Essere o Apparire > Apparire=Morire!

Essere è venire percepiti” …George Berchele

 

Da quando abbiamo circa 2/3 anni, e prima anche secondo la reincarnazione, cominciamo ad indossare maschere e recitare ruoli…. poi per tutta la vita la società in cui viviamo è fatta in modo da “costringerci” ad identificarci con la nostra maschera. L’essere e l’apparire iniziano ad intrecciarsi in un gioco sporco, fatto di regole impostate da chi ha “più soldi” per truccare la partita.

La maschera dello studente, della casalinga, del dottore, dell’impiegato, della commessa… Questi sono ruoli che come maschere ci mettiamo o togliamo a sencondo dell’esigenza, o a seconda del ruolo da interpretare in quella occasione o a seconda di quanto è grande il mio giogo.

Vorremmo essere tutti dei divi? I migliori, i più grandi, i più belli…

Questo nasconderci dietro le Maschere ci da la sensazione di essere al sicuro anche se il più delle volte non sono vero, ma sto portando avanti una fiera della vanità… un gioco di società al quale sono abituato a giocare, dando tutta la massima importanza al ruolo a scapito della mia vera persona che marcisce dietro la maschera, e piano piano puzza emanando insoddisfazione, smarrimento, rabbia, misantropia… ecco perché apparire è morire in certi casi (mi piace di più essere o apparire? Quanto mi sto drogando di apparire?).

Quanto riusciamo a riconoscerci e quanto siamo un apparire anche per noi stessi? Dietro al ruolo oramai non ci riconosciamo più tanto che quando qualcuno non nota la mia maschera inizio ad andare in disappunto o a soffrire di disagio o a diventare sospettoso che io stia recitando bene ciò che ho scelto!

Ed il meccanismo è che più difendo questa maschera cercando di copiare modelli pre-impostati, più sto colpendo il mio vero sé che continua ad essere soffocato. Essere o Apparire??… questo è il problema.

Possiamo un attimo fermarci dentro a guardare? Adesso, possiamo un attimo superare la vergogna, l’arroganza e la strafottenza che c’impediscono di guardarci dentro? In quale misura è falso ciò che faccio apparire di me?

Dovremmo domandarci spesso cosa sia più importante: Essere o Apparire? Perché se essere è più importante devo capire quanto sono profondamente diverso da quello che faccio vedere!

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un’accademia di auto aiuto.

Un commento

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  • Certamente , credo che sperimentare l’ essere , attraverso il quale veniamo percepiti ( proprio chè siamo noi) sia fondamentale mentre se ci preme apparire, creiamo intorno atmosfere vuote, ricche di falsità.Sula nostra coscienza di essere, dobbiamo, poi , condurre tutte le nostre scelte e mostrare ( a noi, per primi ) coerenza.

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