Cercare Se Stessi… per trovarsi

Cercare se stessi

Cercare se stessi e trovarsi, placare la sete

Cercare se stessi rappresenta l’inizio di un po’ tutti i percorsi, l’incamminarsi verso la risoluzione dei nostri disagi,

quando avvertiamo dentro di noi l’esigenza di cercare chi siamo, significa il più delle volte che quello che abbiamo intorno non ci soddisfa, questo perché il mondo che abbiamo intorno oggi è, per la maggior parte, non interessato ad agire secondo un ottica di conoscenza delle proprie capacità,

gli individui vengono ancora addestrati ad agire come bulloni-da-fabbrica che non hanno minimamente bisogno di domandarsi dove stia andando tutto il macchinario, l’importante è che si continui a ruotare.

Ecco perché il mondo sta lentamente, e negli ultimi tempi velocemente, arrivando ad una sorta di collasso. Più che il mondo è la società umana, governata così come l’abbiamo conosciuta, che sta arrivando ad un punto di non ritorno, un punto di rottura in cui i valori, se così si possono chiamare, che vengono applicati oggi, periranno definitivamente, perché non sono valori appunto, per lasciar spazio ad una cultura realmente fondata sulla conoscenza e l’applicazione di quei valori di base.

Cercare se stessi e diventare indipendenti

Cercare se stessi rappresenta anche lo sforzo che sto facendo per allontanarmi da un sistema che riconosco fallato o degenerato e ritrovare un microcosmo ancora intatto, fortunatamente, da cui poter dare nuova linfa alla mia speranza, al mio entusiasmo,

da cui far respirare miracolosamente anche agli altri questa aria nuova, riportare in vita gli altri infatti non vuol dire tanto farli uscire dalle tombe, vuol dire fargli credere nuovamente nella bellezza che la vita può offrirti e nella promessa che lei ti sta facendo, se solo ci si dedica ad ascoltarla, ad ascoltare se stessi e cercare se stessi.

Non ho reale bisogno di frequentare una compagnia di persone se ho riconosciuto, a mie spese, che non siamo sulla stessa linea d’onda, se sento che sto sprecando il mio tempo, che la mia buona energia inizia a calare anziché aumentare, e non devo aver paura che mi sto isolando perché il cercare se stessi avviene solamente tramite un genuino, controllato ed equilibrato ritiro.

Ho bisogno di bilanciare il tempo che spendo all’interno e quello che passo all’esterno, il fatto è che lo stile di vita odierno è estremamente teso verso la socializzazione, verso la dipendenza che essa porta con sé, se mal interpretata, e molte persone hanno paura di passare tempo con loro stesse.

Ma la promessa serena della solitudine è che: una volta trovato ciò che sto cercando sviluppo una tale contentezza e desiderio di condividerlo con gli altri, che divento invincibile e scendo ancora in campo assieme agli altri, non c’è dubbio  al riguardo,

è solo che mantengo l’attenzione, e quando avverto i segnali che è il momento di tornare, torno appunto alla mia base segreta, nel mio animo e nel mio cuore, nella mia pace interiore. Alla fine dei conti cercare se stessi è un’arte che mi porta, col passare del tempo, al generare delle connessioni e delle relazioni di alto valore,

perché in un certo senso le scelgo dalla profondità del mio cuore o il destino mi porta a sceglierle perché dietro esse si nasconde qualcosa di assai prezioso, per la mia crescita e quella altrui. Le relazioni, invece, a cui andiamo incontro in linea di massimo non sono scelte vere e proprie,

sono compulsioni dovute al soddisfare determinati desideri ed istinti, sono forti attrazioni dovute a dipendenze e a carenze di forza di volontà e direzione, oppure, cosa peggiore, sono delle arene ben architettate per causare distrazione e farci svanire dagli occhi il vero sentiero e dove sta mai andando tutto questo meccanismo chiamato mondo.

Cercare se stessi e capire

Cercare se stessi vuol dire anche capire che il marcio della mela è un fattore comune all’essere umano oggi, non ce n’è uno in realtà che si salvi, perché in misura maggiore o minore siamo tutti alle prese col nostro “spirito maligno”, siamo tutti alle prese con la nostra strada e le nostre sfide,

i tempi moderni fanno fortunatamente capire ed apprezzare l’illusione del pensiero del salvatore che mette ogni cosa a posto, almeno nel mondo umano questo sarebbe un paradosso inaccettabile per la natura stessa dell’Universo e dei suoi abitanti.

Se desiderassi veramente relazionarmi con un Essere o Ente in grado di ristabilire condizioni di pace e serenità durature, dovrei guardare fuori dalla cornice dell’Universo materiale così come lo conosciamo, dovrei affacciarmi sul così detto mondo del Nirvana, come viene chiamato, ossia il mondo al di là del suono. MA questo è un altro aspetto del cercare stessi.

Un aspetto forse ancora più importante all’inizio, rappresenta la convinzione che me stesso lo troverò, non vagherò all’infinito chissà dove, arriverò ad una mèta ben precisa del viaggio del cercare se stessi,

e quella mèta coinciderà con la dolce consapevolezza che ho trovato finalmente quello che stavo cercando, è come se delle trombe celesti suonassero dentro di me una melodia antica ed intima che riconosco molto bene, perché è la melodia dell’essere che si ritrova e si rappacifica con tante cose e con tanti esseri umani,

quindi occorre sempre avventurarsi con la giusta dose di entusiasmo e di certezza, almeno in questo campo di ricerca spirituale puoi avere certezza perché questa manovra non dipende da come va la borsa, non dipende da quanto determinate classi sociali siano corrotte, dipende fortunatamente ed unicamente da noi, è la nostra responsabilità.

Cercare se stessi è una responsabilità e questo potrebbe spaventare, ma forse un po’ di paura fa parte anche di questo viaggio al centro della terra! Forse un po’ di paura è necessaria per farci smuovere e poi, dobbiamo anche tenere a mente che non siamo soli, non lo siamo mai stati in effetti ma oggi, con tutto quello che sta succedendo, sono sempre, sempre di più quelli che vogliono cercare se stessi!

 

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

16 Commenti

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  • In questo articolo ho trovato una frase perfetta per me, ne avevo bisogno. Bisogna avere la certezza di trovarsi. Grazie

  • forse cercare se stessi vuol dire armonizzarsi .
    non staccarsi sempre più e distinguersi , ad ogni costo , come la nostra società ci insegna a fare . Mi distinguo quindi pago , pago quindi mi distinguo . alla fine non si finisce mai .
    la mia decisione di fare un passo indietro ed armonizzarmi influenza a catena altre decisioni . e si trova un equilibrio meno cattivo e feroce .

  • Sante parole! un percorso che sto iniziando da poco e che mi mette armonia, soprattutto quando assaporo la solitudine. Una solitudine buona che mi apre gli occhi su me stessa. Continuate così grazie!

  • Namastè Marco, è un pò che non ci sentiamo,spero che tu sia sereno. Permettimi un commento: non c’è nulla da cercare, non troveremo che nuove illusioni. Non si può conoscere se stessi, perchè non siamo mai gli stessi. Tralasciamo queste inutili ricerche,quando qualcosa ci turba rifugiamoci in un immoto, tenebroso, silenzio. Rimaniamo lì, senza chiederci nulla, tutto si dissolverà da sè. Buon lavoro IVAN.

  • Grazie Marco, ho trovato un ottimo aiuto per la mia ricerca, ovviamente di me stessa, come già sai, dopo un periodo turbolento sto cercando dentro me alcune risposte per poter ricominciare e il tuo articolo è ben servito alla mia “colossale”impresa
    Grazie ancora – Cinzia

  • @ ivan:
    Ivan ciao,

    secondo me i problemi vanno risolti, altrimenti sprofondiamo ancora
    e ancora nel disagio, e allora dove sarebbe il senso di una
    ricerca spirituale?

    A presto,
    Marco
    Università Brahma Kumaris

  • Questo messaggio mi è arrivato in un momento in cui stavo disperdendomi con persone non più sulla stessa onda e mi ha colpito al cuore . Sento una forte sintonia con quello che c’è scritto e so anche che ci sono tanti ricercatori del sè e che siamo in buona ideale compagnia

  • ciao Marco, grazie ancora per il seminario di casa sangam sulla meditazione. E’ stato illuminante per molte cose. Ho capito che spesso spreco il mio tempo in relazioni con persone con cui non posso condividere questo mio cammino spirituale e questo mi blocca, ma non so come fare per dirglielo senza risultare presuntuosa o discriminante. un consiglio? grazie onm shanti

  • @ Monica:
    Ciao Monica,

    cerca di comunicare il principio alla base,
    il principio che senti essere la tua esigenza,

    cerca in pratica di comunicare la tua esigenza
    senza pensare che sia quella di altri,

    ognuno infatti deve o dovrebbe seguire la propria strada
    quindi tu hai tutto il diritto di seguire la tua,

    se riesci a comunicare qual è il tuo desiderio ed il cammino che vuoi
    intraprendere, vedrai che gli altri, in un modo o nell’altro capiranno,
    e, con la pratica da parte tua, imparerai a comunicare sempre meglio
    come la pensi…

    a presto, e grazie a te per essere venuta al seminario,
    Marco
    Università Brahma Kumaris

  • chi cerca trova…parole semplici e sacre,se cerco luce devo vedere luce
    se cerco pace devo vedere pace…dentro me stesso dentro il mio prossimo
    anche quando alla prima impressione sembra di vedere solo ombre…
    naturalmente ci devo lavorare molto..
    grazie x la vostra amicizia pierangelo

  • è la legge della vita.Sat Sang(parlare di cose sacre in compagnia delle persone giuste),servizio,(per quanto possibile essere utile e aiutare il prossimo,anche con il solo ascolto),meditazione.Ricordarci costantemente chi siamo nella nostra essenza Divina.Il vero scopo della nostra vita.Nunzio Rizzi

  • Namastè Marco,ti chiedo scusa se il mio commento è risultato arcano, non volevo certo togliere il senso ad una ricerca spirituale. La mia intenzione era soltanto di far presente che non tutti sono esperti e i neofiti (a volte non solo quelli) possono facilmente essere tratti in errore, se si pone troppa enfasi nel “ricercare se stessi,conoscere se stessi,essere se stessi”. Anche se non sono un seguace convinto del Buddha, riconosco in lui l’esempio della Virtù e della perseveranza nella ricerca della Verità. Infatti nel Canone Buddhista, Dhammapada, cap.xx Magga-Vagga, verso 279. si legge:<>. Quando con intelligenza così si intuisce, ci si estingue rispetto al soffrire, questa è la Via verso la purificazione… e in seguito al verso 285. << Recidi l'amore verso te stesso, come un loto di autunno, con la mano! Volgiti alla Via della calma interiore! Il Nibbana è stato insegnato dal Sugata. Come vedi sono le parole del Buddha che ci consigliano di recidere ogni forma di attaccamento, anche quella mascherata nella ricerca di se stessi. Che la serenità e l'armonia possano seguirti nel tuo percorso. Om santi. IVAN

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