Liberi dall’incantesimo della Rabbia!

Quando mi arrabbio deformo il mio animo disallineandomi da ciò che sta accadendo. Depisto la mia possibilità di una relazione armonica che abbia il potere di risolvere.

Perché arrabbiarsi essenzialmente vuol dire perdere il contatto con la situazione e le persone coinvolte, verso un’affermazione egoica e arrogante della mia esigenza. Quando sono arrabbiato infatti, ho ragione io 🙂 e mi creo una serie di giustificazioni, più o meno violente, lasciando fuori dal mio benestare gli eventi e gli altri. Fuori di un beneficio di comprensione, accettazione… e perdono.

Quindi cadere preda della rabbia significa recidere i contatti, non solo con le persone e le situazioni ma con qualcosa forse di più importante: il tempo e il presente. Arrabbiandomi mi isolo all’interno del mio punto di vista astraendomi da ciò che realmente accade ed è come se diventassi vittima di un incantesimo, di fatti non ragiono più.

Una volta stavo tornando da un ritiro in Umbria, ero al casello autostradale di Roma Nord, ed era Domenica sera quindi puoi immaginarti le file di automobili. Proprio davanti a me due auto si sono messe a competere tra chi delle due dovesse infilarsi prima nello stesso casello.

A un certo momento sono usciti alcuni passeggeri da entrambe le auto e si sono messi a litigare, si vede che non erano gli autisti perché intanto le auto andavano ancora avanti a scatti per voler entrare prima a tutti i costi nel casello, non accorgendosi che un loro passeggero (che nel frattempo era uscito) era rimasto incastrato fra le due auto schiacciandosi e cadendo a terra urlando.

Quando questo accadde tutte le altre persone vennero fuori dalle auto e i loro volti non erano più violenti ma impauriti, come se solo in quel momento si rendessero conto di cosa stesse realmente accadendo. Prima invece erano succubi, appunto, di un incantesimo.

La rabbia ti acceca e ti fa isolare nella tua “ragione”. Questo isolamento però, nella più tranquilla delle ipotesi, drena lentamente via la mia energia mentale e fisica. Entro infatti in una ruota del criceto fatta di continue recriminazioni il cui risultato è stanchezza, annebbiamento e perdita di entusiasmo.

Tutto ciò m’impoverisce e mi fa sentire scontento, e questo, fortunatamente, non mi piace.

In questi casi ciò che può aiutare è l’osservazione. Poiché, a meno che non sono totalmente assuefatto, la rabbia arriva da lontano cominciando da certi pensieri che inizio a generare. In quei momenti ho la possibilità di osservare ciò che sto pensando. Semplicemente osservare e riconoscere che quello è proprio il seme di una possibile arrabbiatura che si sta generando, se gli do spago.

Quindi, in quegli istanti ben precisi, fermarmi pochi secondi a osservare i pensieri costituisce la mia ancora di salvezza. E solitamente, mi arrabbio sempre per le stesse cose. Ossia sono circoli viziosi a cui ho dato vita, o in cui sono caduto, che vanno ripetendosi continuamente, se io li alimento.

Osservandoti riconoscerai presto quali sono quegli schemi e comincerai a capire meglio il tuo punto debole, il punto in cui provi risentimento o in quello in cui sei stato più ferito, o più ferita. Comunque arriverai in poco tempo a osservare un’energia che va ripetendosi dentro di te e che, se le viene lasciato campo, monta fino a farti arrabbiare, e bruciare.

Osservando riconosci e ti rendi conto, e crei un margine di possibilità in cui puoi capire meglio cosa sta accadendo in te. E puoi quindi scegliere se lasciar andare o se approfondire un poco di più, col lume della ragione in questo caso, per poter guadagnare più consapevolezza e, nel caso, estrarsi una bella spina dal cuore!

Provaci semplicemente, inizia a osservare determinati schemi che originano quando si pensa sempre a quella persona, sempre a quella situazione… sempre a quella cosa che ti causa rodimento, risentimento e rabbia. I primi giorni, forse, ti ritroverai già nello schema e comincerai a osservare un pochino troppo tardi. Ma è un inizio, dopo un po’ infatti svilupperai una vigilanza naturale e la situazione tornerà più sotto il tuo controllo, e il cuore quindi sarà più in pace.

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Università Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un’accademia di auto aiuto.

12 Commenti

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  • Grazie mille Marco per ricordaci e nutrire le nostre anime .Infatti osservare i nostri schemi mentali in situazioni di rabbia e praticare con distacco ciò che l’ego affronterebbe e rimanere con forza ancorati alle virtù del cuore è un grande appagamento per l’anima e un ritorno karmico positivo .Non sempre facile comunque, i nostri schemi mentali legati a corpi di dolore sono i nostri primi nemici. Ma ci armiamo a mantenere un cuore pieno di bontà. Un Abbraccio caloroso e grazie di nuovo a tutti voi!! Ciao Natale

  • Secondo me nel momento in cui parte l’attacco di rabbia non è possibile fermarlo
    almeno questa è la mia esperienza, siamo tutti d’accordo sugli effetti negativi e perchè non è buono arrabbiarsi ma poi accade perchè sono come già detto i nostri automatismi, parti infantili che in quei momenti non intendono ragione, in psicologia si direbbe la nostra” ombra” prodotta da maschere che ci mettiamo per difenderci.
    In realtà l’ombra ci dice qualcosa di noi, perciò sarebbe utile ritornare poi a contattare questa parte ferita, riconoscerla, in certo qual modo riviverla con occhio distaccato e vedere cosa dice, è una cosa che viene da lontano è vero, proprio per questo c’è da fare un serio lavoro sia a livello psicologico e spirituale su di noi, a questo punto saremo molto lontani dal motivo che ha scatenato la rabbia.
    La meditazione quotidiana è uno strumento utile per ripulire la mente di tutto quello che non serve
    per poter meglio guardarci dentro, allora forse quando ci saremo conosciuti un pò di più (lavoro di tutta la vita) non avremo più bisogno di difenderci perchè dentro di noi non ci sarà nulla da difendere, se la casa ha buone fondamenta nulla la farà crollare
    auguri di pace
    Ersilia

    • Grazie Ersilia, si, l’articolo voleva proprio stimolare una lavoro su di sé, più o meno costante fino a che non si arriva a certe mete, per generare una prevenzione interiore nei confronti di determinati stati d’animo che possono poi portare a esplosioni negative vere e proprie,
      un buonissimo proseguimento,
      Marco

  • Faccio un commento un po’ banale
    Bisogna rafforzare la presenza mentale. E’ davvero appagante quando non è addirittura illuminante……………ci sto lavorando.
    buone cose a tutti.

  • La rabbia in psicologia è un’emozione che viene molto analizzata, e il più delle volte se ne da un immagine negativa, qualcosa che fa male e va evitata…la rabbia è un emozione che ha più di un significato, negativa è quando diventa arroganza un eccesso di ragione, ma diventa positiva quando diventa un campanello d’allarme in situazioni che non sono buone per noi…c’è sempre l’equilibrio da ricercare.

    • Secondo me la positività sta nel saper ascoltare il campanello d’allarme prima che suoni troppo forte, in quanto alla positività della rabbia è un concetto delicato che alcuni hanno trasformato in un vero e proprio percorso di “crescita” in cui la rabbia doveva essere sfogata. Questo è in contrasto con il principio di causa-effetto. In quanto quando esprimo sentimenti ed azioni negative il ritorno sarà negativo. Sfogare o reprimere sono due facce della stessa medaglia. Grazie Sara per la discussione.

      Marco

      • Grazie Marco per la risposta, io provo rabbia o indignazione non so se si possono considerare la stessa cosa, sinonimi, difronte alle ingiustizie, difronte a ciò che è obiettivamente sbagliato in quanto causa disarmonia, dolore e sofferenza, se non provassi tutto questo (che è un sentire) e come se assecondassi e tollerassi ciò che non è sano…come fare per affrontare nel modo migliore la questione?

        • Ciao Sara,

          ti devi posizionare su un altro sentire mentale. Guardare in maniera distaccata significa comprendere perché avvengono certe cose. Il fatto che qualcosa ti fa arrabbiare significa che sta facendo leva su qualcosa in te stessa che ha bisogno di essere aggiustato, ha bisogno di essere ben indirizzato. Ecco perché rabbia+rabbia uguale malessere, uguale violenza.

          Se adotti uno stile di vita meditativo cominci a comprendere il perché più profondo, le cause nascoste, là non c’è rabbia e allo stesso tempo c’è risoluzione.

          Buon proseguimento!
          Marco

  • Grazie Marco del tuo articolo pieno di amore e consapevolezza.
    Lo rileggerò con molto piacere nei momenti di confusione per mantene mente e cuore aperti alla riflessione.
    Om Shanti

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