Intelligenza Spirituale! II Parte

intelligenza spirituale e meditazione
Continua l’intervista a Bk Shivani sull’interessante argomento dell’Intelligenza Spirituale. Tale abilità risiede un passo al di là da ciò che vediamo intorno, nel senso che, ricordiamo ai lettori, la parola intelligenza deriva da ‘leggere fra le righe’ – legare insieme elementi che di norma risultano separati per avere un quadro più integro possibile. A questo scopo la meditazione è una delle vie principali di riunificazione.

 

Puoi darci qualche esempio di come usare questa Intelligenza Spirituale in modo pratico, giorno dopo giorno?

L’intelligenza spirituale (IS) espande la tua capacità di capire gli altri a un livello più profondo. La comprensione spirituale ti permette di discernere la ‘vera causa’ del comportamento, senza giudicare, e serve i bisogni degli altri fino a che loro stessi non imparano a rapportarsi con le proprie necessità.

Vita Personale: L’IS ti libera dal bisogno e dell’aggrapparsi nelle tue relazioni personali. Quando realizzi che tu hai già ciò che stai cercando negli altri (amore, pace o felicità) allora sei libero di agire ed interagire. In effetti, tu agisci da un’autenticità che non desidera nulla dall’altro, ma che serve solamente a dare.

Paradossalmente, questo permette a entrambe le parti di ‘essere se stesse’, che è il profondo fondamento per qualsiasi relazione aperta, sana ed armoniosa costruita sui valori spirituali gemelli di fiducia e rispetto.

Vita in famiglia: la cultura della vita in famiglia può facilmente ruotare intorno a troppa ‘familiarità’. Questo può sfociare in comportamenti che oscillano fra rigetto, resistenze ed esclusione un momento prima, ad attaccamento e dipendenze il momento dopo. Essere spiritualmente intelligenti in un contesto familiare permette agli individui di trovare una via più matura di relazionarsi, liberi dalla dipendenza emotiva, e in grado di accettare l’altro-a al di là del suo comportamento o stato emotivo.

Vita lavorativa: Quando l’IS è portata sul posto di lavoro, questo cessa di diventare un lavoretto quotidiano per guadagnare soldi, e diventa un processo creativo di servizio e contributo. Gli altri sono visti e trattati come persone non come oggetti/risorse per avere il lavoro fatto.

Gli individui hanno la possibilità di apprendere le abilità interiori, invisibili e sottili di creare e sostenere relazioni in ogni area della vita. Queste attività includono il costruire fiducia, agire con integrità, immedesimarsi al di là dall’emozione, e la leadership altrui attraverso attraverso una consistente attitudine proattiva ed una visione positiva.

Sei in grado di rimanere calmo e focalizzato di fronte ad una crisi e al chaos, c’è un’attitudine più altruista e una prospettiva di vita più illuminata e rilassata.

Quali sono i metodi chiave per imparare e sviluppare l’Intelligenza Spirituale?

Esistono alcuni metodi per ‘ disimparare’ le illusioni e le idee sbagliate che ti impediscono di vedere chi sei ed essere veramente te stesso. Più questi metodi sono praticati più veloce è la realizzazione e più profondo è lo sviluppo dell’intelligenza spirituale.

Continua nel prossimo ed ultimo articolo,

Tutto il Meglio per la Tua Realizzazione

Università Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Bk Shivani

5 Commenti

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  • Ciao Marco,
    bisognerebbe acquisire l’umiltà di accettarsi così come siamo in questo momento, solo nell’attimo presente possiamo veramente vedere chi siamo. Nel campo del relativo non puoi conoscere te stesso, in quanto non sei mai lo stesso.
    P.S. I Vs. articoli sono sempre profondi, vi seguo con amorevole passione.
    OM SANTI

  • A me viene in mente capacità giuridica e capacità di agire.
    io sono titolare ed esercito diritti e doveri giuridici.
    Ma , in soldoni, è allo stesso tempo una misura perchè può scemare per cause o vizi interni o esterni all’uomo.
    Va bene , oltre che respirare si dovrebbe acquisire una titolarità sempre maggiore della propria vita , a mio parere la vita andrebbe allargata.
    quando si riesce a meditare con successo ci si alza dalla sedia più contenti e leggeri , allora capisco che mi sono allargato.
    Passo e chiudo

  • salve, sono Gemma da Montebelluna (TV)
    Vi tringrazio per il materiale che mi inviate. Leggo tutto, o quasi…
    Sono un’insegnante di Hatha-Yoga, pratico la meditazione da diversi anni, con un Gruppo, con il quale a Pasqua sarò poer un Seminario di 5 gg. di digiuno, anche dalla parola…
    Io vivo sola, in un ambiente tranquillo e pertanto adatto a… meditare,ma..faccio ancora fatica a pratica da sola. In gruppo tutto é più facole e non trovo troppi ostacoli…
    Cosa c’é di sbagliato in me? Che fare? Grazie. GEMMA

  • @ Francesco Di Giovanni:
    Obiezione vostro Onore! 🙂

    scherzo… già, bisogna darsi la possibilità di ampliarsi,

    a presto,
    Marco
    Università Brahma Kumaris

  • @ GEMMA RIVIS:
    Ciao Gemma, nel gruppo si forma una unione, una consapevolezza
    che di norma rende le cose più facili,

    da soli a volte è più difficile perché con le nostre
    forze dobbiamo superare abitudini personali spesso molto profonde,

    non c’è nulla di sbagliato in realtà, prova semplicemente
    ad alternare momenti in cui mediti con gli altri
    a momenti, tempi, in cui fai l’esperienza da sola,

    prenditi tempo…
    e vedrai che ognuna delle due modalità ha i suoi pro e contro,
    prova, col tempo, a cercare di prendere i punti di
    forza da entrambe le esperienze,

    a presto,
    Marco
    Università Brahma Kumaris

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