I segreti della Meditazione Guidata

meditazione guidata

Parlare della Meditazione Guidata nasce dal desiderio di dissolvere le perplessità che spessono insorgono nel percorso meditativo, dubbi più che altro legati a:

Ok, ma quando mi metto seduto, cosa faccio poi?!?“, questo perchè meditare non è tanto una disciplina legata al mondo fisico, non è come pattinare ad esempio o fare qualsiasi altra cosa per cui ci sia un riconosciuto e tangibile supporto materiale.

Specialmente nel raja yoga, l’intero processo avviene grazie alla collaborazione con la nostra mente, mente non intesa come cervello, perchè quello è un organo fisico che si coordina a principi e leggi fisico-anatomiche.

Quando parliamo di spiritualità, parliamo di una dimensione legata al mondo dell’immateriale (non-fisico), qualcosa che soggiace al mondo del relativo ed è come se, con la sua luce e potere, lo sostenesse nella vita. La mente rientra in questo universo immateriale, intangibile sensorialmente, ed inafferrabile.

Le grandi difficoltà nella meditazione le provo proprio perché sono molto legato-a al concetto di prendere, afferrare qualcosa e farla mia. Ma in questo contesto non è possibile, devo comportarmi più o meno come un surfista, ossia cavalcare l’onda del silenzio e della mente, ma mai tentare di bloccarla e sedermici sopra perché ne verrei travolto!

Detto questo, se anche tu stai sperimentando la difficoltà del non sapere bene cosa fare una volta seduto/a, il consiglio migliore è quello di avvalersi di strumenti creati proprio per aggirare questo problema (almeno in prima battuta); e soprattutto armarsi di pazienza ed umiltà iniziali, che saranno molto utili per sperimentare i frutti futuri.

Non devo pensare che sto perdendo tempo ad esercitarmi e che invece voglio subito piombare nel silenzio profondo ed avere bellissime esperienze; sarebbe come chi immagina di poter suonare il pianoforte benissimo alla prima lezione.

Invece, per favorire dall’inizio il tuo progresso e sostenerlo nel tempo, è molto utile dedicarsi a sistemi guidati, e qui ne andiamo ad esplorare alcuni.

Meditazione Guidata con Audio e Voce

Per audio s’intende una base musicale strumentale, dolce e costante, poco variegata, altrimenti il rischio è quello di mettersi ad ascoltarla, perdendo attenzione.

La voce invece appartiene all’insegnante che mi guida attraverso un percorso. La comodità quindi è che non devo scervellarmi per capire come fare, basta “semplicemente” che mi lascio andare un po’ come quando mi metto in uno scivolo (meglio un acqua-scivolo se ci sei mai stato/a) e mi lascio trasportare, il percorso è tutto già fatto.

Quando ascolto le parole devo abbandonarmi il più possibile all’atmosfera che esse creano piuttosto che tentare di analizzare il loro significato, perchè fondamentalmente non è un concetto quello che stiamo esplorando, è invece una dimensione della coscienza, consapevolezza.

Occorre quindi più il cuore che il cervello. Poi con il tempo, acquisendo dimestichezza con l’ascolto delle tracce guidate, posso piano piano iniziare a fare da solo (ma un’articolo più approfondito verrà pubblicato su questo punto).

Adesso, se vuoi e se puoi già iniziare, il consiglio è quello di rilassarti prima di tutto per qualche attimo.

Inizia con lo staccare momentaneamente cellulare e telefono, prenditi 5 minuti per te e rilassati… respira, il respiro ha la capacità di influenzare la mente, quindi se esso è lento, costante e profondo, anche i miei pensieri rallenteranno e sarà più facile accedere alla quiete interiore.

Accendi le casse del pc se sono spente oppure metti le cuffie, ed apri poi questa traccia:

Ascoltarsi – brano meditativo, guidato.


Visualizzazione Guidata

Questo tipo di pratica costituisce un buonissimo ponte per le esperienze meditative vere e proprie. Difatti non è proprio meditare, bensì aiutarsi con delle immagini mentali per raggiungere determinate esperienze.

Il trucco sta nel lasciare andare l’immagine una volta acquisita la sensazione e percezione che essa mi fornisce, e restare semplicemente in quella esperienza.

Poniamo ad esempio che voglia sperimentare la forza interiore aiutandomi con una visualizzazione creativa e guidata: comincerò ad immaginarmi il mare con le sue onde, e che queste si abbattono in un blu bellissimo su di una scogliera (ad esempio, l’immaginazione è talmente vasta!…).

Quando sento che l’immagine mi sta fornendo effettivamente ciò che volevo, e quindi forza, impavidità, coraggio… la lascio semplicemente, e lentamente andare… restando unicamente con il sentimento, la percezione della forza e, da lì, è come se stessi iniziando la pratica meditativa vera e propria.

Meditazione col Terzo Occhio

Questa modalità particolare può essere molto potente ed affascinante. Ma non puoi farla a distanza, a meno che non si tratti di un video seminario in cui ci sia già una certa conoscenza e fiducia dell’insegnante, il quale, seduto in yoga,

lascia fuoriuscire l’energia che questa connessione genera, principalmente attraverso gli occhi e la fronte. Questo tipo di meditazione guidata è molto usata nel Raja Yoga, e viene eseguita ad occhi aperti.

Da parte dell’insegnante occorre concentrazione ed abbandono del proprio pensiero, nel senso che non è lui/lei che sta guidando l’esperienza ma è proprio questa Fonte di energia che scorre attraverso di lui, come se si facesse canale.

Viene condotta, come dicevamo, attraverso gli occhi e la fronte; coloro che vengono guidati devono concentrarsi preferibilmente sul centro della fronte dell’insegnante, non ponendo troppa attenzione ai connotati fisici ma all’energia sottile che proviene dal terzo occhio (zona al centro delle sopracciglia).

Questa pratica è di norma molto potente ma richiede una certa pulizia interiore da parte dei soggetti in gioco, colui che conduce non deve in realtà guardare chi ha davanti ma semplicemente essere strumento affinchè l’energia passi,

coloro che ricevono la guida, soprattutto le prime volte possono sperimentare un senso di disagio, ma questo è quasi sempre dovuto alla “ruggine” interiore. Una volta rimossa, sarà il momento di esperienze intense e prolungate di yoga.

Tutto il Meglio per la tua Realizzazione,

Università Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

7 Commenti

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    • Ciao Gigi,

      tante buone esperienze e scoperte con la Meditazione!

      Buon Natale
      Marco De Biagi
      Universita’ Brahma Kumaris

  • i vostri articoli sono sempre molto interessanti e li attendo con piacere, le meditazioni sul sito molto belle e portano dentro di me una pace e un’armonia profonda..vi sono molto grata per l’amore e la serenità che manifestate nel vostro insegnamento e per condurmi per mano in questa mia ricerca spirituale..grazie di cuore a tutti voi e buone feste

  • Grazie Maria Cristina,

    ti auguriamo delle Buone Feste, e che siano un momento propizio da dedicare a te stessa e al tuo sviluppo spirituale,

    Buon Natale a te e ai tuoi cari

  • Grazie ragazzi, è un po che vivo sotto stress, una pressione psicologica che a volte mi sento impazzire, questi consigli li trovo davvero utili e li userò, sopratutto quando mi sento solo…
    avevo addirittura cercato un gruppo di sostegno per persone sole, in america lo trovi facilmente in italia no, alla fine ne ho creato uno io, incoraggerò gli altri alla meditazione e che tutti possano commentarla…
    Daniel

  • Ciao Daniel,

    grazie per questa condivisione, e grazie per diffondere la disciplina della meditazione, tutto il meglio quindi,

    Marco De Biagi
    Università Brahma Kumaris

  • ciao, avrei una domanda e vi sarei molto molto grata per la risposta; per quanto riguarda la posizione delle mani, in cui si impugna l’indice sinistro con la mano destra. Io sono mancina, e ho letto che in questo caso si deve impugnare il POLLICE destro con la mano sinistra. La domanda è: perchè il pollice e non l’indice??? grazie mille per la risposta

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