Karma: liberarsi dai pesi del passato – I Parte

Questo articolo entra nello specifico della legge del karma, presuppone quindi un minimo di conoscenza da parte del lettore di tale principio.

Se sei però a digiuno di tale materia il consiglio è di iscriverti al Corso di Meditazione, gratuito, dove viene spiegato esaurientemente cosa sia questa legge, alla quarta sessione.

Ma comunque karma deriva da agire ed è in stretta relazione con le leggi scientifiche della fisica come il nostro caro “principio di azione e reazione“; ossia ogni volta che applico una forza questa mi torna indietro uguale e contraria; ciò vale per le azioni negative che compio, ma anche per le azioni positive (l’effetto torna all’artefice).

La legge di gravitazione universale possiede anche degli ottimi spunti per decodificare la legge del karma, ogni qualvolta lancio un oggetto verso l’alto questo ricadrà inevitabilmente a terra, attirato dalla forza di gravità.

Diciamo che l’universo stesso è pervaso di principi che tendono all’ordine e all’armonia, principi che non possono essere rotti poiché sono leggi universali, ciò che agli occhi della persona comune appare come un disastro, un momento difficile da superare,

davanti a colui o colei che si accinge ad esplorare la legge di causa effetto appare come un ri-bilanciamento di forze momentaneamente uscite, o fatte uscire, da binari armonici di azione e vita.

Prima di addentrarci nel vivo dell’articolo, la legge karmica ovviamente considera anche il mio pensiero come un’azione. Un’azione sicuramente più sottile di una compiuta attraverso il corpo ma che sicuramente ha il suo impatto, ci sono persone infatti che con la “forza del pensiero” possono far ammalare altra gente fino a farla morire, altre, fortunatamente, riescono, con la forza della loro mente, a guarire altri soggetti anche da malattie dichiarate incurabili dalla medicina allopatica.

 

Saldo karmico

Quello che siamo adesso, quello che sei ora, nel momento in cui leggi questo articolo è il risultato, il frutto presente delle conseguenze delle scelte che hai compiuto nel passato. La legge karmica ci mette davanti a noi stessi… non è proprio facile capirla ed apprezzarla. Ci fa vedere come, se siamo finiti in una buca, è più o meno responsabilità nostra.

Ma proprio perché è mia responsabilità ho fortunatamente la possibilità di lberarmi da ciò che ho creato, ho la possibilità di capire e comprendere la situazione attuale e venirne piano piano fuori, a questo possiamo dare il nome di saldo karmico.

E ne esistono di due tipi, in questo contesto. Il primo è il saldo karmico attraverso la sofferenza:

devo capire che liberarsi da qualcosa significa ri-acquisire ciò che ho perduto, lasciando andare ciò che adesso m’imprigiona.

A livello spirituale, ciò che ho perduto e che non mi fa sentire felice si riferisce non tanto a cose materiali quanto, in prima battuta, a delle facoltà del mio essere, delle mie innate qualità che mi permettono di gioire e godere della mia vita, delle circostanze, ho perso la memoria del mio sé, attraverso determinate scelte e conseguenze ho perso: la mia identità.

E come faccio a riacquisirla?

Ecco che i momenti di crisi possono essere benvenuti perché purtroppo è proprio nel dolore che l’anima si ricorda di qualcosa. E’ nell’assenza di qualcosa che me lo vado a ricordare, proprio perché non ce l’ho più. A volte può essere troppo tardi e quel disagio che si prova mi aiuta, seppur in maniera amara, a capire ciò che davo per dovuto.

La sofferenza quindi è l’amara medicina che ha lo scopo di rimettermi-in-carreggiata e, come si diceva, provo dolore quando non pongo la giusta attenzione a ciò che già possiedo, sviluppo il sentimento di dare-per-scontato ciò di cui mi circondo e, ad un certo punto, quello sparisce!

La scomparsa è necessaria affinché mi svegli dal sonno in cui sono piombato.

Questo non vuol dire buttarsi nelle esperienze più dolorose per imparare ad amare e ad apprezzare la vita.

Significa iniziare a capire, focalizzarsi sul fatto che, quando sto soffrendo, soffro a causa di una perdita dovuta ad una precedente cecità, mancanza d’accortezza o qualsiasi altra buona cosa. E quel dolore mi sta aiutando a realizzare tale mancanza d’attenzione e sta resettando il mio animo per il futuro.

Continua nel prossimo articolo, con: Saldo Karmico attraverso lo Yoga > La Via Dolce

Tutto il Meglio per la Tua Realizzazione

Università Spirituale Brahma Kumaris

 

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

27 Commenti

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  • Un destino benevolo mi ha fatto arrivare allo yoga e poi a Voi, me sento acerbo ma sto seguendo le vostre lezioni con interesse. Mi stanno aprendo la mente,e mi aiutano a comprendere con la forza della semplicità e chiarezza. Namaste

  • che bell’articolo ! questa legge mi è sempre risultata ostica.
    eppure , in realtà , è più neutra di quanto si pensi.
    fondata su base coercitiva implica un percorso, esiste una logica , a monte.
    ma comprendere ed aderire è il primo passo per svincolarsi .
    è come l’aprire una finestra e fare entrare aria quando fa caldo e poi chiuderla quando ariva il freddo. l’articolo invoglia alla comprensione, complimenti

  • @ Francesco Di Giovanni:
    @ hannah:
    Ciao Francesco,

    si la legge del karma è assolutamente neutrale, non fa distinzione tra vecchio e giovane, donna o uomo,

    il difficile per noi è che siamo concentrati sulla fotografia del momento presente,

    mentre il karma si svolge su di un “territorio” illimitato dal punto di vista del tempo (vedi reincarnazione)

    ma se ne parlerà più avanti,

    a presto,
    Marco
    Università Brahma Kumaris

  • Vi ho scoperto da poco, ma …è stao amore a prima scritta!
    Apprezzo molto il modo pulito di esporre certi concetti
    Ho anche apprezzato molto l’ultima conferenza
    “IL Cuore dell Crescita Personale”
    Grazie Grazie Grazie

  • Tutto sta nell’auto-osservazione per quanto mi riguarda, andando all’inizio, gli esseri umani vivevano nel Paradiso Terreste, nell’antico continente della Lemuria, non esisteva dolore, la sofferenza, le malattie, le guerre, etc. etc..
    Tutto era amore. Ma qualcosa cambio fummo espulsi da quel paradiso; rimanemmo spogliati e ciechi (spiritualmente) sottomessi alla legge del Karma e a una catena di morti e nascite e nelle tenebre del NON ESSERE.
    Queste tenebre sono i nostri difetti o “ego” di tipo psicologico (ira, orgoglio, lussuria, avidità, gola, pigrizia, invidia) che si manifestano incoscientemente attraverso nostre forme equivocate di pensare, sentire e fare. Siccome sono difetti molteplici -ogni difetto è come una persona dentro noi stessi- questo fa sì che di momento in momento, siamo persone differenti e per tanto piene di terribili contraddizioni.

    Così per un momento proviamo amore per una donna e in un altro momento la disprezziamo o sentiamo odio; per un momento desideriamo qualcosa, ma all’ottenerlo non ci interessa più. In un istante siamo pacifici e in un altro ci trasformiamo in violenti, ecc.

    Questi “ego” o difetti al trasformarsi in noi stessi, ci rubano le nostre energie con i loro scoppi d’ira, le loro manifestazioni di lussuria, avarizia, ecc. e sono gli stessi mercanti che Gesù scacciò dal Tempio a frustate (la frusta simboleggia la volontà cosciente).

    E per tutto questo, che l’auto-conoscimento necessariamente comincia con una rigorosa osservazione di “se stesso” giacché sarebbe impossibile in altra forma eliminare gli “ego” o difetti che non conosciamo e, quello che è peggio, molte volte non accettiamo di avere. Questo fatto di auto-osservarsi esige per tanto uno sforzo molto particolare da parte di ognuno di noi. E’ UN LAVORO PERSONALE. Nessun essere umano potrebbe fare questo lavoro al posto nostro.

    Solo attraverso un’osservazione psicologica rigorosa del “se stesso”, possiamo evidenziare la tremenda realtà che non siamo uno, una stessa persona; al contrario si manifestano molti difetti o ego-persone attraverso l’incoscienza della nostra macchina umana. La base del lavoro spirituale, dell’auto-conoscimento, comincia con una rigorosa osservazione di “se stesso”.

    AMICI: Evitare il lavoro dell’auto-osservazione o cercare scuse, è segno inconfondibile di degenerazione, ossia, non si può generare l’uomo nuovo e la coscienza attraverso questa persona.

  • Leggendo pensavo a me, alla mia vita , alle enormi sofferenze che ho affrontato e quelle che sto affrontando. Penso ancora di aver sofferto immeritatamente a causa dell aver avuto accanto persone sbagliate, assolutamente inconsapevoli e ignoranti, prede del solo istinto, come animali, prive di alcuna introspezione. Riconosco però di avere la “colpa” di aver scelto personamente di accompagnarmi a queste persone (a parte i genitori) e se le ho attirate e scelte è a causa di cio che mi portavo dentro, appunto, sin da bambina.
    Quello che mi chiedevo leggendo l articolo di Marco è come sia possibile che certa gente nonostante si trovi davanti a grandi sofferenze non solo non impari nulla, ma si incattivisce ancora di piu. Non a tutti capita di soffrire e sentire che quel dolore ti sta svegliando dal sonno in cui eri,e guai poi a capire lontanamente le loro colpe!! A loro il dolore non serve a resettari per il futuro ma ad incattivirli sempre piu e a diventare davvero pericolosi, per se stessi e per gli altri! Lo trovo incredibile.Continuo ad incontrare sulla mia strada persone cosi, e per quanto cerchi di aiutarli non c è nulla da fare,subisco la loro cattiveria e alla fine me ne allontano.
    Io invece per decenni ho sofferto e osservato, esaminato, mi sono interrogata e risposta con grande onestà, anche quando le risposte erano amare, ho imparato tante cose, ho imparato l umiltà, ora soffro per altre cose, per la mancanza di amore che c è in giro, perchè la mia vita non mi rispecchia, per la mancanza di indipendenza economica,tutte cose che dovute ai miei errori passati, ma mai il dolore mi ha incattivita.
    La risposta alla mia domanda forse è nel commento di Pietro, cioè evitare il lavoro personale dell auto osservazione, è questo da cui la gente scappa. Non solo gli ignoranti ma anche i piu intelligenti scappano dall auto osservarsi, dall essere onesti con se stessi. Vogliono mantenere la loro “immagine” persino con se stessi! Per la miseria se questo non è orgoglio, vigliaccheria! Ecco cosa rovina il mondo. Se nemmeno il dolore profondo riesce a cambiare le persone mi domando che diavolo resta da fare?
    Figurarsi se si accostano alla meditazione! A me nessuno ha mai parlato di karma, di meditazioni, sinceramente non riesco nemmeno a praticarle, ogni volta che ci provo finisco per distrarmi, ma non mollo. Eppure mi sembra di dedicarmi alla mia spiritualità da tutta la vita, semplicemente per mia natura. Chiedo scusa per lo sfogo.

    P.S.: Io mi sento in meditazione profonda quando dipingo, quando mescolo i colori e creo cio che mi piace, quando modello la creta,in quei momenti si ferma il tempo e nulla riesce a distrarmi. Un saluto a tutti 🙂

  • @ Anna:
    Ciao Anna,

    la sofferenza può fare incattivire… quando non riusciamo a capire certe cose, quando non riusciamo a trovare una risposta,

    grazie di questa condivisione ma ricordiamoci che siamo qui
    per capire, comprendere e realizzare,

    cerchiamo di non farci contaminare troppo da cosa accade
    all’esterno (e all’interno), cerchiamo di non tramutare questo luogo
    in una denuncia di ciò che è sbagliato,

    in fondo lo sappiamo già,
    cerchiamo di migliorae le cose aiutandoci l’un l’altro,

    Marco
    Università Brahma Kumaris

  • Grazie Marco,
    infatti il punto era questo, cercare come dici tu di migliorare le cose aiutandoci. Mi sono soffermata su cio che non va ma in realtà il miei interventi sono un modo per chiedere aiuto, proprio sul come si puo migliorare non facendoci contaminare dalle cose che accadono fuori e dentro di noi. Su questo sono ancora un po spaesata. 🙂

  • Buon giorno, mi presento, mi chiamo Alli e, sono approdata qui dopo diverse ricerche in campi diversi.In genere non mi afffaccio sui log, soprattutto, per la mia natura riservata, ma volevo rispondere ad Anna. Premetto che non credo alla reincarnazione, forse perché in questo mi sono addentrata poco nell’argomento. Credo, invece, che tutto il nostro sapere e saper fare venga scritto nei primi tre anni di vita e, che questo diventi negli anni successivi, il patrimonio su cui costruire il saper essere ed il divenire. Le mie ultime ricerche mi hanno portato a leggere su un sito un articolo in cui si afferma che i buoni fanno più danni dei cattivi. Leggendo l’articolo si riesce a sviscerare cosa ci spinge a compiere le cosiddette buone azioni e, soprattutto, perché per reazione si ottiene esattamente l’opposto. Forse questo articolo non contiene tutte le risposte, che Anna cerca, può essere un punto di partenza per analizzare certi atteggiamenti, che potrebbero essere stati appresi. Buon proseguimento

    • Ciao Alli, benvenuta su questo blog,

      grazie per la tua condivisione, il tema della reincarnazione è molto affascinante
      e delicato allo stesso tempo,

      vedrai che sarà argomento di futuri articoli,

      a presto!
      Marco De Biagi
      Università Brahma Kumaris

  • Grazie Alli, non ho capito cosa centri il tema della reincarnazione ma sono daccordo sull importanza dei primissimi anni. Mi piacerebbe leggere l articolo di cui parli.

  • Questa legge del karma,da quando l’ho capita,mi ha fatto comprendere che tutto quello che accade nelle nostre vite,solo noi ne siamo i resposabili,questo mi ha ora reso molto di piu’ responsabile di tutti i pensieri e di conseguenza le azioni che ora compio.Questo per me vuol dire essere coscienti e di rispettarsi internamente,la legge del karma mi obbliga ora di essere sempre in pace con me e con il tutto, coltivare solo la positivita’ di amare incondizionalmente ogni essere vivente!Om Shani Marco.

  • salve, per disperazione sono approdata al vs sito. Un triste e sofferto passato non mi ha mai lasciato che mi ha portato a distruggere dopo 23 anni il mio matrimonio e ora con il vs aiuto spero di liberarmene definitivamente, anche se riconosco che sia troppo tardi per salvare il matrimonio ma devo farlo per salvare me.
    Grazie

    • Salve Donatella,

      non tutto è perduto quindi, se “salvi” e se rimetti insieme i pezzi di stessa,
      poi anche le altre cose possono tornare al loro posto, o quanto meno
      possono risistemarsi nella loro nuova forma,

      in bocca al lupo quindi!

      Marco
      Università Brahma Kumaris

  • grazie perché,
    buongiorno,mi chiamo anna c.
    son’felice che vi ho trovato.
    da tanti ani cerco un modo,per saldare i debiti
    di ripulire,in fine di uscire dal ripetersi certi schemi.
    grazie,ogni consiglio sara benvenuto. .

  • Rispondo a tutti…..sopratutto ad Anna. Da poco ho abbracciato la fede buddista di Nichiren Daishonin, ci sono arrivato dopo 25 anni in cui ho vagato, dall’ateismo più sterile all’agnosticismo, ma sempre pressante è stato sapere qual’è il nostro scopo in questa vita, del perchè avvengono certi fatti e le motivazioni che ci portano a nascere in uno stato di privilegiati o nel malessere. Ebbene in questi ultimi anni da quando ho cominciato a vivere da uomo adulto sono arrivate molte risposte….dal dolore nasce la consapevolezza…come dal fango fiorisce il fiore di loto, tanto caro alla tradizone buddista e non solo. Tramite sogni, esperienze, concidenze sincroniche e ultima su tutti una terribile e allo stesso tempo magnifica intuizione ho toccato con mano tutto questo. Pratico orami da 2 mesi e sento che stò migliorando….era il tassello mancante. Recitando il sutra del loto “Nam-myoho-renge-kyo” le cose sono più chiare e il distacco maggiore. Abbassando il vessillo della superbia e aprendosi alla meravigliosa legge insita in noi grandi cose accadranno nella nostra vita. Un ciao a tutti.

  • Rispondo a tutti…..sopratutto ad Anna. Da poco ho abbracciato la fede buddista di Nichiren Daishonin, ci sono arrivato dopo 25 anni in cui ho vagato, dall’ateismo più sterile all’agnosticismo, ma sempre pressante è stato sapere qual’è il nostro scopo in questa vita, del perchè avvengono certi fatti e le motivazioni che ci portano a nascere in uno stato di privilegiati o nel malessere. Ebbene in questi ultimi anni da quando ho cominciato a vivere da uomo adulto sono arrivate molte risposte….dal dolore nasce la consapevolezza…come dal fango fiorisce il fiore di loto, tanto caro alla tradizone buddista e non solo. Tramite sogni, esperienze, concidenze sincroniche e ultima su tutti una terribile e allo stesso tempo magnifica intuizione ho toccato con mano tutto questo. Pratico orami da 2 mesi e sento che stò migliorando….era il tassello mancante. Recitando il sutra del loto “Nam-myoho-renge-kyo” le cose sono più chiare e il distacco maggiore. Abbassando il vessillo della superbia e aprendosi alla meravigliosa legge insita in noi grandi cose accadranno nella nostra vita. Un ciao a tutti.

  • @ Raffaele:

    Ciao Raffaele, forse non sono io la Anna a cui rispondevi ma leggerti mi è sembrato un segno perchè anch’io da 6 mesi pratico il buddismo di Nichiren e ho sciolto molto del mio dolore e dalle rabbia che avevo dentro. Ho fiducia che la mia vita possa cominciare a girare nel modo giusto. Ciao!

  • Ciao Anna, prendila come una coincidenza sincronica. Come tu ben sai, tra le cose più importanti insite nel nostro “credo” vi è quella di divulgare, la dove ne sentiamo l’esigenza gli insegnamenti basilari e il fondamento su cui esso poggia. Sono finito su questo sito….e ho voluto lasciare il mio contributo, ma faccio la stessa cosa anche nella mia vita di tutti i giorni, con gioia e soddisfazione…sia mai come obbligo o comandamento, mettere una parola la dove senti che qualcuno ne ha bisogno, questo rafforza te, me, e dai la possibilità che altri possano aprirsi un giorno all’unica verità suprema. Vorrei racconntarti come ho sfiorato il senso dell’eternità e di chi siamo…..ma non sarei esaustivo quì, posso dirti che mi sono sentito un privilegiato……non potevo sfuggire oramai, quì adesso in questa vita alla legge del “Nam-myoho-renge-kyo”. Un ciao

  • @ Raffaele:
    Ciao Raffaele, invece mi piacerebbe ascoltare la tua esperienza. Pratico da più tempo di te ma sento che la tua fede è molto più salda della mia, che a volte vacilla e mi porta a usare tanto la mente, la razionalità, a volte a voler mandare tutto all’aria. Gli incoraggiamenti dei compagni di fede sono sempre ben accetti. 🙂
    Se vuoi questa è la mia mail beta36@live.it
    Ciao.

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