Come sei fatto/a?? L’impronta della tua coscienza

L’impronta della tua coscienza, sai come sei fatto?

Perché sei quello che sei adesso? Semplice, sei il risultato di tutte le scelte che hai fatto fino adesso, o meglio siamo il risultato di tutte le conseguenze delle scelte che abbiamo fatto fino adesso,

queste conseguenze hanno creato delle caratteristiche in noi, delle tracce, come quelle di un disco ^_^
e quindi noi suoniamo in base alle tracce che abbiamo in noi. Queste tracce sono le impronte della nostra coscienza, sono il nostro carattere e in hindi si chiamano: Sanskaras… San che?! Sanskaras (Impronta della personalità, o coscienza)

“Sanskaras”, immagina appunto le impronte lasciate su un nastro di celluloide, su una bobbina di una vecchia musicassetta! La trama del film della nostra vita.

Tratti che caratterizzano, indirizzano e condizionano le mie abitudini, le mie emozioni, i miei atteggiamenti, i miei vizi; tutte queste cose sono pre-determinate dai miei Sanskaras, che creano quindi la mia personalità.

Ogni parola che parlo, ogni pensiero che faccio, ogni esperienza che consumo, la memoria di tutto questo viene registrata, impressa nei miei Sanskaras, nella mia mente inconscia.

Quindi, come segnando uno schema ciclico, il mio comportamento, il tipo di pensiero che adotto, l’umore che ho, creano nuove impronte (Sanskaras) oppure rinforzano quelle già esistenti; se non scelgo di adottare nuove abitudini per rompere con determinati schemi.

Però che strano, a volte neanche noi sappiamo come mai abbiamo certe abitudini?

Le impronte caratteriali infatti sono memorie animiche, spirituali, che appartengono al campo dell’eternità. Questo significa che a volte arrivano da vite precedenti e noi semplicemente le adottiamo anche in questa vita e le rafforziamo (nascita dopo nascita!).

Strani e forti modi di essere che non hanno una “spiegazione” o abitudini cosidette “aquisite”, veramente dure da modificare.

 

MA questi Sanskaras sono come i peperoni!… non si digeriscono e si ripropongono!

Certi vizi o atteggiamenti non siamo in grado di controllarli, vero?

Perché sono modi di fare che provengono da conseguenze di azioni del passato, sottoforma di impronte caratteriali, e quindi pensiamo profondamente di essere così. Questo è il tranello illusorio. Alcune abitudini dettano legge nel nostro presente.

Fumare o non fumare?

Questo è un esempio molto semplice per capire che se ho fumato una volta e continuo a fumare, questo sanskara, questo solco nella mia coscienza, diventa sempre più profondo, come un intarsio nel legno…

Finchè, radicato in me al punto che non mi farò più la domanda se smettere di fumare o no, fumo e basta in automatico.

Ma non disperiamo!

Possiamo creare sia Sanskaras negativi, o dannosi, sia positivi e benefici.

Attraverso la meditazione, il silenzio interiore, il rapporto sincero con me stesso, io genero concezioni, sentimenti e pensieri positivi. Genero nel mio animo risoluzioni ed intenzioni potenti, per cambiare abitudini.

L’esperienza di accoglienza nell’amore e nella pace interiore, l’esperienza di essere un’energia benevola mi aiuterà a trovare la forza per creare nuove abitudini. La mia mente troverà pace e stima di sé, e grazie a questo individuerò un’azione realmente positiva, opposta a quella del fumo, per sostituire gradualmente una cattiva abitudine.

Ma in che modo? Prova a fare così

Supponiamo che sei un fumatore e che desideri smettere (il fumo vale per qualsiasi altra abitudine che vuoi modificare, come ad esempio arrabbiarsi)

Devi fare dei passaggi a ritroso chiedendoti: “Perché fumo in realtà, cosa c’è dietro?”

Una risposta che ti dai potrebbe essere: “Dietro il fumo c’è che non so bene che altro fare”

La domanda successiva: “Come posso impegnare il mio tempo, in maniera più costruttiva e meno dannosa?”

La prima cosa che ti viene in mente, nei limiti del ragionevole, sarà l’azione con cui dovrai sostituire il vizio del fumo. Ad esempio:

vorrei impegnare il mio tempo stando più insieme alle mie migliori amicizie.

 

Bene, da adesso, la prossima volta che ti senti tirare a fumare un’altra sigaretta, fermati un’attimo ed agisci creativamente, ossia:

scrivi un bell’sms ad uno dei tuoi amici speciali

– sei a casa? Fermati un attimo, invece di andare verso il pacchetto di sigarette, tira fuori carta e penna e scrivi una bella lettera alla tua persona speciale, alla persona con cui vuoi comunicare (come si faceva una volta)

puoi telefonare? Bene. Fermati un attimo, prendi il telefono e (invece di fumare) chiama la persona con cui vuoi parlare.

– sei un tipo creativo? Bene, invece di fumare inizia a creare di bigliettini carini, in cui su ognuno c’è un augurio sincero che spedirai ai tuoi veri amici, o persone con cui vuoi tornare a legare.

– … e tante altre belle cose da fare puoi trovare nell’armadio della tua coscienza…

 

Ti sembra folle? Ebbene t’assicuro che è più folle fumare, o arrabbiarsi.

Ma qual è il beneficio di tutto questo?

Semplice, anziché fumare e rafforzare quell’abitudine stai mettendo in atto una nuova azione creativa che, come tutte le azioni, la sua conseguenza si imprimerà nella tua coscienza, nei tuoi sanskara e creerà un nuovo solco, una nuova memoria, benefica in questo caso, amichevole e costruttiva che andrà, gradualmente a sostituirsi ai solchi generati dall’abitudine di fumare.

Ricorda: ognuno di noi ha la sua sigaretta personalizzata! Per alcuni può essere la sigaretta della rabbia, per altri la sigaretta del sentirsi soli, e via di seguito.

Trova ora il vero opposto positivo ed inizia a sostituire con quello! INIZIA ORA, e chiedi consigio qui sotto!

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un’accademia di auto aiuto.

28 Commenti

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  • Ciao Marco!

    Grazie per l’articolo che mi fa ritornare alle prime nozioni del corso base di Meditazione… E’ vero le abitudini consolidate nel tempo sono difficile da estirparle o debellarle del tutto poichè hanno delle radici antiche … sicuramente acquisite da precedenti vite … (sarebbe bello dedicare qualche articolo sulla reicarnazione).- Sono convito che con i tuoi esercizi si possa, quantomeno, iniziare ad ostacolare i circuiti mentali che attenagliano la nostra esistenza in negativo …-

    OM SHANTI Marco.

    A presto Fabio.-

  • Buon giorno a tutti.
    Come scrive Fabio l’articolo riporta al corso base di meditazione,anche se concordo con le azioni alternative positive a volte il richiamo inconscio è molto potente e spazza via le buone intenzioni coscienti.
    Personalmente ho tratto beneficio dalla visualizzazione creativa,molto efficace è stato visualizzarmi che abbandono le mie afflizioni (come immagini oggetti )alle mie spalle e proseguo per la mia strada senza voltarmi.
    Per lungo tempo me ne sono liberato,ma come mi ha insegnato il mio maestro meditando costantemente si espande il campo cosciente e le cose irrisolte prima o poi si rincontrano. La mia attuale visualizzazione creativa è che libero la mia strada da un roveto a colpi di machete ma non mi accontento seguo i rovi a ritroso sino alle radici,scavo le sradico e ne faccio un falò con i restanti rovi ed è faticoso già solo visualizzarlo ma voglio liberarmi di questa afflizione una volta per tutte.
    Fulvia e Marco avete qualche suggerimento migliorativo
    (che non sia usa una pala meccanica :))?
    Grazie.

  • Om Shanti.
    Grazie per questo tema e per i tuoi preziosi consigli!
    Cancellare i vecchi Sanskaras, soprattutto quelli profondamente radicati in noi, spesso richiede un grande lavoro. Rafforzare l’Intelletto è senza dubbio un passo indispensabile. E se da soli non ce la facciamo, lo yoga con la Fonte Suprema, il collegamento cuore a cuore con Dio, cancellerà tutti quei solchi di cui siamo schiavi.
    Buon cammino a tutte le anime!

  • L’argomento del post, “mi calza a pennello”, da pochi giorni ho infatti smesso di fumare,davvero, applicando i principi suggeriti da Marco, provo un senso di vittoria, anche se so che ancora devo essere molto vigile com ne stessa,perche il “solco” è ancora molto “tenero”, una cosa che mi ha molto aiutato , personalmente è stato che quando mi veniva la voglia di fumare pensavo subito alle parole SALUTE NERGIA BELLEZZA LIBERTA’, queste parole le ho anche scritte su un foglio giallo ed esposte in cucina dove passo la maggior parte del mio tempo. Ragazzi, si può fare, possiamo farcela cresce in me una grande fiducia. Grazie a tutti , cari saluti Marisa

  • Patrizia wrote:

    Om Shanti.
    Grazie per questo tema e per i tuoi preziosi consigli!
    Cancellare i vecchi Sanskaras, soprattutto quelli profondamente radicati in noi, spesso richiede un grande lavoro. Rafforzare l’Intelletto è senza dubbio un passo indispensabile. E se da soli non ce la facciamo, lo yoga con la Fonte Suprema, il collegamento cuore a cuore con Dio, cancellerà tutti quei solchi di cui siamo schiavi.
    Buon cammino a tutte le anime!

    Grazie per questi bellissimi consigli, so che sono un valido aiuto.
    Patrizia, parlavi di yoga con la fonte suprema, io sono alle “prime” armi e spesso mi perdo in tante informazioni che trovo per crescere come individuo, mi potresti spiegare cosa intendi?
    Grazie e serena giornata a tutti
    Un grazie speciale a Marco
    Cinzia

  • @ cinzia:
    Ciao Cinzia, sai, anch’io mi sono avvicinata a questo bellissimo percorso spirituale da poco (circa un anno mezzo fa) quindi anche a me capita molto spesso di chiedere spiegazioni (soprattutto a Marco, che ringrazio per la sua infinita pazienza :-).
    Proprio per questo posso darti delle risposte che sicuramente non sono quelle che ti darebbe un insegnante. Però rispondo alla tua domanda con grande piacere, sperando possa esserti utile a comprendere un pizzico di più e crescere nel tuo cammino.
    Con il termine “yoga” si intente “unione”, “connessione” e con “Fonte Suprema” si indica Dio, il Padre di tutte le anime, “Fonte” e “Oceano” di amore, pace, energia, purezza, etc…
    Lui è il Padre, la Madre, l’Amico, il Compagno, il Maestro, la Guida. E’ sempre puro, sempre vero. Non perde mai la consapevolezza di se’ stesso, di essere un’anima (in questo siamo uguali), un punto di energia immortale. Egli non ha mai preso un corpo e per questo è senza macchia. Ama tutte le anime, indistintamente. E’ un Faro che dona la sua Luce e i suoi tesori senza aspettarsi nulla da noi.
    Potremmo stare a parlare di Lui ancora tanto ma…per adesso ci fermiamo qui 😉
    Spero di esserti stata utile.
    Ti auguro buon cammino.
    Shanti.

  • OM Shanti a tutte voi Fantastiche Anime che Camminano!!! 🙂

    …E si questi Sanskaras (come scrivevo nell’tema) sono come i peperoni non si digeriscono!! Anche quando credi di averli eliminati possono tornare..
    Impronte caratteriali che come modi di fare di pensare di essere ci portiamo e a volte rafforziamo di vita in vita!

    Prendere coscienza e capire con il distacco, ci fa cambiare la visuale ci aiuta a “rovesciare” i Sanskaras e senza pala meccanica 🙂 ma con la meditazione noi troviamo con l’accettazione e gentilezza il modo per Trasformare…
    Trovare il giusto equilibrio tra Mente-Intelletto-Sanskaras fino a ragiungere quello stato per noi naturale di pace,purezza,gioia e verita’.
    L’introspezione lo rajayoga ,la meditazione ma anche il leggere di queste cose, mi apre delle finestre che mi rafforzano e mi aiutano a “vedere” come penso come agisco ed eventualmente a cambiare….
    …… perche’ sono qui nel presente e questo mi da chiarezza……

    Un Sorriso un Buon pomeriggio
    OM Shanti
    Fulvia

  • ciao! negli ultimi 2 anni ho lavorato sulle abitudini assorbite dai miei genitori, molto divertente! adesso quando le vedo esprimersi in un mio atteggiamento penso “ciao mamma, ciao papà”….ehhh si, sono durissime a morire, birbantelle
    pao

  • I Sanskaras non rappresentano solo impronte caratteriali acquisite geneticamente. Sono soprattutto le “tracce” delle esperienze vissute e le conseguenziali tendenze che abbiamo sviluppato nel tempo. In poche parole, tutto ciò che noi facciamo viene registrato all’interno della nostra coscienza, per poi alimentare la mente con ulteriori pensieri. E’ dunque su questi “pensieri” che dovremmo imparare ad intervenire, con la meditazione, per “rovesciare” i Sanskaras; e non è certo cosa facile!
    Distacco, questa è la chiave di volta per capire…. fino a raggiungere, come dice Fulvia, “…quello stato per noi naturale di pace,purezza,gioia e verità…”
    OM Shanti, Donna Gabbiano.
    Un sorriso a tutti Voi.

  • Grazie a tutti voi per le vostre costruttive opinioni, Io ho tanta strada da percorrere per capire a fondo questa nuova realtà e allora leggo e assaporo
    tutte le cose belle che dite mi servono per capire meglio chi sono e cosa voglio diventare
    Om Shanti

  • Ciao a tutti, care Anime in Cammino!!!
    Come sempre grazie di esserci…
    E’ proprio cosi i Sanskaras creano la mia personalita’,che fin da piccoli senza giuste spiegazioni le definiamo abitudini “aquisite”…
    A volte è molto strano come noi le copiamo dai nostri genitori anche se proprio non ci piacciono,non ci vanno giu’!.
    Ancora piu’ interessante che a volte anche combattendole per tanto tempo,poi le “passiamo” a nostra volta ai nosri figli!!!
    Buffo no??
    Sono appunto “tracce aquisite” con le esperienze vissuteme con il tempo….
    Prendendo consapevolezza credo risciamo a capire,non subito,
    cosa vogliamo diventare…

    OM Shanti
    Fulvia

  • Buon giorno a tutti.
    In questi giorni ho riletto i diversi commenti compreso il mio (e la risposta che gentilmente Fulvia mi ha dato)
    parliamo di passato,di comportamenti acquisiti in altre vite,di abitudini famigliari,di afflizioni. L’impressione personale è che si è più intenti a guardare al passato,a giustificare il nostro essere attuale che a scegliere un percorso a noi adatto per raggiungere l’obbiettivo,
    concentrarsi sul prossimo passo da compiere. Per rifarmi alla montagna l’alpinista sceglie la vetta che vuole scalare, la via adatta alle sue capacità e parte, quando è in parete non guarda l’orrido che ha sotto di se ne pregusta la soddisfazione di quando sarà in vetta ma si concentra sulle prese e gli appoggi a breve, pena la caduta.
    Nel mio caso è del tutto inutile tornare in dietro perchè:
    – la vera afflizione è identificarsi con le nostre azioni buone o cattive che siano.
    – esprimo un chiaro desiderio e non applico”Non fare ciò che desideri e farai ciò che vuoi”.
    – è un sentiero a senso unico “dimentico il passato,non penso al futuro ,vivo il presente“.
    -”sono lo Spirito Eterno ed Infinito privo di forma e di nome che Anima ogni forma ed ogni nome” e nulla di tutto questo mi appartiene sono”SOLO” “Esistenza,Coscienza e Beatitudine”.
    Tutte le volte che ho inciampato e sono caduto mi sono rialzato ed ho ripreso il cammino questa volta è un po’ più dura(come è dolce illudersi!),devo ricordare a me stesso di pormi sempre in ogni caso la domanda “che cosa devo imparare da questa esperienza?”

    Con Amore Mario

  • Buon pomeriggio Anime in Cammino!
    “Ham so, so ham”:Io sono cio’ che ero e tornero’ ad essere cio’ che sono.?
    L’aspetto fantastico di tutto cio’ è che le informazioni presenti nella nostra mente possono cambiare nella cosienza d’Anima,semplicemente perche’ questa ci porta a cambiare pensieri,atteggiamenti e quindi sanskaras.
    Cosa imparo da questa esperienza? Cosa decido di pensare e……quindi di essere?……..

    Grazie come sempre, felice di esserci.

    Purtroppo le ultime due televideoconferenze a causa di problemi tecnici non sono state registrate.. ci dispiace.:-)

    Om Shanti
    Fulvia

  • Grazie lo stesso Fulvia….
    Veramente bella:Ham so, so ham che mi fa riflettere sulle impronte caratteriali ….-
    Grazie
    OM Schanti.
    Fabio

  • Per favore potete aiutarmi ?mi succede con un’amica di irritarmi fino alla rabbia. Lei mi infastidisce ,mi tortura e io reagisco col silenzio e con una sofferenza atroce. Lei decide per me ,e per tutto il gruppe col suo fare perentorio e io nn ho la forza di agire (nn di reagire).Aiutatemi ,il dolore non passa subito ,mi si trascina per giorni. Come debbo fare? Vi ringrazio tanto ,se qualcuno puo’ aiutarmi. Ciao Rosa.

  • Per favore potete aiutarmi ?mi succede con un’amica di irritarmi fino alla rabbia. Lei mi infastidisce ,mi tortura e io reagisco col silenzio e con una sofferenza atroce. Lei decide per me ,e per tutto il gruppe col suo fare perentorio e io nn ho la forza di agire (nn di reagire).Aiutatemi ,il dolore non passa subito ,mi si trascina per giorni. Come debbo fare? Vi ringrazio tanto ,se qualcuno puo’ aiutarmi. Ciao Rosa.
    @ rosa lo piccolo:

  • @ rosa lo piccolo:
    Ciao Rosa,Anima in Cammino…:-)
    Credo che quello che tu hai coraggiosamente scritto,capita un po’ a tutti.
    Purtroppo gli altri sono davvero il nostro specchio,tutto cio’ che di loro ci fa’ soffrire è in qualche modo qualcosa che dobbiamo elaborare…
    Forse un modo perche’ tu possa stare meno male è guardare cio’ che accade in maniera distaccata, non è con te che la tua amica si impone, è un suo modo di fare che tante volte nasconde fragilita’e difficolta’ nei rapporti.
    Il dolore che tu accumoli per giorni puo’ essere qualcosa che distaccandoti lo puoi capire,elaborare, trasformare….

    Spero che qualcuno oltre a me ti scriva, non so se ti sono stata di aiuto
    ma ti abbraccio di cuore.
    Buona e serena serata .
    OM Shanti
    Fulvia

  • @ Rosa.

    Buon giorno Rosa mi permetto di esporti come ho trattato situazioni simili alla tua,nel campo lavorativo mi sono concentrato sulle mie mansioni svolgendole al massimo delle mie capacità diventando impermeabile a ciò che generava questo collega. L’ambiente apprezzando i risultati e la capacità di non generare conflitto lo ha portato a ritrovare misure accettabili.
    Fuori dall’ambiente lavorativo che le necessità economiche vincolano ho sempre applicato la regola” che il mondo è grande e c’è posto per tutti,non necessariamente vicini”,il tempo libero lo trascorro con chi ho affinità,non impongo la mia presenza ma nemmeno subisco quella di altri.
    Meditando si raggiunge il silenzio o qualcosa di prossimo ed è molto più appagante e rigenerante di certo starnazzare.
    Ops!! Chiacchericcio 🙂
    L’amicizia annulla tutti gli spigoli se non lo fa forse non lo è
    Qualcosa di profondo forse ti sta dicendo di frequentare altre persone o come scrive Fulvia ci specchiamo negli altri.
    Ti auguro molte buone giornate in miglior compagnia.
    Mario

  • @rosa lo piccolo
    ciao Rosa!
    …è successo anche a me di subire le iniziative di una persona superficiale e arrogante, al tempo mi sentivo debole, vivevo una dimensione di inferiorità e di bisogno; poi ho scoperto che era solo un “ruolo” che interpretavo perchè ero confusa.
    Quella persona è ciò che è per se stessa,non per fare del male a te, lascia cadere questo ruolo, cerca di guardarti dall’esterno, come se tu fossi una attrice sul palcoscenico della vita, guardati con serenità senza giudicarti e stai attenta: scoprirai che quella persona in realtà è disperata.
    Comunque stai vivendo la rabbia, la rabbia è sempre figlia della perdita: cosa hai perso? Una posizione di potere?Cerca di conoscere e capire te stessa dopodiche “trasmuta” questa energia negativa cerca di trasformarla in luce;io uso un trucchetto: metto mentalmente in un sacchettino le negatività e le consegno al “budda eterico” poi lo proietto ai confini dell’universo e lo faccio esplodere in un lampo di luce, ripeto un po’ di volte in un mese questa visualizzazione, di solito funziona! abbi pazienza con te stessa, abbi cura di te stessa, amati.
    Sono passata attraverso queste esperienze, oggi sono una roccia, nessuno può prevalere su di me.
    SHANTI

  • @ Rosa
    Condivido pienamente quello che dice Fulvia e Pao.- Quello che posso aggiungere e che devi essere SEMPRE te stessa poiché sono gli altri che si pongono in modo non corretto.- Ti dico questo perchè fino a qualche tempo fa una persona a me cara si comportava allo stesso modo, arrogante e prepotente, ho capito grazie anche alla “BK” che dovevo cambiare atteggiamento.- Adesso non sono felice con questa persona, però ho ritrovato la mia dignità.

  • Buon giorno a tutti.

    “Sono ciò che sono” è molto diverso da “essere se stessi”,il nostro vero IO è Verità ma la personalità la distorce,ricercare la verità in noi e far si che condizioni il nostro agire è meritevole,pensare di essere sempre nel giusto è forviante per chi non ha ancora abbattuto tutti i blocchi mentali che lo separano da “essere ciò che sono”.

    Con Amore Mario.

  • come faccio a smettere di fumare e come riuscire a capire perchè continuo a fumare .grazie per l”attenzione.EPPURE VERO che la situazione che vivo da molto tempo è molto complicata anche se reagisco risollevandomi sempre ! Ma a volte mi sento non rispettata sopratutto da quelle persone che mi sono parenti stretti o da persone che ti esaltano il giorno prima ed il giorno dopo ti rinnegano. HO capito che c”é di mezzo il karma …. ma vorrei ricordarmi il perchè, forse riuscirei ad uscire da questa situazione. Uh abbreaccio di LUCE! ANTONELLA

  • @ antonietta:
    Ciao Antonietta,Antonella 🙂 e un saluto di cuore a tutti!
    Smettere di fumare è tosto!…ci vuole tanta convinzione e determinazione ,ma si puo’ fare! Tante volte in questi gesti ripetitivi noi troviamo quelle piccole certezze che sembra ci consolano..Non pensando al fatto che sono solo gesti di puro vizio o sanskara…. Le persone che troviamo sul nostro cammino tutti i giorni ci sono di grande aiuto per guardarci dentro e vedere quanto ci stimiamo, ci rispettiamo …ci Amiamo….
    Penso il ricordo sta proprio in questo volersi bene ,nel auto rispetto che ci da forza senza aspettare sempre qualcosa da gli altri…

    Spero di esserti stata di conforto..e spero tu riesca a smettere di fumare … è davvero una gran cosa!!!
    Buon pomeriggio,buon sabato a presto.
    Om Shanti
    Fulvia

  • ciao Antonietta!io fumo da una vita e ….non voglio smettere! però avevo trovato una meditazione di osho che funzionava proprio bene, nel giro di una settimana stavo smettendo,c’è una storiella: l’allievo va dal maestro e gli chiede “maestro posso fumare mentre medito?” e si prende un ceffone, un altro allievo chiede “maestro posso meditare mentre fumo?” e il maestro gli risponde di si, certo!questo dice osho, fai del fumo una meditazione, stai centrato e concentrato nei gesti del fumare, tutto lì, come se non esistesse altro; bè, ci si accorge che è una cosa proprio schifosissima stupida e puzzolente!!! non si può proprio continuare :-)e ci si guarda e si capiscono i motivi per cui si fuma……
    per quanti riguarda i parenti e le persone che ci maltrattano, ho vissuto a lungo queste esperienze, ancora accadono ma ho imparato a riconoscerle e lasciarle scivolare via,sono nodi che quelle persone ci proiettano addosso, sono problemi loro, non nostri,bisogna accoglierli con compassione e noi dobbiamo avere dignità di non stessi e non permettere ad altri di maltrattarci
    tanto ci sarebbe da dire!
    un grosso abbraccio
    om shanti
    pao

  • ringrazio Fulvia e Pao per le risposte che mi avete inviato.Oggi ho superato un”altro stimolo esterno e quindi un altro esame.è VERO CHE OGNI VOLTA CHE SI RIESCE a far scivolare via tutto ciò che può procurare turbamento ,é come se la scalata fosse sempre meno ripida e che senza i miei fratellini e sorelline i quali mi creano disagi(a volte ci riescono a volte nò),non riuscirei a comprendere quali sono i limiti che devo ancora superare.Quindi avolte mi viene da pensare:-non è che li devo anche ringraziare!- forse é propio così. che LA LUCE POSSA ENTRARE NEL CUORE DI OGNI CREATURA ESISTENTE IN OGNI LUOGO!!!!!!OM SHANTI Antonella

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