Femminile, la via divina al rinnovamento

Il femminile è forse l’unica via di riscoperta e di apprezzamento, oggi, delle proprie qualità, è anche una via di accettazione, per il successivo superamento, dei propri difetti.

Ma cosa s’intende per femminile? E’ interessante notare come alcuni linguisti facciano risalire l’origine del termine alla parola PHYIO, dal greco, indicando ciò che produce. Altri invece la fanno risalire al sanscrito BHU, far essere.

In entrambi i casi abbiamo davanti un significato attivo di qualcosa, qualcuno che produce, che da vita, che genera. Nel Corso di Meditazione si esplorano le qualità dell’anima, dell’atma, e non può sfuggire al partecipante come sia necessaria una certa dose di femminile per cogliere il nesso profondo fra queste.

Femminile non che bisogna diventare od atteggiarsi come una donna, quello significa essere effeminati ed è un altro campo di esplorazione.

In termini spirituali il femminile è una potenzialità ed un modo di esprimersi presente nell’anima, sia che essa sia incarnata in un corpo femminile appunto, o maschile, ciò non ha alcuna importanza (o minima).

Tante volte avrai visto delle donne robuste e dai modi duri che ricordano più degli uomini che delle fanciulle di “sesso debole”. Questo denota che l’anima, incarnata in quel caso in un corpo di donna, ha comunque sia sviluppato in maniera maggiore qualità maschili. Ed avrai sicuramente visto come ciò accade rispettivamente anche per gli uomini.

Il femminile è quella nostra controparte che ci aiuta, come l’acqua del mare, ad accogliere le nostre storture e a lisciarle piano piano, in silenzio spesso, ma con fiducia estrema che il meglio venga fuori da noi. Il nostro lato femminile ci aiuta a passare attraverso situazioni delicate per cui sarebbe inappropriato adottare comportamenti troppo diretti e potenzialmente violenti.

Oggi come oggi c’è molto bisogno della presenza del femminile nella vita umana, MA bisogna chiarire questo concetto: perché il problema di base è una carenza interiore, spirituale, di consapevolezza e di utilizzo delle proprie qualità femminili; questo vale sia per gli uomini che per le donne.

NON che gli uomini adesso devono farsi da parte in un angolo ed il mondo deve essere governato da “femmine”, saremmo presto o tardi da capo a dodici, perché ciò di cui oggi abbiamo veramente bisogno è un ritorno all’armonia fra maschile e femminile e questo ritorno deve passare per due strade.

La prima è sicuramente la riscoperta delle femminilità intesa come patrimonio comune, l’uomo in questo caso, o concezioni e comportamenti di stampo eccessivamente prepotente, competitivo, ecc. … andrebbero adesso lasciati andare nel cassetto perché sempre più stiamo andando verso un periodo, un’era in cui dobbiamo costruire ponti.

L’altra strada appunto è quella della rivalutazione del maschile in termini di supporto e di guida, in termini di protezione e di lealtà (ricordo che stiamo parlando di qualità dell’anima, potenzialmente presenti sia negli uomini che nelle donne), un maschile che riconosce ed apprezza la necessaria qualità del femminile e decide di conviverci per sviluppare sempre di più un’armonia che diventa: forza creatrice.

La femminilità oggi, se riscoperta e praticata propriamente diventa un potere silenzioso, sconosciuto, ma che riesce a contrastare anche il più duro degli sguardi, il segreto?

La sua capacità di comprendere, la sua capacità di accogliere, la sua capacità di amare e la sua capacità di lasciar andare elevandosi verso il divino. Non per niente, simbolicamente parlando, è Beatrice e non Virgilio che accompagnerà Dante attraverso il Paradiso,

una donna, appunto, che simboleggia il femminile come strumento di elevazione, come riscoperta, apprezzamento ed utilizzo delle proprie qualità spirituali, come stimolo per il cambiamento ed il grande rinnovamento che questi tempi tanto chiedono.

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A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un’accademia di auto aiuto.

10 Commenti

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  • grazie Marco di questo articolo così chiaro e…”chiarificatore”.Superata la fase delle contrapposizioni degli anni del femminismo ruggente, dobbiamo tutti indistintamente rimboccarci le maniche per una nostra personale completezza, crescita, realizzazione….non abbimo più alternative, credo….

    • Infatti!:

      non abbiamo più delle alternative, adesso dobbiamo riunificare i ponti
      è questa è sicuramente una virtù femminile!

      Buon proseguimento,
      Marco
      Università Brahma Kumaris

  • Ecco , le donne detengono il “potere morbido” , ma beate loro . Come fanno?
    Forse hanno maggiore intelligenza dell’uomo , o perlomeno , autorevoli statistiche dicono che la donna , nella media , ha un 3% di intelligenza in più rispetto all’uomo .

    • Ciao Francesco, attento a non impelagarti troppo nel discorso uomo/donna, 🙂

      ricorda che qui parliamo di esseri viventi, di anime, la femminilità viene intesa come virtù dell’anima,
      non tanto come corpo fisico, può essere ben presente quindi anche nei “maschi”,

      ci sono molte donne, come detto nell’articolo, che sembrano più degli uomini
      (e viceversa)

      a presto!
      Marco
      Università Brahma Kumaris

  • Le donne sono abituate all’amore e all’accettazione perchè è a loro che si deve il perpetursi della specie. Ma questa abitudine è non solo fisiologica ma una grande virtù psicologica che trascende, come ben sottolineato nell’articolo, la propria sessualità di genere per essere una dote comune. Il mondo dovrebbe essere più permeato delle doti del femminile. Alle donne dico di ritrovare le loro attitudini più profonde e di praticarle con consapevolezza. Emanciparsi non significa mettere in campo aggressività e competitività ma diffondere, attraverso il propio modo di essere un linguaggio diverso

    • Grazie Maria Grazia di questa tua visione,

      a presto per tante altre condivisioni,
      buon proseguimento,

      Marco De Biagi
      Università Brahma Kumaris

  • critica fondata . E allora, sviluppare la parte femminile in me significa mutare la mia routine quotidiana . Speriamo bene…..

  • Namastè Marco, volevo far notare che, purtroppo, la nostra limitata cultura si basa solo sull’aspetto esteriore per indicare un “maschio” o una “femmina”. Invece, in noi piccoli umani, convive una parte maschile ed una femminile e fintanto che non si è travata un’armonia non ci sarà crescita spirituale. Purtroppo, ogni giorno vediamo le conseguenze del vivere soltanto il lato esteriore. Unica soluzione è lottare insieme per una evoluzione sapienziale.
    Om Shanti.
    IVAN

  • maschile e femminile, bianco o nero, bene e male….la considerazione e’ che viviamo in un continuo contesto di dualita’, ….con noi stessi, nei raporti, nella vita di tutti i nostri giorni ed e’ chiaro che lo scopo del “gioco” e’ di stabilire l’equilibrio e cosa ancora piu’ eclatante e’ rimanerci per non cascare ne’ da una parte, ne dall’altra…..come ogni “gioco” ci sono delle regole e solo la comprensione spirituale ci permette di raggiungere il traguardo e di ottenere l’ambito premio della stabilita’ e quindi della pace!!!avrei un suggerimento in proposito!!….vi ricordate il video game SUPER MARIOBROSS?….bene, perche’ non realizzare un videogame dove si utilizzano poteri e virtu’ per distruggere i nostri “mostri” individuali?………molto piu’ difficile…vero?….un saluto di pace a tutti..om shanti virginia

    • Ciao Virginia! Grazie della condivisione…

      non sei la prima ad avere un’idea simile dei videogames!
      Conosci qualche bravo programmatore?!

      shanti,
      Marco
      Università Brahma Kumaris

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