La Relazione che guarisce… Conoscere Dio

 

Ma che cos’è una Relazione? Cosa significa Conoscere Dio?

…è un contatto, un’unione fra due diverse realtà, anche se normalmente si uniscono cose o esseri che sono simili, o che hanno qualcosa da scambiarsi. Raramente ci uniamo con qualcuno con cui abbiamo poco o niente in comune. Questo mi mette in un’ottica inaspettatata nel senso che considero il conoscere Dio come un atto del tutto normale, o meglio, come un’azione che in quanto essere conoscere dioumano, in quanto creazione, se Lui è il Creatore, ho tutto il diritto di fare.

Nell’unione cerco di condividere di assorbire qualcosa che mi faccia star meglio, nella relazione cerco di gioire della dolcezza dell’unione appunto. E questo è estremamente importante se decido di avventurarmi nel conoscere Dio. Il Corso di Meditazione offerto da questo sito web, dedica un intera sessione a questa affascinante tematica: forse non sai che parola Dio deriva da Devus, che a sua volta prende la radice ariana DIV, che ha il senso di splendere o di brillare, o ancora: Colui che Splende, molto semplicemente.

… il mondo intorno è fatto di relazioni, è tenuto in contatto dalla capacità che sviluppo di unirmi ad esso, di armonizzarmi ad esso e di conoscerlo.

La conoscenza genera sicurezza

La conoscenza genera anche fiducia e permette che delle realtà, anche molto differenti fra loro continuino ad andare avanti sulla base del mutuo scambio e reciproco insegnamento. Nella misura in cui dedico la mia ricerca relazionale a qualcosa di valido, benefico, potente, pulito e rigenerante, il mio cuore inizierà a manifestare contentezza, serenità, amore ed accettazione per il prossimo.

Il punto è dove trovo una simile unione… relazione?

Il mio compito in quanto essere umano, o la mia dedizione, è quella di dedicarmi, col tempo, ad una relazione che mi rinfranca via via sempre di più, e di lasciare andare quei generi di realtà che appesantiscono il mio cuore. Il sentiero della spiritualità vuole svelare ed integrare un tipo di azione (quella di Conoscere Dio appunto) che normalmente non è vista o contemplata come un tipo di condotta che apporterebbe beneficio se fosse messa in pratica, anzi, la maggior parte della gente è cieca a questo tipo di possibilità, ancora oggi.

Analizzando le relazioni umane per consocere Dio…

Un buon figlio è colui che si rende conto di vivere all’interno di una famiglia e che i suoi genitori lo stanno facendo crescere sulla base del loro amore e dei loro sacrifici. Il papà, di questo figlio, un buon papà, si rende conto che ha davanti la sua creazione e come tale va sostenuta, alimentata e guidata, non solo… sente anche che va responsabilizzata per donarle la libertà, un padre è anche una guida. Una buona madre sa che il proprio figlio è un dono, un regalo speciale del mondo e che va custodito come un gioiello ed amato grandemente.

E così fra fratelli e sorelle, nella stessa famiglia passa quella consapevolezza nobile di aiuto e cooperazione, di sapersi divertire insieme ed aiutarsi nei momenti difficili. Il significato quindi è quello di esprimere e trovare benessere attraverso la relazione, trovare soddisfazione e serenità.

Conoscere Dio?

Ma facendo un passo al di là delle relazioni umane… perché il mondo umano appunto, soprattutto oggi è caratterizzato da fluttuazioni, da picchi di felicità il giorno prima a baratri di scontentezza, rabbia e violenza dove i figli uccidono i genitori per questioni di soldi e beni materiali, dove i genitori stuprano i loro figli o li abbandonano per strada che sono ancora in fasce, dove i fratelli della stessa famiglia si odiano e non comunicano più per la vita… può essere possibile un tipo di mondo simile? Quanto può andare avanti?

Conoscere Dio…

E’ chiaro che abbiamo bisogno di un punto di riferimento che non fluttua, al quale posso sempre rivolgermi in caso di bisogno e consiglio, col quale posso comunicare quindi. Ho bisogno di un essere che mi capisca intimamente, laddove gli esseri umani non riescono ad arrivare, laddove il mondo e la nostra famiglia non possono più sostenerci.

E quando ci si spinge verso tali altezze, come l’idea di conoscere veramente questo punto di riferimento, occorre farlo tenendo presente che stiamo andando verso la madre più buona ed amorevole, verso il padre più vero e presente, verso il fratello più sincero, verso la guida che vuole portarci realmente alla Verità.

L’unione suprema, conoscere Dio quindi, la relazione più importante rappresenta il massimo o l’inizio del massimo a cui un essere umano può arrivare o verso cui possiamo inziare a camminare, è un incontro di due Verità ed è una promessa nel senso che tutto quello che riceverò da questa unione potrò donarlo ai miei cari, ai miei amici, alla mia famiglia, al mondo…

questi erano alcuni spunti sulla tematica del conoscere dio…

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un’accademia di auto aiuto.

7 Commenti

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  • Solo a leggere queste parole mi da pace,gioia,un senso alla vita,Dio sana e guarisce le ferite che abbiamo sui nostri corpi,fisico,mentale ed energetico.Sento che devo perdonare me stesso e chi mi ha fatto del male.
    Possano tutti i mondi essere felici in Dio.Che Dio vi benedica.
    Nunzio Rizzi

  • Dopo tanti giorni di gran caldo, questa mattina di domenica si presenta
    fresca e raggiante come le parole appena lette.!!
    E! una bella occasione per entrare in contatto con la nostra scintilla magica, dove l!Amore, con la A maiuscula si veste nelle mani dell’autore di queste lettere, per non allontanarci o per avvicinarci alla fonte suprema che scolpisce la nostra opera di vita

  • bellissimoooo!!! però una volta che hai questa consapevolezza devi tornare in quel mondo dove le relazioni fluttuano, dove il fratello o i figli uccidono per i beni materiali e AMARE perchè altrimenti non ha senso… Dio se voleva questo rapporto esclusivo ci avrebbe lasciati Essere solo anime che brillano al Suo fianco invece ci ha creato un Paradiso che noi con i nostri pensieri abbiamo ridotto così come è oggi, ma ce l’ha creato affinche potessimo esprimere e far vedere la nostra e la Sua bellezza OGNI GIORNO, AD OGNI RESPIRO…

  • Buon giorno Marco, mi è piaciuto molto il tuo positivo articolo. Il mio più grande desiderio è conoscere Dio… Lo conosco attraverso le azioni che mi avvicinano a Lui, la pace che mi trasmette la natura, l’amore che possiamo sentire e dare, i pensieri elevati, la musica, l’arte, e i messaggi che ci arrivano come “coincidenze”… il poter vedere il bene che c’è in me e negli altri e nella vita… Ma, non so se questo è sufficiente per dire di conoscerLo. Mi è piaciuta molto anche la definizione di colui che splende… Grazie Om Shanti

  • Conoscere Dio, è conoscere Te Stesso / Stessa.
    In modo totale, profondo, radicale, senza se e senza ma, senza riserve, a 360 gradi, a tutto tondo, sospendendo il giudizio, sospendendo la condanna, in costante e completa apertura, essendo Amore INCONDIZIONATO che tutto com-prende.
    Dio non è CON Noi, Dio E’ Noi.
    Con Amore e Rispetto.

  • namaste articolo ricco di spunti e verità, tutto sembra semplice ed Amore …ma che dire del vicino che ti butta di tutto davanti alla tua porta dalla cicca al bicchiere per non parlare della scatola del gioco della bimba, o dell’altro vicino che ti sveglia alle 2 di notte…………..e tu ti dici che in fondo “poverini” la loro consapevolezza e autostima è così deviata da indurti ad amarli per ciò che sono,,,una piccola luce venuta per aiutarmi a vedere la “Luce Splendente”………MA CHE FATICA^^^^^^^^^^^^
    Desidero avere intorno a me Luci più gioiose

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