Cervello-macchina o coscienza-materia?

neurospiritualitàOggi è possibile controllare computer ed altri dispositivi tramite dei “segnali” inviati direttamente dal cervello, e ancora in molti facciamo fatica anche solo a concepire i benefici che la meditazione possa avere sul nostro corpo e la nostra mente.

Il gap quindi, la spaccatura che la Scienza dello Spirito tenta di riparare, sta nel non aver riconosciuto che è la coscienza, l’energia della consapevolezza ad essere in grado di attivare le aree del cervello (e poi del corpo) ed i segnali che consequenzialmente sarebbero inviati alle macchine.

Sicuramente le sinapsi si attiveranno in modo da consentire la comunicazione neuronale ma devo chiedermi cosa fa attivare una sinapsi e da dove viene il mio pensiero, l’impulso ad una determinata idea, poiché là si trova la risposta a pressoché ogni cosa.

Miguel Nicolellis è considerato il pioniere della Neuroprostetica, branca della Neuroscienza ed Ingegneria Biomedica collegata allo sviluppo di protesi neurali, gestibili per mezzo delle onde ed impulsi cerebrali!

In un intervista lo scienziato prevede un mondo in cui i disabili potrebbero lasciare le loro sedie a rotelle e dice anche di dimenticare SMS e Twitter poiché sarà possibile comunicare a distanza tramite la sua brain net. Prosegue annunciando che le immagini stesse potranno essere trasmesse ed inviate con le nostre onde cerebrali alle radio frequenze di hard-disk… tascabili. (Le Scienze, Aprile 2011)

Di norma quando si gioca al computer si fa uso del joystick per muoversi e spostarsi, ma su malati di Parkinson in stadio avanzato sono stati condotti esperimenti per i quali essi riuscivano a spostare cursori su di uno schermo tramite un interfaccia cervello-macchina.

Il termine cervello-macchina restituisce una prospettiva legata al mondo della materia, da buon ricercatore spirituale si deve considerare che il cervello stesso fa parte della materia, soggetta a tutte le dinamiche e limitazioni del caso.

Un punto di vista Neurospirituale tiene in stretta considerazione ciò che risiede a priori e si interroga sull’origine reale delle onde cerebrali, sono solamente l’effetto di reazioni chimiche?

La felicità, la soddisfazione, l’appagamento e l’amore sono semplicemente stadi provocati da collegamenti sinaptici e reazioni chimiche oppure presuppongono un stadio particolare di coscienza e di maturità interiori?

Se fosse tutto una reazione chimica non esisterebbe più la depressione; vado in farmacia o dal mio medico e mi ordino il farmaco relativo. Se soffro di carenza di felicità ad esempio, è sufficiente scendere in strada ed acquistare la medicina per la felicità.

Ma non è così, o meglio esistono dei rimedi, chimici e non,  ma sono limitati nel tempo e nel raggio d’azione; e a lungo andare causano disturbi collaterali anche seri. Questo ci mostra che la rezione chimica, attraverso cui si manifesta felicità in me stesso, non è la causa dell’emozione o del sentimento, bensì la conseguenza.

La mia consapevolezza, da un punto di vista causale, e la meditazione, diventano quel tool in grado di esplorare ciò che risiede a priori e ci danno modo di “padroneggiarlo” a seconda degli scopi di cui sentiamo aver bisogno.

In realtà stiamo padroneggiando la nostra mente, intelletto ed impronte caratteriali (vedi il Corso di Meditazione) da un punto di vista, come detto sopra, causale e non consequenziale. Se dirigo la mia ricerca verso il nesso fra consapevolezza-materia, allora le applicazioni cervello-macchina si potenziano di un’ idea in grado essa stessa di stimolare la materia, e la mia persona, verso obbiettivi difficili da immaginare allo stato attuale.

A quel punto non servirebbero più neanche protesi o hard-disk tascabili poiché la comunicazione si giocherebbe sul piano telepatico, la sintonizzazione avverrebbe esclusivamente, o quasi, sul piano del pensiero e dell’espressione ad un livello più semplice e puro possibile, questo è l’obbiettivo della Scienza dello Spirito: semplicità ed essenza.

100 anni fa pensare che premendo un piccolo bottone la mia lettera avrebbe raggiunto il capo opposto del mondo in quattro secondi, era fantascienza pura. Il dono delle applicazioni scientifiche odierne, armonizzate col piano dell’espressione spirituale, sta per aprirci un mondo meravigliosamente al di là della nostra immaginazione!

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Università Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un’accademia di auto aiuto.

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