Le Nuove Dipendenze

Schiaccia Play per far partire il video.

PUNTI SALIENTI DELL’ARTICOLO

 Impossibilità di frenare un comportamento che diventa compulsivo ed auto-sabotante

 Fonte quindi, questa condotta, di disagi a livello psicologico, relazionale, affettivo e via dicendo

 Le dipendenze più comuni come lo shopping, l’alcolismo, la droga, internet eccetera, hanno tutte una radice comune

 Siamo cresciuti nella convizione e nella necessità dei bisogni, ed abbiamo confuso questi con la ricerca della nostra vera identità

 Nel nostro animo esistono già, in altre forme, quelle determinate risorse che, all’esterno, associamo ad oggetti, relazioni o piaceri sensuali

Link per video conferenza, esclusivamente On-line. Cliccare Martedì 26 Novembre alle 19.45:

 http://login.meetcheap.com/conference,22852575,private

password di sala:  indipendente

 

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

62 Commenti

Lascia un commento
  • Nella dipendenza ci vedo debolezza, sfiducia, bassa autostima, paura di di perdere un supporto. Ci si aggrappa a quell’oggetto, bere, fumare, droghe, sesso, possesso che ci rassicurano in un certo senso.
    Certamente la strada da percorrere per stare bene è un’altra ma spesso non la vediamo o non abbiamo abbastanza fiducia di poterci liberare.
    Ci vuole una motivazione, uno sforzo di volontà e un incoraggiamento; la parte più importante deve sempre farla chi ha il problema.

  • Sono pienamente d’accordo , il nostro senso di incompletezza nn riusciamo mai a colmarla con la solo nostra forza interiore cercando di valorizzare ogni nostra singola parte percio nostro cervello volontariamente o involontariamente deve trovare dei tramite per la completezza e serenità personale.
    Sinonimo a mio avviso di pigrizzia poco amore per noi stessi perche l’essere umano purtroppo è troppo intento a cercare una scorciatoia su tutto inconsapevoli che il bene che loro si creano attorno è solo appariscente e nn completo.

  • Buongiorno e’ un tema bellissimo ed in questo momento mi tocca in modo particolare. Mi tocca profondamente nel cuore, mi da dolore fisico e mentale, mi sembra di non riuscire a sopportare tale dolore. Mio padre sta morendo ed io devo affrontare tale distacco tale dipendenza dalle mie radici dalla mia vita, devo aiutare mia madre e mia sorella quando accadrs , ma non so se riusciro …. grazie. Un abbraccio cinzis

  • Ciao Cinzia sono profondamente dispiaciuto per tuo padre e per le sofferenze genrali della tua famiglia, essendoci passato pure io in giovane età rimanendo io e mia madre.
    Mi permetto di dirti che nn cè una “dipendenza dalle nostre radici” bensi una consapevolezza delle nostre origini”famigliari/ fisiche ” , cmq sia il dolore si impara a conviverci e per aiutare i tuoi famigliarise posso permettermi li devi ascoltare lascire esprimere e fare sentire la tua presenza , lo so che questa sembra una fondata dipendenza ma molte persone nn riesconoa capire certi concetti allora li si asseconda per amore.
    Per quanto riguarda te stessa lo so che sembra una contraddizione ma quando verra il momento nn vederla solo come una perdita , nn ci sarà fisicamente ma dentro di te ci sarà nn come dipendenza ma insegnamento e forza cmq sia è un mio piccolo consiglio spero di esserti stato utile e se ne avrai bisogno sarò lietodi esserti di aiuto @ cinzia:

  • Buongiorno , sarebbe fantastico non avere nessuna dipendenza.Il fatto è che io non vorrei perdere le mie dipendenze “positive”, ovvero quelle che mi generano piacere come la passeggiata in montagna dell’esempio , ma solo quelle dipendenze che mi provocano malessere o tristezza.Se agissi anche sulle dipendenze che mi creano gioia , sarebbe tutto appiattito in un felice far nulla.Fare le cose richiede energia , ma se facendole o no sto bene comunque , perchè sprecare energia nel farle?
    Penso che il bello o la felicità si apprezzino e riconoscano solo se riconosciamo anche il meno bello o il meno felice(io devo scegliere di andare in montagna, quindi qualcosa deve spingermi ad effettuare quella scelta , in poche parole uno stato migliore di quello in cui sono nel momento della scelta, l’antitesi è non essere più invogliato a far nulla!!!!!!!!mmmmmmmhhhhhh!!!!
    Correggetemi se sbaglio

  • Patrick hai espresso..meravigliosamente l’ alchimia che si verifica e ci rende le persone amate….piu” vive di prima…….
    CINZIA…..VEDRAI CHE L ‘ AMORE CHE PROVI , TI GUIDERA’…VERSO IL GIUSTO SENTIRE ( X ME E’ STATO COSI’)
    QUANTO ALLE DIPENDENZE….VOLEVO DIRE CHE, SECONDO ME, CIO” CHE CI RENDE UNICI ED IRRIPETIBILI E” PROPRIO L” ESPRESSIONE DEL NOSTRO SEMSO DI LIBERTA’….
    GRAZIE X QUESTO RISVEGLIO .. AARCO ED A VOI TUTTO.O.SHANTI

  • lucia e roberto wrote:

    Buongiorno , sarebbe fantastico non avere nessuna dipendenza.Il fatto è che io non vorrei perdere le mie dipendenze “positive”, ovvero quelle che mi generano piacere come la passeggiata in montagna dell’esempio , ma solo quelle dipendenze che mi provocano malessere o tristezza.Se agissi anche sulle dipendenze che mi creano gioia , sarebbe tutto appiattito in un felice far nulla.Fare le cose richiede energia , ma se facendole o no sto bene comunque , perchè sprecare energia nel farle?
    Penso che il bello o la felicità si apprezzino e riconoscano solo se riconosciamo anche il meno bello o il meno felice(io devo scegliere di andare in montagna, quindi qualcosa deve spingermi ad effettuare quella scelta , in poche parole uno stato migliore di quello in cui sono nel momento della scelta, l’antitesi è non essere più invogliato a far nulla!!!!!!!!mmmmmmmhhhhhh!!!!
    Correggetemi se sbaglio

  • Penso sia giusto….Lucia o Roberto..che’ saper scegliere e’ un punto centrale , nella nostra vita, proprio x nn essere dipendenti da nulla… Scegliere consapevolmente.. ci rende Presenti, Vigili, attivi….meno soggetti a varie manipolazioni…. La scelta attuata significa, x me, che nn deleghiamo ma che ci assumiamo la piena Responsabilita’ del nostro Vivere da Animeranno di una

  • ….ciao Marco il mio computer e’a riparare spero di riaverlo per il 26 e non manchero’…casomai vado in un internet point.
    Volevo dire a Cinzia e a Patrick che e’ straordinariamente vero da quando mio padre e’ morto sento sempre la sua forza ed il suo insegnamento nel mio cuore.
    Il tema proposto e’ fondamentale per me ora e lo e’ sempre stato.
    E vero che molti dei miei bisogni sono stati indotti e lo sono ancora , dall ambiente, dagli altri.
    Ma sto cercando di fare quello che veramente sento io….ed e’ difficile.
    Grazie Marco x avermi ricordato che non sempre cio che voglio e’la cosa piu’ giusta da fare.
    L importante credo che la cosa piu’ giusta da fare sia giusta per me …o no?deve esserlo anche per gli altri?
    Possono o devono le due cose coincidere? Mi sono sempre chiesta se dal momento che sono nata e ho un corpo che ha bisogno di tante cose….avrei mai potuto essere indipendente?
    Ma poi mi sono resa conto che non era solo una questione di fame,sete ,caldo, freddo, riposo,movimento,
    Ma anche bisogni della mente..capire, cercare, inventare, indovinare, pensare, creare,concentrare, contare,
    Etc,
    Infine ma non per ultimi, i miei innumerevoli bisogni del cuore e se non ho soddisfatto quelli ne risente pure il corpo e la mente….i bisogni del cuore..amare, curare, ascoltare,ricevere amore sincerita bellezza,dare coraggio speranza dolcezza gentilezza etc etc
    La mia sofferenza perche non mi sento indipendente cesserebbe se io potessi sempre soddifare tutti questi bisogni.
    Questi bisogni sono la mia vita!
    Ho sentito quello che hai detto Marco, qualche giorno fa….e sei io invece di dirmi ho bisogno di questo e di quello mi dicessi IO OFFRO QUESTO?
    L ho fatto ho cambiato il mio atteggiamento interiore….e per un giorno mi sono sentita piu distante dalle mie arrabbiature quotidiane e ho visto il bello e il buono la dove il giorno prima vedevo
    Ingiustizia e debolezza.
    Finisco con una domanda , e ‘quella che mi viene su dal cuore in questo momento…potro’ mai riuscire ad essere veramente indipendente????
    Grazie grazie infinite e immensamente per la tua offerta marco
    Om shanti
    Daniela :-):-):-)

  • Om Shanti Marco e a tutte le anime in cammino. Da qualche tempo, grazie anche agli incontri presso BK milano, sto osservando i miei comportamenti, le reazioni, le emozioni e mi sto accorgendo che il modo di sentire me stessa, le persone, le emozioni sta cambiando. A volte ricado nelle vecchie abitudini e me ne accordo e li’ ho la possibilita’ di vedermi e cambiare i miei atteggiamenti, pensieri e nel momento stesso che riconosco mi sento in pace e felice.
    Purtroppo una dipendenza che avevo si e’ ripresentata: dopo 6 anni: ho ripreso a fumare: le scuse sono state due: un dolore fisico ed un dolore emotivo molto forte: mi domando perche’ il dolore mi ha portato a riprendere una brutta vecchia dipendenza? Milena

  • ciao Daniela lo so che sono impiccione ma ho il brutto vizzio di voler esporre il mio pensiero così almeno potrò essere corretto.
    Comunque sia ti vorrei consigliare di non concentrarti troppo sulla semplice parola ” INDIPENDENTE ” alla fine è una semplice parola e e come tante possiamo attribuirgli svariati significati,bensi cerca di focalizzare i tuoi pensieri se mi posso permettere di consigliare sulla tua crescita e serenita interiore senza pensare se la decisione che stai compiendo sia sia sinonimo o no di indipende3nza perche così facendo involontariamente ti stai già vincolando.
    Fai un bel sorriso dei bei respiri profondi e nn porre mai limiti a te alla tua felicità e principalmente al tuo crescere,semplicemente quando senti che stai per rallentare la corsa fermati fai un passo indietro e riparti e vedrai che niente e nessuno ti potra fermare perchè tu per prima cosa sei felice di te e con te,se secondo te sbaglio sarei lieto che tu mi correggessi per una mia nuova crescita un abbraccio.

  • Ciao, approvo totalemente che la dipendenza deriva dall’insicurezza e che il metodo del sottobanco spreca ulteriormente il tempo che potremmo usare per sperimentare l’immenso bagaglio che c’e’ in ognuno di noi. Purtroppo insieme a questo aspetto ne colgo un altro ovvero che le persone che si perdono nelle loro solitudini, imparando a vivere senza gli altri sono anche piu’ in difficolta’ poi nell’essere di aiuto agli altri. Se non dedico del tempo alle mie relazioni con l’altro come posso aiutare davvero l’altro? Non dico in generale ma rispetto ai legami familiari questa e’ la contraddizione che sento e per la quale spero di trovare suggerimenti piu’ avanti o risposte dirette. Cordialmente Giovanna

  • Sono pienamente d’accordo ma il saper risolvere i quesiti interni a noi il raggiungimento di alcuni obbiettivi ci conduce a sua volta a rapportarci con le altre persone e a sua volta a poterle aiutare mettendo a loro disposizione il nostro sapere , avendo già noi stessi percorso quel cammino.

  • L’indipendenza,non è cosa da poco.Ho ascoltato risposte per me convincenti,
    nella Baghava Gita,nel dialogo tra Krishna (DIO)e Arjuna,(discepolo).Arjuna
    assalito da tanti tormenti e paure riguardo la battaglia che deve affrontare contro i Kaurava,Krishna lo pungola e spiega perché è necessario
    combattere per difendere il Dharma,(verità ,rettitudine,conoscenza).
    Un vero guerriero di Luce,deve attenersi ai comandamenti di Dio,per dare un senso alla vita,altrimenti diventa insopportabile vivere con onore e dignità.

  • Argomento centrale della mia vita, reso in coscienza da qualche anno e a cui non ho ancora trovato soluzione, che chiaramente risiede dentro di noi dove c’è il tutto e di cui sono convinto. Qual’è la chiave che sblocca le nostre paure…ho fatto un certo percorso in questi anni e penso in modo sempre più convinto che l’origine di dipendenze e condizionamenti parti da lontano nel tempo…forse addirittura da altre vite, ma ho la stessa convinzione che abbiamo gli strumenti per liberarci da queste catene. Purtroppo lo scoglio più grosso da affrontare, almeno per me, è quello che vediamo davanti allo specchio tutte le mattine, quell’ io che non sono io ma l’identificaione di quell’ego che ci siamo costruiti addosso per essere al meglio…..ma per chi ? Adesso inizio a vedere oltre lo specchio e qualche volta mi capita di andarci oltre e il risultato è gioia vera, ma qualcosa mi riporta indietro….quell’ombra di me stesso che ancora impaurita mi tiene stretta a questa vita di mezzo.

  • @ Oriana:
    Sono d’accordo,

    e sono anche d’accordo che l’ambiente, la buona comapgnia
    e le buone abitudini (stili di vita) aiutino molto,
    grazie Oriana,

    shanti
    marco

  • @ Patrick:
    infatti, è proprio verso questa completezza che desideriamo e vogliamo tornare,

    la falsità o i surrogati a lungo andare fiaccano l’anima nel profondo,

    grazie,
    Marco

  • sono come tutti un essere socievole e sono contento delle mie esperienze relazionali, starei male senza che mi potessi realizzare, e crescere, in una rete sociale dove ognuno dà e riceve, mi troverei a disagio senza un continuo confronto, anche se spesso non disdegno anzi ho bisogno di un momento di piacevole solitudine dove rifletto sulla direzione del mio cammino. penso che abbiamo tutti bisogno di un rapporto sia su un piano razionale che affettivo: è forse questa dipendenza?
    La dipendenza,l'”addiction” è schiavitù e non mi sembra che il bisogno di vita di relazione sia schiavitù, anche se spesso è intrisa di dolore e sofferenze

  • Io credo che siamo tutti interdipendenti, nel senso che condividiamo e scambiamo continuamente energie e pensieri con le persone che incrociamo nel nostro cammino di vita, e ciò ci è assolutamente necessario. La dipendenza arriva quando non stiamo bene con noi stessi e pretendiamo di essere sempre rassicurati dal contatto con qualcuno, abbiamo sempre bisogno di vederci riflessi nello specchio dell’altro… Penso che solo guardando a se stessi finalmente con amore e compassione, si giunga a dei rapporti corretti con gli altri.Mi viene l’immagine di una bella foresta con alberi di alto fusto che crescono vicini e non piante rampicanti che cercano un sostegno per svilupparsi…

  • Ciao Care Anime in Cammino!

    Credo che spesso confondiamo il bisogno con una ricerca del senso di identita’…Siamo portati ad identificarci con le nostre idee,la famiglia,la nazione,la religione e la razza….e questo senso di “appartenenza” quasi sempre è una ricerca fuori da noi stessi ….e quasi sempre questo si tramuta in “cio’ che gli altri si aspettano da me”….

    Forse la magia sta nella consapevolezza di un altra dimensione!?

    Grazie di cuore
    OM Shanti
    Fulvia

  • Vivo molto, troppo nel passato….non riesco a ad allontanare l’appartenenza famigliare che tanto mi ha condizionata …sento amore ma anche rabbia per non riuscire a venirne fuori…Diciamo che la perdita dei miei genitori (mio padre 8 anni fa e mia madre lo scorso anno) hanno lasciato in me impronte tali da condizionare la mia esistenza, li ho molto amati ma mi sembra ancora di dover agire come loro vorrebbero.
    E’ vero Fulvia! passo la vita a fare ed essere ciò che gli altri si aspettano da me…vorrei uscirne ma quanto mi costerebbe? questa è la mia dipendenza….

  • Namastè a tutti,getto un sasso nello stagno,al di la dell’oggetto della dipendenza che si aggiorna con i tempi,la radice della dipendenza è nel desiderio,il desiderio nella mancanza di un qualcosa di definito o non.
    Nel samadhi si è uniti con l’Uno scompaiono tutti i desideri si è pienamente realizzati si ha tutto ciò di cui si ha bisogno e si percepisce la beatitudine,nel contempo si comprende l’origine dell’insoddisfazione latente che ci pervade che deriva dal distacco da Dio.
    Le dipendenze sono il frutto della nostra errata ricerca di Dio,finchè la nostra mente è avvolta nella nebbia dell’ignoranza noi vaghiamo da una dipendenza al’altra più o meno marcata,negativa o positiva che sia (si può
    dipendere anche dalla meditazione).
    Porto questa esperienza è condivisa da altri?

    Con Amore OM Shanti

    Mario

  • @ cinzia:
    Ciao Cinzia,

    ti trovi in una situazione onorevole,
    nel senso che puoi accedere a quella forza d’animo
    in grado di dare beneficio (e sollievo)

    adesso lascia stare il pensiero di “non so se ce la faccio”
    radicati invece nella convinzione che qualsiasi cosa
    di sincero e di vero, sulla base del tuo amore per i tuoi familiari,
    tu possa offrire,

    quello sarà appunto ricevuto, e sentito, come qualcosa non solo di gradito,
    ma allevierà tanta pena,

    non preoccuparti di troppe cose,
    acquisisci forza e fiducia dagli ambienti
    che senti possono dartela,

    ed offri semplicemente quella goccia d’acqua che puoi offrire,
    gli eventi e lo Spirito poi faranno il resto,

    shanti
    Marco

  • @ patrick
    grazie…..essere felice di stare con me e inevitabilmente
    anche con gli altri
    non penso troppo alla parola indipendenza
    e’ che la Sento come un bisogno primario e strettamente espressione della mia liberta’ interiore
    ed esteriore…
    vado avanti a domande …….le lancio innanzi e poi cerco
    ….e se fossi dipendente dal mio voler essere indipendente???
    Comunque mi piave il tuo consiglio.
    Ti abbraccio
    anche io
    dani 🙂

  • Ciao, anime in cammino. Io sento diverse dipendenze, una delle quali si rifà al lavoro e al fatto che le varie responsabilità che esso comporta spesso me le porto dietro anche quando stacco da esso. In questo senso la meditazione è quell'”oasi di pace ” che vorrei darmi sempre ma che purtroppo non sempre riesco , per vari motivi , quotidianamente a concedermi. A Proposito, vorrei chiedere soprattutto a Marco se è possibile accedere ad una registrazione della videoconferenza sulle dipendenze in quanto, facendo un lavoro turnato e non avendo spesso disponibilità di un computer non saprei se posso accedere martedi sera. Grazie a tutti.

  • Un abbraccio a voi tutti.-
    Ho smesso da qualche tempo di dare importanza alle cose insenzate … quelle cose che pensavo fossero indispensabli per il cammino della mia vita …., ma poi si sono rilevate bolle di sapone … Oggi ragiono così anche grazie al vostro aiuto fondato principalmente sulla crescita spirituale. Perciò vi dico GRAZIE di esserci. Om Scanti

  • Ciao Marco…in primis
    grazie, per la tematica dominante e sempre ricca di spunti di riflessione…
    spesso finiamo in queste che io definisco “trappole” per svariati
    motivi … per lo piu’ a colmare dolori o ferite insanabili–o errori
    propri che, in qualche misura ci han penalizzati ..perdendo fiducia in se’ ..(parlo per esperienza)
    E’ pur vero, a mio avviso, c’e’ sempre una parte genetica in cio’
    e/o modelli educativi comportamentali errati in origini familiari..
    sensibilita’ individuale e fragilita’. In questo mondo ormai privo dei reali valori ed incline al consumismo sfrenato spesso inconsapevoli.
    Da qua’ l’erronea convinzione con “l’equazione” piu si ha ..piu’ si e’!
    Per restare in tema,la “giusta medicina” e’ restare saldi in se’ e’
    la via maestra per sradicare e rompere questo circolo vizioso, assumendosi la responsabilita’ della propria vita,perlopiu’ delegata all’esterno . Non sempre e’ un processo facilmente attuabile ..
    Ben venga l’aiuto spirituale in soccorso..certo sta a noi favorirne
    la maturazione !

    Spero di aver dato il mio contributo Marco !
    Un caro abbaraccio e , buon cammino a tutti .
    Teresa

  • p.s …
    vorrei aggiungere Marco che e’ difficilissimo sradicare convinzioni/abitudini
    consolidate …e, bisogna andare a fondo e capire cosa le ha ingenerate…
    e, contrastando q

  • …accettandole e prendendo consapevolezza delle proprie
    debolezze.. poiche’ ribadisco che spesso si ripetono schemi
    abitudini nocivi ..e, quasi siamo compiaciuti ..
    Ma dunque la verita dove? E’ una provocazione la mia,,
    va da se’ che commettiamo questi
    “giochetti” che ci impediscono di evolverci e crescere
    spiritualmente!
    Ma perche’ ?!!!!

  • Mi sento molto vicina a quanto espresso su da Leonardo …
    questo nostro “inprinting”o karma che dir si voglia..
    parte da lontano ? Nn dobbiamo
    dimenticarci che a forgiarci e’ sin da piccoli l’ambiente
    circostante sono le nostra fondamenta !

    Teresa .

  • Salve a tutti, io riporto il mio caso didipendenza: a 41 anni ancora vivo con mia madre, alle spalle una lunga storia di depressione ricorrente e relazioni affettive che non ho saputo gestire.
    Percepisco nell indipendenza una realizzazione dell essere umano come persona ma non riesco a trovare ne la forza interiore per tentare di raggiungerla, ne tantomeno sbloccarmi da una situazione in stallo; della serie capisco cosa si deve fare ma non riesco a farlo.

  • Om shanti.
    Come si fa a capire se e quanto si è dipendenti da un’altra persona?
    Ce un modo o un trucco per accorgersi delle proprie dipendenze?
    Grazie

  • Om shanti. Vorrei sollevare uno spunto da quanto ho letto sui libri di Mike George: dipendenza credo sia l’attaccamento, e qualsiasi attaccamento crea prima o poi sofferenza. Quanto abbiamo in questa vita è soltanto in prestito e dovremmo lasciarlo, quindi bisognerebbe coltivare dentro di noi quella consapevolezza nelle nostre vere capacità, nel nostro vero Io, che non ci abbandona mai.
    Per me questo, purtroppo, è ancora un obiettivo lontano e spero col vostro aiuto di potergi andare più vicino.
    Grazie a tutti.
    PINO (Sardegna)

  • Om Shanti a tutte voi Anime in Cammino…

    Vengono chiamate “nuove dipendenze” perche’ stanno diventando un fenomeno di massa preoccupante…
    La dipendenza compulsiva da shopping:comprarsi tre giacche jeans uguali nell’arco di un pomeriggio..crea una grande depressione quando si torna a casa e ci si rende conto di cosa si è fatto…ma.. pochi giorni dopo lo si fa di nuovo…compulsivo e ripetitivo,con mancanza di controllo..

    Credo che fare le cose ci fanno sentire bene,
    quando non è piu’ la mente a gestire la nostra vita,quando non si basano sulla paura di perdere identita’ o apparetenenza..allora non abbiamo piu’ tanti bisogni,mancanze o necessita’..

    Grazie a tutti di esserci
    OM Shanti
    Fulvia

  • @ silvia reffy:
    Sai Silvia ,,credo che il trucco stia nel fatto che “senza” quella persona stai male..”senza” quella tale cosa soffri o piangi…hai un vuoto..
    Credo questo sia un trucchetto per capire la dipendenza..
    Om Shanti

  • @ titti:
    @ Giorgio:
    Ciao Titti e ciao Giorgio..
    Ci vuole un grande coraggio (fantastica virtu’)ha scegliere la propria vita,,e viverla!
    Tante volte siamo cosi convinti che sia un bene fare cio’ che gli altri si aspettano da noi,che non ricordiamo neanche piu’ cosa noi vorremmo fare…

    E davvero difficile andare al di la del nostro senso del dovere,
    diventa una dipendenza cio’ che noi facciamo…
    Ma al di la’ della confusione dei nostri pensieri c’è il nostro vero Se…
    ASCOLTIAMOLO!!

    Om Shanti
    Fulvia

  • @ Teresa:
    Grazie Teresa, si, hai sicuramente offerto
    un ottimo contributo,

    e sulla base della tua riflessione, la domanda che porgo a tutti
    è questa:

    Teresa dice che occorre rimanere saldi in se stessi,
    per poter, alla fine dei conti, liberarsi da
    certe “trappole”,

    ma come posso radicarmi in me stesso se noi stessi
    siamo andati incontro ad una perdita di valori,
    di speranza fondamenalmente, e siamo più che altro dediti,
    come Teresa scriveva, a consumare in maniera smodata?

    Come possiamo radicarci effettivamente in noi stessi
    se è come se non avessimo più le radici?

    Marco

  • ciao marco e ringrazio già anticipatamente per questa nuova teleconferenza..sicuramente abbiamo bisogno di renderci più forti e saldi
    mentalmente per essere meno in balia di debolezze e bisogni non sempre necessari ma che tante volte fanno da palliativi nella vita di tutti i giorni…grazie per l’opportunità di riflessione e meditazione..

  • Anime Grandi,
    con questo tema avete proprio fatto centro, avete colpito al centro del cuore perchè credo che la dipendenza sia la causa principale non solo del mio personale disagio ma anche la causa principale delle sofferenza di questo mondo!!…
    sarò molto felice di rispondere o commentare i post che più mi hanno colpito e così facendo, con il vento che gonfia le vele dei naviganti, mando a tutte Voi, Anime in cammino, i miei auguri più luminosi e gioiosi.
    Frank

  • @ Marco:
    caro Marco,
    caro Teresa,
    la risposta alla vostra interessante domande mi è suggerita non solo da mio cuore ma da un precedente post di Fulvia in cui dice di ascoltare il Vero sè; io aggiungo ascoltando il nostro cuore volgendo lo sguardo dove c’è la luce VERA; e così scopriremo quali sono i nostri pensieri più puri che ci conduranno alle azioni più positive; volgendo lo sguardo dove c’è la luce pura incontreremo le Anime con cui proseguire il nostro cammino, capiremo quali sono i progetti che davvero vogliamo realizzare eccetera eccetera!…
    P.s. vorrei che la mia esistenza e la Vostra fosse sempre come io la sento adesso un meraviglioso fluire di energia BENEFICA….
    OM SHANTI
    Frank

  • Marco wrote:

    @ cinzia:
    Ciao Cinzia,

    ti trovi in una situazione onorevole,
    nel senso che puoi accedere a quella forza d’animo
    in grado di dare beneficio (e sollievo)

    adesso lascia stare il pensiero di “non so se ce la faccio”
    radicati invece nella convinzione che qualsiasi cosa
    di sincero e di vero, sulla base del tuo amore per i tuoi familiari,
    tu possa offrire,

    quello sarà appunto ricevuto, e sentito, come qualcosa non solo di gradito,
    ma allevierà tanta pena,

    non preoccuparti di troppe cose,
    acquisisci forza e fiducia dagli ambienti
    che senti possono dartela,

    ed offri semplicemente quella goccia d’acqua che puoi offrire,
    gli eventi e lo Spirito poi faranno il resto,

    Marco

    Marco wrote:

    @ cinzia:
    Ciao Cinzia,

    ti trovi in una situazione onorevole,
    nel senso che puoi accedere a quella forza d’animo
    in grado di dare beneficio (e sollievo)

    adesso lascia stare il pensiero di “non so se ce la faccio”
    radicati invece nella convinzione che qualsiasi cosa
    di sincero e di vero, sulla base del tuo amore per i tuoi familiari,
    tu possa offrire,

    quello sarà appunto ricevuto, e sentito, come qualcosa non solo di gradito,
    ma allevierà tanta pena,

    non preoccuparti di troppe cose,
    acquisisci forza e fiducia dagli ambienti
    che senti possono dartela,

    ed offri semplicemente quella goccia d’acqua che puoi offrire,
    gli eventi e lo Spirito poi faranno il resto,

    shanti
    Marco

    cara Cinzia,
    unendomi all’incoraggiamento ed all’augurio di Marco vorrei aggiungere, visto la mia passata analoga esperienza, di pensare all’Anima, questo è un momento in cui la vita sembra ti stia dicendo: “HAI VISTO? Di questo cammino quello che rimane sono quelle impronte dell’anima, quelle energie sottili, quelle azioni di profondo amore che ciascuna persona può compiere e vivere nel corso della propria vita!! Non metterti addosso il peso della sofferenza dei tuoi cari, non sentirti responsabile del modo in cui loro potranno REagire, fa ciò che come acqua di sorgente il cuore ti suggerisce, cerca di reagire positivamente e non pretendere da loro che facciano la stessa cosa, non farti sopraffare dalle energie negative che in questi casi spesso si accumulano, ma accompagna le persone a te care senza paura e disperazione; potrà essere un aiuto anche solo osservarle con immenso amore nel loro cammino. Cara Cinzia il dolore che stai vivendo può essere una grande occasioni per migliorare il rapporto con te stessa e con gli altri.
    Coraggio Cinzia, GRAZIE MARCO.
    fRANK

  • PINO wrote:

    Om shanti. Vorrei sollevare uno spunto da quanto ho letto sui libri di Mike George: dipendenza credo sia l’attaccamento, e qualsiasi attaccamento crea prima o poi sofferenza. Quanto abbiamo in questa vita è soltanto in prestito e dovremmo lasciarlo, quindi bisognerebbe coltivare dentro di noi quella consapevolezza nelle nostre vere capacità, nel nostro vero Io, che non ci abbandona mai.
    Per me questo, purtroppo, è ancora un obiettivo lontano e spero col vostro aiuto di potergi andare più vicino.
    Grazie a tutti.
    PINO (Sardegna)

    CARO Pino,
    con te condivido la bellissima esperienza delle lettura di Mike George, un’esperienza che mi ha molto arricchito e sul tema dell’attaccamento quella consapevolezza che tutto ci è dato in prestito e che pacificamente dovremo lasciarlo, avere sempre la CONSAPEVOLEZZA di coltivare dentro di noi le nostre vere capacità, curare il nostro vero Io, che non ci abbandona mai è come la mano magica che scioglie un nodo che ferisce, che soffoca!!
    Ma come dici tu com’è difficile mantenerla ben salda questa consapevolezza per agire con determinazione e forza interiore.
    Un fraterno Augurio a noi tutti!!
    Frank

  • titti wrote:

    Vivo molto, troppo nel passato….non riesco a ad allontanare l’appartenenza famigliare che tanto mi ha condizionata …sento amore ma anche rabbia per non riuscire a venirne fuori…Diciamo che la perdita dei miei genitori (mio padre 8 anni fa e mia madre lo scorso anno) hanno lasciato in me impronte tali da condizionare la mia esistenza, li ho molto amati ma mi sembra ancora di dover agire come loro vorrebbero.
    E’ vero Fulvia! passo la vita a fare ed essere ciò che gli altri si aspettano da me…vorrei uscirne ma quanto mi costerebbe? questa è la mia dipendenza….

    Cara TItti,
    parlo alla tua anima come parlassi alla mia:
    siamo Anime e IL RAGGIUNGIMENTO di questa consapevolezza può portarci ad agire senza dubbi ed incertezze perchè quando si raggiunge tale consapevolezza si è nell’equilibrio perfetto del Vero amore; ed il Vero amore può aiutarci a comprendere non solo che siamo delle anime ma che ciascuno di noi ha dei talenti, delle capacità e delle predisposizioni spesso molto differenti dalle persone che più ci sono vicine come la mamma ed il papà. Spesso però tale diversità viene elaborata non come una bussola per compiere le scelte più conformi al nostro modo di ESSERE ma come un senso di colpa che impedisce lo sviluppo delle nostre vite vissute poi con un grande senso di frustrazione. Riuscire ad evitare quanto appena detto è ardua impresa quando per lunghi periodi si è vissuti con il senso di colpa di essere diverso da quello che veramente si è!!!…E’ pur vero che però tutto ciò deve essere mediato da ragionevolezza e concretezza nella risoluzione dei problemi, quindi ascolta il tuo cuore “ripuliscilo” da impurità e paure e poi con un sorriso come quando senti dentro il rumore del mare ascolta il tuo cuore!!!
    Un caro saluto
    frank

  • @ Mario:
    OM Shanti Mario!

    Si sono daccordo con te “tutto”puo’ diventare una dipendenza…anche la meditazione..
    Ma credo che come anche tu hai scritto….quando entriamo in noi stessi,nel nostro Silenzio..come per magia non abbiamo piu’ bisogni o necessita’.E credo che questo stato ci avvicini alla consapevolezza di un altra dimensione,chiamata Amore.
    E’ li’ che noi Ritroviamo-Ricordiamo-Siamo il nostro Vero Se..e li che noi siamo al di la’ delle dipendenze…

    Grazie per esserci
    OM Shanti
    Fulvia

  • questo nuovo argomento mi ha fatto riflettere, credo che noi,come essere umani, siamo stati creati completi per trovare dentro di noi tutto cio’ di cui abbiamo bisogno per continuare a vivere in maniera libera e serena, ma tutti questi messaggi che ci arrivano dall’esterno ci fanno deviare e credere che dipendiamo da cose esterne al nostro essere.è la società dei consumi che ci fa vacillare che ne pensate?

  • @ Tita
    Hai fatto centro,ma non è la società dei consumi che ci fa vacillare ma chi ne trae il vero profitto i pochi che la governano veramente proponendo nuovi idoli,modelli di benessere materiale ,agitando paure,promovendo divisioni e pregiudizzi.
    Più viene impoverita la massa e più sarà costretta a pensare al pane quotidiano e non alla libertà che è intrinseca ad ogni Essere ed ad esercitarla.
    Siamo Anima,Spirito e come tale non abbiamo ne forma ne nome
    non siamo imprigionabili,ne frazionabili,siamo Verità,Pace,
    Beatitudine se ci fosse permesso di Essere tutto questo liberamente chi ci governerebbe ancora,chi promuoverebbe guerre giuste,chi porterebbe ancora la democrazia con la guerra.
    Sono convinto che sia nostro dovere generare intorno a noi Amore,Pace Verità coinvolgendo chi ci circonda come un uragano visto dal satellite tanti piccoli vortici che a tempo e ora si incontrano e creano la tempesta perfetta.
    Utopia? Fantasia?
    Il pensiero crea,la visualizzazione rafforza la cosa da fare è una sola Essere. Essere ciò che siamo.

    OM Shanti,siamo pace ma non dormienti. 🙂

    Mario

  • E’ domenica e nel cercarvi cerco me. Si, spesso è l’unico momento della settimana in cui mi sento di nuovo anima. Allora mi aprite uno spiraglio nuovo nelle mille finestre piene di luce che ho trovato tra i muri della mia vita dopo avervi incontrato. Nell’aprirle però ho sempre un moto di timore, una paura antica e subdola che quasi mi mette all’erta. Quante trappole e trucchi inventa l’ego…ma ho marte compagno di nascita e la paura non mi spaventa!Allora per un attimo richiudo la finestra, ma subito dopo sono lì che sbircio e voglio spalancare tutto. Tutto questo per ringraziarvi e darvi appuntamento a martedì. Buona domenica

  • Ogni dipendenza è sempre figlia legittima di un attaccamento.
    L’attaccamento a qualcosa o a qualcuno conduce alla dipendenza che a sua volta porta, inevitabilmente , alla sofferenza.
    Infatti, la radice di tutte le sofferenze, è sempre l’attaccamento.
    Essere in questo mondo ma non essere DI questo mondo diceva Qualcuno molto Illuminato alcuni secoli fa.
    Un abbraccio di Luce per tutti

  • Grazie per la chiarezza e la modalità :la Libertà è certo una conquista e va di pari passo con una reale emancipazione dalla “dipendenza”, in senso lato..Ma la Libertà ci introduce nel mondo-adulto- della responsabilità…Molte dipendenze, in realtà, sono “coperture”- come Tu già anticipi in questo video- di paure …Radicate, profonde…Non mi espongo a causa di…Invece che : non mi espongo perchè ho paura di …Sarà interessante seguirVi Grazie di questa opportunità Liliana

  • Infatti è molto difficile ammettere quanto siamo dipendenti dalle abitudini dalle persone, e dalle cose. sembra che non si riesca a farne a meno.Anche se ciò ci porta anche a soffrire
    Ma leggendo poco tempo fa una recensione di Raja Yoga ” I segreti di essere
    distaccati” mi ha fatto molto riflettere e ogni giorno nella mia meditazione mattutina e cerco di immedesimarmi nel fior di loto per imparare il distacco dalle cose e dalle persone solo così potrò essere di aiuto al mio prossimo e a me stessa. Ascoltare senza giudicare per imparare a sviluppare il “distacco silenzioso” Essere in grado di fare, agire in funzione dei miei desideri,dei miei sentimenti e non essere sempre dipendente da ciò che gli altri si aspettano,vogliono o pensano di me.
    OM SHANTI
    A martedì sera

  • a volte si creano dipendenze anche per far piacere agli altri , ma in questo modo riusciamo ad imparare ad amare noi stessi? ed il fatto di agevolare sempre gli altri ci da la sicurezza che stiamo aiutando veramente o questo può essere talvolta dannoso per chi stai gratificando e per noi stessi? riflettiamo su questo l”EGO è molto astuto .un abbraccio di LUCE e grazie!

  • E’ sempre tutto più chiaro con Voi. Non ho letto i commenti e posso ripetermi: la dipendenza è una prigione non ce ne rendiamo conto perchè a volte la gabbia è d’ oro ma non c’è valore più grande della libertà, soprattutto interiore

  • La dipendenza è un piccolo ostacolo che diventa enorme e difficile da superare se non si possiedono gli strumenti adatti alla sua comprensione. Se riusciamo ad andare oltre, possiamo sperimentare davvero la vita e ciò che siamo venuti a fare sulla Terra. Per cui, grazie per i chiarimenti che donate.
    OM SHANTI

  • Om Shanti e Namaste’ care Anime in Cammino!

    Si è frutto dell’ attaccamento, dell’identificazione con qualche ruolo che ci siamo imposti.La dipendenza diventa come una voce nella nostra mente che ci
    spinge a questo continuo bisogno senza che noi ce ne accorgiamo….
    Forse un segreto sta nell’ umile ascolto senza darci addosso,giudicarci..Ma facendo diventare questa voce molto meno importante fino a farla sparire..trasformando la nostra identita nel vero se…
    “Io punto di luce eterno immortale”…

    Domani ci sara la televideoconferenza alle 19.45
    riportate le vostre esperienze sara’ di grande insegnamento per tutti! 🙂

    OM Shanti
    Fulvia

  • nel commento inviato il 17 nov scorso,all’ultimo rigo ho scritto:
    diventa insopportabile vivere con onore e dignità.
    Correggo:volevo dire diventa insopportabile vivere senza onore e dignità.
    Om Shanti Nunzio Rizzi

  • @ nunzio rizzi:
    Ciao Nunzio!
    Grazie per questo tua correzione e grazie per la tua presenza in questo Cammino..
    Sai penso che ci sia anche la possibilita’ di vivere tutto sommato bene anche senza onore e dignita’(tanta gente lo fa)…
    Ma quando sei in Coscienza d’Anima allora diventa impossibile!

    Grazie un sorriso
    Buona serata
    Fulvia

  • Buona serata a tutte voi Anime!
    Grazie davvero grazie per essere stati tanti anche ieri, alla televideoconferenza!!!
    Riprendendo un poco i vostri commenti mi accorgo che a volte abbiamo una grande paura di conoscerci,conoscere noi stessi…
    siamo cosi tanto abituati a “guardare” all’esterno che ci fa paura cosa c’è dentro….il ruolo in cui ci identifichiamo ci fa nascondere nel profondo la bellezza e straordinarieta di chi siamo?
    La nostra societa’ ci impone di riempire i nostri vuoti con cose materiali,come ha detto qualcuno di voi,e addirittutra le relazioni affettive diventano la cosa piu’ difficile…
    Ma Come abbiamo detto, ci sono sempre le nostre qualita’ interiori,ricordiamole!
    Ricerchiamo dietro la realta fisica-materiale la vera Dimensione,quella che non ha bisogni ne dipendenze…

    OM Shanti
    Un abbraccio di cuore
    Fulvia

  • Greetings from Florida! I’m bored to death
    at work so I decifed to browse your website on my iphone during lunch break.
    I really like the knowledge you proviide heree and can’t wait to take
    a look when I get home. I’m surprised at how fast your blog loaded on my cell phone
    .. I’m not even using WIFI, just 3G .. Anyhow,
    wonderful site!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi utilizzare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Copyright © Brahma Kumaris 2015. Tutti i diritti riservati