Canto di Natale… un canto del cuore

Canto di Natale… sembrano essere le parole più giuste per festeggiare questo natale.

Questo è e sarà il natale che aprirà le porte infatti al più grande cambiamento che la storia umana abbia mai contemplato. Ma facciamo prima un passo indietro,

perché questo è anche il Natale in cui non poche persone stanno soffrendo, in cui non poche persone si stanno chiedendo come faranno ad andare avanti,

questo è anche il Canto di Natale in cui i cuori umani stanno realmente invocando un cambiamento.

canto di natale

Canto di Natale > il Canto dell’ Intelligenza

Infatti la coscienza umana oggi sta passando le fasi più estreme della sua deformazione. La ricchezza e l’abbondanza, due fattori chiave per il benestare collettivo sulla terra, sono detenuti da poche persone. Questo di per sé non sarebbe il problema,

il problema sorge quando, a causa di paura, avidità e deformazione della coscienza, comincio a non condividere le risorse che ho con il resto del gruppo e dell’ambiente intorno a me. Comincio ad isolarmi in un giardino dorato al di là del quale tutto il resto sta andando in rovina.

Comincio a pensare che posso realmente farcela, a scapito di quello che succede attorno. Questo comportamento comunque sia, questa attitudine è scarsamente consapevole di leggi di causa ed effetto, è scarsamente conspevole degli inevitabili corsi e ricorsi (storici).

Ed anche se fosse un comportamento consapevole, ciò aggrava ancora di più il ritorno effettivo che, per sua legge inevitabile è diretto verso il mittente. Chi ha occhi ed orecchie per intendere, intenda.

Ecco perché in primis questo canto di natale dovrebbe essere un canto dell’intelligenza, un canto del cervello ^_^.

 

Canto di Natale > il Canto della Mente

La mia mente anche dovrebbe plasmarsi all’esigenza ed al richiamo del tempo. E’ il tempo che ci sta chiamando infatti.

E’ il tempo che ci sta sussurrando di lasciare andare modelli che magari hanno funzionato in passato.

Oggi l’anima umana ha bisogno di un nuovo modello da seguire, una nuova energia e consapevolezza. L’anima umana deve riscoprire il suo valore innato.

Senza questa scoperta e presa di coscienza saremo sempre dipendenti, seguiremo sempre una scia o l’altra; senza scoprire il valore e la potenza racchiuse nella nostra consapevolezza, qualsiasi cambiamento è destinato a rivoltarsi nel mare dell’insoddisfazione e della dipendenza, nel giro di poco tempo.

Volgere lo sguardo all’interno della mia mente e contemplare l’energia che è là presente ad aspettare di essere attivata, è uno degli spettacoli più stimolanti che possa osservare. Perché l’anima stessa (me stesso) la terra ed il Creatore, è come se mi stessero dicendo:

“Hai tutto per generare il cambiamento che senti, vai!”

Devo solo essere creativo e trasformarmi io stesso nel generatore di cambiamento, forse sarebbe meglio dire aiutante nel cambiamento, aiutante attivo, co-creatore.

Ecco perché questo canto di natale vuole essere anche il canto rinnovato della mente, che crea il cambiamento e la base per il mondo nuovo.


Canto di Natale > il Canto del Cuore

Eccoci arrivati al terzo canto di natale, il tanto atteso: il canto del cuore. Perché là dove il cuore canta nessuna sirena può distoglierlo dalla sua mèta,

là dove il cuore canta nessuna amarezza può avere la meglio. Là dove il cuore canta il buio e la tenebra umana cominciano a dissolversi.

La deformazione umana infatti è un frutto di scelte, un frutto di scelte fatte forse in buona fede all’inizio ma poi precipitate in un turbine ingestibile di potere, avidità, rabbia e violenza. Un turbine fatto dall’energia più negativa che l’essere umano possa incarnare,

un turbine nel quale gli uomini stessi che ci sono caduti sono diventati schiavi di questa maschera tenebrosa che loro stessi hanno adottato (e creato). Il gesto più potente che puoi fare per mettere fine a questi tempi di dolore e di rabbia, è guardarli con occhi compassionevoli e donare loro ciò che manca: un cuore.

Solo donando l’amore a l’odio può esso cessare, solo donando quei valori e qualità che desideriamo dagli altri in questo momento, possiamo far cadere l’impero oscuro che determinate coscienze hanno adottato. Perché?

Perché questo impero poggia su basi acquisite, alle quali è stato dato un consenso. Non poggia su basi reali, innate ed originali dell’anima umana, poggia su basi deformate, plasmate secondo il bisogno di una coscienza ferita e monca interiormente.

Il gesto di guardare con benevolenza il male è un gesto che viene e verrà da pochi; perché i molti si faranno coinvolgere dal disprezzo e dall’odio che il male espresso genera, e questo è senz’altro comprensibile, ma dobbiamo capire che è un modo di fare umano.

Mentre noi, in questo canto di natale, non vogliamo solamente essere umani, vogliamo sperimentare la compagnia del divino. Desideriamo aprire il nostro cuore a questa luce e lasciare che essa penetri in noi, sciolga la nostra corazza dandoci così la possibilità di contemplare la nostra verità.

Perché quando contempliamo simili scenari, e ci rendiamo conto che è patrimonio di OGNI essere umano, allora sappiamo anche che nessun cuore può rimanere al gelo nella notte di natale; neanche il cuore più tetro. Altrimenti ho perso io, e da angelo sto ritornando demone.

Questo canto di natale, caro amico e cara amica, questa notte di natale per te, e per tutti noi, vuole essere una notte di natale illimitata, fredda, gelata. Non spaventarti, non disperare se hai perso il lavoro e se non hai soldi nemmeno per fare i regali, sono segni questi della notte natalizia, del gelo che sembra aver contaminato tutto.

Ma non lasciarti incantare, il gelo può aver contaminato ogni cosa, ma non è arrivato al tuo cuore, vero? Può aver contaminato parte del tuo animo ma il tuo cuore in fondo è ancora acceso. Ed è grazie al tuo alito di speranza che le braci tornano a riaccendere il fuoco.

Canta semplicemente, torna a cantare perchè è questo canto di natale che mette fine all’angoscia e al peso del cuore. E’ questo canto di natale che penetra sottile nella tenebra ed inizia a dissiparla.

 

Il Canto della Verità

Ed eccoci alla fine di questa novena spirituale natalizia. Il buio in pratica è nella coscienza umana, è in noi. Sicuramente altre persone oggi sono espressioni più o meno marcate di questo buio.

Noi dobbiamo stare il meno possibile al gioco della tenebra, dobbiamo il più possibile maturare, imparare dalla dura scuola.

Questo non vuol dire subire ma essere creativi, la risposta creativa è cruciale. La creatività può basarsi unicamente sulla pace, sulla contentezza e sull’amore che io stesso riverso nella mia creazione. Altrimenti si parla di distruzione, si parla di una risposta collerica ad un male già in atto. Questo causa guerra, morte.

Questo canto di natale in pratica vuole essere un incoraggiamento, perché la notte fredda per forza di cose arriva ad una… alba.

Ma più che tenere duro, rispondiamo creativamente agli eventi, imparando a capire che l’arma più potente che abbiamo in mano è la visione di pace. E’ una capacità alchemica di trasformazione, la sola forza che abbiamo per far cessare lo stato di cose negativo, dentro e fuori di noi.

E allora non resta che augurarti Buon Canto di Natale!

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

14 Commenti

Lascia un commento
  • Grazie, Marco per questo canto di pace e di speranza che invita ad attivare la nostra parte più profonda e più vera , l’anima,illuminata dalla consapevolezza.
    Buon Natale!

  • FAVOLOSO! SEI UN ANGELO!
    GRAZIE!
    Ti posso chiedere una cosa?
    Mi rimane abbastanza semplice dare una risposta creativa ed essere una visione di pace, è successo proprio prima di Natale … dei giorni di espressione di profonda rabbia di un nostro amico … ma la reazione davvero è stata quella di vedere la sua altra parte .. di restare in calma divina davvero senza paura nella coscienza di avere dinanzi un’anima d’amore, un fratello meraviglioso .. e allora poi sono arrivate anche le risposte creative .. ora ciò che non riesco ed è davvero più forte e mi sembra più grande di me è con la mia famiglia di origine … proprio non ce la faccio!
    Come fare?
    Vivo con loro ed ormai è una situazione che non è più sostenibile … forse non è proprio più il mio posto … mi potresti aiutare?
    Grazie
    Elisa

  • Ciò che mi rimane difficile nella mia famiglia d’origine?
    esprimere liberamente l’anima …
    perchè?
    perchè non viene riconosciuta, non viene accolta … non perchè voglia riconoscimento, non importa … ma troppi impedimenti e non ho ancora strumenti appropriati per fare fronte a tutti questi ostacoli che impediscono la libera espressione della mia anima …
    Grazie ancora …

  • con la ricchezza spirituale si riesce a superare anche i periodi più o meno lunghi di restrizione economica, sicuramente ci sono purtroppo molti “signor ” SCROUGE in questo pianeta e penso che ci vorrà ancora tempo perchè la COSCIENZA di tutti noi si possa aprire completamente in modo che NON ci siano più POVERI.PACE,AMORE E PROSPERITà !!!

  • @ Elisa:
    Elisa ciao, scusa il ritardo della risposta,

    con la famiglia di origine le cose possono essere più complicate
    perché i rapporti sono più intrecciati, di norma, e gli attaccamenti,
    le dipendenze sono più profondi,

    occorre quindi una realizzazione, un desiderio di portare
    luce e chiarezza maggiori,

    nella mia esperienza è un lavoro a lungo termine,
    ma che porta i suoi frutti in maniera soddisfacente,

    da valutare attentamente se è il caso di distaccarsi
    o rimanere nel nucleo,

    Buon 2013,
    Marco

  • @ antonietta:
    Ciao Antonietta 😉

    basta che si apre la coscienza di pochi,
    che si apre per bene, e quella traina poi tutti, e tutto.

    Senza aspettare che tutti cambino, quella è veramente un’illusione,
    basta che cambiano pochi… e poi si genera in grande traino.

    A presto,
    Marco

  • Grazie Marco,
    molto carino il video.
    Sarebbe proprio bello se riuscissimo a riflettere sui veri valori, tralasciando i nostri attaccamenti ai beni materiali e al potere.

  • Auguro tanta serenità e amore alle persone bisognose. Spero che questo Natale porti nel cuore della gente, tanta amore e altruismo per chi soffre.- A voi tutti un grosso grazie per quest’anno speciale trascorso insieme con le varie argomentazioni trattate.- Se dovessi tracciare un bilancio sicuramente sarebbe + che positivo, ma questo solo grazie al vostro supporto comunicativo e altro…..

    Un grazie a Marco e Fulvia!
    Fabio.-

  • Buone feste carissimo Marco e a tutti voi…. Vi auguro uno sguardo luminoso per scoprire la bellezza nostra,della vita e degli altri. Il coraggio di amare e lasciarsi amare. Abbandonarci e affidare i nostri pesi. La sensibilità per sentire e ascoltare. L’equilibrio nel dare e ricevere. La beatitudine della solitudine e di un ritiro nel silenzio. L’olfatto per riconoscere il profumo dell’invisibile. IL piacere della VITA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi utilizzare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Copyright © Brahma Kumaris 2015. Tutti i diritti riservati