la caratteristica di un buon padre, una buona madre, un buon amico, un buon insegnante? Un buon padre protegge e mette per prima la famiglia. Una madre sostiene, così come il padre crea la madre sostiene con molto amore e tolleranza… molta saggezza. Un buon insegnante si assume al responsabilità di educare chi gli è stato affidato. L’insegnante deve trasmettere la conoscenza in modo tale che gli studenti capiscano chiaramente perché nella misura in cui si capisce qualcosa si può veramente praticarla e crescere. L’insegnante ha una visione di imparzialità e non può mettere una persona davanti agli altri perché gli piace di più. Non può avere favoriti.

Un amico o un amica è una fra le più grandi relazioni perché noi scegliamo i nostri amici. Nell’amicizia c’è il sentimento di profonda saggezza ed apertura. Gli amici hanno il coraggio di dirmi le cose con sincerità e non dietro le spalle. E con un vero amico non c’è bisogno di vedersi sempre, c’è un altro livello di comunicazione, tu sai che c’è, che è là e quello è abbastanza. Con un buon compagno o una compagna la relazione è intima e vogliamo condividere il meglio di noi stessi e soprattutto siamo leali… non è questa una virtù che si pratica molto oggi! Ma la virtù principale in una relazione d’amore è la lealtà verso l’uno o l’una, non avere tanti, tanti, tanti… lealtà significa fiducia perchè sto condividendo la mia vita e ho scelto di farlo con questa persona particolare.

Allora quando pensiamo a Dio pensiamo all’essere benevolente che ha tutte queste relazioni con noi, come un vero padre, madre, insegnante compagno… e c’è un’altra relazione importante: la vera Guida. Colui o Colei che mi porta verso la libertà, che mi mette in grado di credere in me stesso perché mi da l’amore più puro. L’amore più puro che posso ricevere oggi è da quella Fonte, l’Essere Supremo è puro e ciò che è puro non è violento. Non c’è violenza, tutte quelle cose che abbiamo sentito riguardo la punizione ed il giudizio hanno a che fare con altri principi e leggi, è l’interazione fra gli esseri umani. Noi ci puniamo attraverso l’ego, ci puniamo attraverso il desiderio di vendetta ma Dio non ha ha che fare con queste cose essendo un punto di energia benevolente per tutti gli esseri. E questa energia benevolente non è cristiana, non è buddhista o musulmana… e non fa meditazione! Non fa Raja Yoga!

Questa pura Fonte di energia è disponibile per chiunque, dappertutto, specialmente oggi e questo è materia di un cuore onesto. Allora la relazione con questo Essere diventa molto importante per coloro che desiderano padroneggiare la relazione con se stessi.

Tutto il Meglio per la Tua Realizzazione

Università Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

13 Commenti

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  • Quando ho iniziato a meditare, cioè da qualche mese, lo scopo principale, era trarre beneficio fisico e psicologico e basta. Poi addentrandomi sempre più nella filosofia della pratica meditativa, ho realizzato quanto potente è questo strumento e le sue molteplici applicazioni. Ammetto di avere fatto l’errore di cui parlavi,cioè avere l’aspettativa di illuminarmi, di sbloccare il mio terzo occhio, di realizzare DIO. Ma ora grazie anche a questa scuola ho capito il distacco che ci vuole. Stò imparando la disciplina , e ho fede in quello che faccio. Sono certo che Dio un giorno si rivelerà a mè, ma se non lo fà ora, nessun disappunto. per ora però continuo a meditare,avere pensieri positivi,provare a usare la saggezza.

    • Ciao Paolo,

      è già tantissimo credimi, si dice che la verità non ha bisogno di essere provata,
      prima o poi viene a galla,

      è sufficiente quindi andare avanti onestamente nei nostri sforzi e prima di quanto di creda,
      il Divino verrà a tenerci Compagnia,

      a presto e Buon proseguimento,
      Marco
      Università Brahma Kumaris

  • Carissimi , mi devo applicare molto .
    alla fine si scopre che sono un materialista , eppure mi sforzo di meditare.
    Piano piano riuscirò a stabilire dei buoni collegamenti. Il fatto , in soldoni, mi interessa molto. Proseguo certo , ma chissà che collegamenti ho sviluppato in passato……… non è mai troppo tardi per ritrovare la felicità
    Baci a tutti

  • Nota critica : a me questo fatto che il rapporto è triangolare mi fa impazzire, rectius , mi allarma . I rapporti sarebbero sempre una risultante di forze ? ossia quando io cerco di dialogare con la mia anima interviene ” il Supremo ” che farebbe da garante ? Si vede , quindi , che nell’ambito dei rapporti con i terzi molto spesso non sono garantito . Non a caso , quindi , il rapporto con mia cognata è privo di garanzia . Ciò si vede anche , onestamente parlando.
    Proseguo nel mio impegno quotidiano. Saluti a tutti

  • sino ad un paio di mesi fà meditavo con costanza ma il contatto con il Supremo non l’ho mai sentito.
    ora medito di meno ma cerco l’unione con il tutto, con l’universo, che mi sembra più realista o più tangibile.

  • Namastè Marco, penso che per la mente umana DIO resterà sempre una condizione inconcepibile, che non va oltre l’intuizione empirica, quindi inesprimibile nè concettualmente, nè verbalmente, nè formalmente. Mentalmente possiamo, tuttavia, giungere alla rappresentazione metafisica di una “Entità Divina”. Formare e consolidare una “relazione” con questa Entità lo trovo veramente interessante. Ottimo articolo.
    Om Shanti
    IVAN

  • Ciao Ivan,

    ciò che ci fiacca è che di norma consideriamo Dio come un qualcosa di irragiungibile,
    non lo è invece, ma dobbiamo piano piano uscire dal nostro condizionamento fatto di paura, di dubbio, di scarsa autostima…

    grazie della tua condivisione,

    Marco
    Università Brahma Kumaris

  • Esseri spirituali,luce su luce,,immortali, per cui innatali(se non si muore, neanche si nasce) per divenire spiriti pensanti, spiriti umani.
    Pensiero = spirito…spirito creatore come pensiero creatore(prima di realizzare qualcosa, qualcuno deve averlo pensato..per cui l’uomo é un pensiero pensato….allora se l’uomo é un pensiero pensato a Sua immagine e somiglianza é co-creatore.. :allora amici,diciamicelo…: chi é Dio… se non un Pensiero pensato dall’uomo….

    Om shanti
    Bruno

  • Il mio rapporto con Dio? E’ il primo che saluto quando apro gli occhi, che ringrazio per cio’ che mi succedera’ e per cio’ che mi ha dato finora, quando sta succedendo un fatto prima di giudicarlo lo affido alla sua saggezza e aspetto, poi me ne distacco e dopo un po’ mi accorgo che sta usando il primo passante per indicarmi la soluzione, quando c’e’ silenzio e posso ricongiungermi con la mia intima dimensione immagino il suo abbraccio e punto verso una luce, una candela, un chiarore
    Mi e’ piu’ facile stare con Dio perche’ e’ asessuato, con gli uomini c’e’ di mezzo la nostra femminilita’-mascolinita’ e tutto si complica….

  • Grazie per l’aiuto che mi date, a far chiarezza nel mio cuore e nella mia mente, a sentire l’anima. So che se mi lascio andare e sto nel presente sento uno sfrigolio nel mio corpo, l’energia di Dio che si manifesta. Sono con Lui, in Lui e Lui è in me. Ciò avviene per una millesima frazione di secondo e poche volte. Poi subentra l’oppositore e divento quello che ho appreso: paura, resistenza, separazione, ansia, distacco da me stessa… Questo oppositore, che sento me stessa e altro da me, mi impedisce la pratica costante della meditazione, mi impedisce di essere gioia, di essere felicità, mi impedisce di essere. Lo so che manco di volontà, forse non sono pronta ad essere in comunione con me stessa, con Dio, con nessuno, con niente. Il rifiuto di me stessa e del mio percorso di vita si manifesta in sentimenti di disapprovazione di quel che sono. Rifiuto Dio stesso che è in me, è come se avessi paura di stare con Dio, cioè con quello che sono, con le mie convinzioni e credenze, tanto forti e pesanti.

  • @ Rosanna Cariccia:
    Ciao Rosanna,

    grazie della tua sincerità, non preoccuparti,
    e non dar tropo retta all’oppositore… ricorda:
    è un oppositore, non sei tu,

    il suo mestiere è quello di farti dubitare,
    ma tu vai per il tuo cammino, la strada che senti,
    prima o poi si stancherà anche lui 🙂
    e ti seguirà,

    a presto,
    Marco
    Università Brahma Kumaris

  • Grazie, dopo un lungo periodo oscuro cerco di riprendermi, è durissima e difficile.
    grazie mille ancora, per il conforto,
    un saluto,
    Rosanna

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