Di ritorno dalla luce… interiore

luce interioreUn’aspetto da prendere in considerazione quando si parla di luce interiore o di ritornare dalla luce, è quello di ricordare. Ricordare cosa? Punto primo, e secondo: cosa s’intende per luce interiore?

La luce interiore è uno stadio raggiungibile dall’essere umano che testimonia il suo livello di contatto e di relazione con la sua essenza profonda,

una consapevolezza radicata al di là delle onde mutevoli della vita quotidiana. Non perché questa non sia utile o non serva, semplicemente perché il mondo quotidiano, nella sua accezione ordinaria, non rappresenta una realtà ultima e fondamentale su cui poggiare e costruire le proprie certezze e la propria direzione di vita.

La luce interiore vuole quindi significare il riprendere contatto con la mia vera, naturale dimensione di essere vivente, essere umano e soprattutto di essere spirituale.

Un’essere fatto di energia (di spirito appunto), non di materia o energia fisico-corporea ma di energia vibrante, luminosa, laddove per luce s’intende una fonte di energia non materiale, non atomica o cellulare ma fatta di puro spirito.

Questo non è proprio qualcosa di semplice da comprendere per una mente occidentalizzata ed asservita ad una relazione con il mondo che si esprime quasi unicamente sulla base della sua consistenza. Siamo abituati a relazioni o desideriamo cose facili sulla base di una soddisfazione ed un apprezzamento da ricevere subito, nell’immediato; dalle cose e dalle persone intorno a me.

La luce interiore vuole essere il richiamo, la possibilità che oggi posso coltivare di tornare a far pulsare il mio cuore spirituale e ricondurre quell’energia incorporea nel mondo fisico, attuando così il contatto più bello e soddisfacente che oggi la stragrande maggioranza di persone va erroneamente ricercando negli altri, nelle cose ed oggetti di questo mondo e in altri tipi di soddisfazione limitata.

Luce interiore > Gioia interiore

E’ il tempo attuale, il momento storico stesso che mi sta invitando a provare un tipo di luce e di energia che può realemente essere la chiave per tutti (o quasi) i miei problemi,

devo infatti afferrare la verità che le problemtiche che sto vivendo adesso, sono il risultato di scelte, sono conseguenze effettive di decisioni prese in un momento di scarsa lucidità, paura o fede bonaria che sia, ma che mi hanno portato a vivere la situazione (o relazione) attuale che sto vivendo.

Se questa situazione non mi piace o mi causa disagi interiori, la devo in un modo o in un altro modificare, la spiritualità insegna il metodo consapevole per modificare la propria dimensione imparando a non ripetere gli stessi errori, o a ripeterli meno volte e di sicuro con meno intensità.

La spiritualità non insegna solamente a non fare più gli stessi errori, al tempo stesso cauterizza le ferite lasciate dalle esperienze passate dolorose e scioglie la pena alleggerendo il fardello dell’animo.

Comunque sia, strada facendo, arrivo ad un punto in cui non posso proprio camminare una seconda volta nello stesso schema, nel senso che anche una goccia in più farebbe traboccare il mio vaso.

Comprendere e decifrare determinate abitudini, riconoscere gli schemi che sto adottando e prendere la decisione di uscirne, richiede tante cose in realtà ma di sicuro, se non ripulisco il mio stato d’animo attuale, la mia memoria attuale ed il mio cuore appesantito e sfiduciato, il mio cambiamento sarà fiacco e ineffettivo.

Ora, le memorie che mi porto dentro da altre esperienze traumatiche o insoddisfacenti, fungono da filtro e da ombra attraverso cui mi relaziono ed osservo il mondo e le circostanze di tutti i giorni; una relazione ed un mondo quindi distorti alla base della mia coscienza,

per questo tipo di distorsione non c’è cura materiale che esista. Non ci sono ovviamente farmaci, diete o sistemi speciali, piscoterapie, percorsi di counseling, ecc…. che tengano, non per screditare delle professioni, semplicemente per il fatto che ogni malattia esige la sua cura specifica.

E quando la malattia affonda le radici nello spirito e nella coscienza, è attraverso queste due componenti che bisogna programmare la cura. Sicuramente una buona dieta o un valido percorso psicoterapico possono indubbiamente aiutarmi, ma queste strategie umane hanno dei limiti dettati dalla stessa consapevolezza umana,

una distorsione di coscienza invece, è un morbo che giace fra l’umano ed il super umano. E’ là che ho bisogno di rinunciare a quello che conosco, o che penso di conoscere, e volgere il mio sguardo verso una fonte di guarigione che non prescrive cure umane.

Luce interiore > verità interiore

E’ qui che il cammino della luce interiore si rivela nella sua portata risanatrice. Perché quello che devo andare a risanare non è un braccio rotto, un’intestino che non funziona bene, una carenza di B12 o uno stadio di depressione,

se desidero luce interiore vuol dire che il mio animo, dal suo profondo, sta chiamando ancora una volta l’avvento della consapevolezza.

Questo è il farmaco, o rimedio attraverso cui l’essere spirituale può curarsi fin nelle sue fondamenta insondabili: la consapevolezza, o la conoscenza. E grazie a quel contatto di guarigione, grazie al fatto che le radici invisibili vengono bonificate e rinvigorite, tutta la pianta psicofisica comincia a rimettersi in sesto correttamente.

La guarigione spirituale è una guarigione integrativa. Non devo smettere di fare sport o suonare il piano, non devo smettere di seguire una dieta o di andare dal mio psicanalista, non devo smettere di seguire i consigli del mio medico… ma devo semplicemente integrare a tutto questo un cammino sincero di riscoperta spirituale.

Riscoperta spirituale, non crescita o miglioramento personali; riscoperta del sé interiore, invisibile, impercettibile sensorialmente, ma che se contattato la sua forza è in grado di smuovere montagne, purché diretta e sviluppata in modo consapevole e in un certo senso sistematico, strutturato.

Il cammino della luce interiore è un cammino per architetti ed ingegneri, nel senso che non posso fare tutto da solo se ne sono inesperto. Ho sempre, sempre bisogno di una guida, un insegnante, una persona competente che abbia maturato quel minimo di esperienza attraverso cui posso prendere consiglio e supporto.

E… quindi… un potentissimo e dolcissimo augurio a tutti quelli che desiderano aumentare il proprio livello… di luce interiore!

 

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un’accademia di auto aiuto.

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