Come una Goccia nell’Oceano: la Forza di Cambiare.

Ciò che spesso ci blocca le gambe nel cambiamento, è quando osserviamo o “sentiamo” la coltre di grige nubi tutte intorno a noi

che sussurrano ai nostri cuori: “noi saremo sempre così, non cambieremo mai“. Cambiare in un mondo che apparentemente resta uguale a se stesso non è cosa facile.

Anzi il più delle volte e scoraggiante e fiaccante, un po’ come vivere in una grande città e dover combattere tutti i giorni con dei ritmi stressanti ed “ere” di tempo par andare/tornare dal lavoro.

Questo è un po’ il quadro odierno poichè, a parte un pugno di mosche bianche, è la ristretta minoranza che oggi si sta prendendo la briga di sintonizzarsi su di un percorso di vita sostenibile e spirituale.

Nonostante ciò, il cambiamento non dovrebbe essere frutto di ciò che vedo intorno o negli altri ma di ciò che sento, avverto, in me stesso/a.

Nel senso che se l’ “atmosfera” di un posto, di un gruppo, di determinate abitudini non mi piace, allora è bene dirigersi verso qualcos’altro, spingendosi al di là di ciò che qualcun’altro potrebbe pensare.

La forza di cambiare va trovata dentro, e ciò che mi da forza è proprio ascoltare il mio cuore e prendere decisioni che sento giuste.

… è un gatto che si morde la coda. Per questo all’inizio è bene NON procedere con decisioni drastiche che, dopo, non riesco a portare avanti.

Anche se nella mia meditazione devo sempre tener presente che l’eroe è uno e solitario, il trucco all’inizio sta nel cambiare a piccoli passi e, se possibile, monitorarli. Vedere come mi sento e come reagiscono gli altri.

Una delle più grosse violenze che possiamo riservarci è quella di buttarci in cambiamenti traumatici che ci fanno vivere male l’avventura della meditazione e della spiritualità.

Più il cambiamento è gestibile, in primis da me stesso-a, più riesco a viverlo con entusiasmo, a parlarne agli altri senza provare vergogna. Questo non vuol dire che procedo come una lumaca perchè, via via, acquisto forza per cose che neanch’io avrei creduto possibili.

Ma arrivarci gradatamente mi protegge dal ricevere batoste e cadute, mi protegge dall’essere considerato un “disadattato-a” e quindi mi mette nella posizione di fungere da esempio.

Se voglio trasmettere ciò che sto facendo, infatti, non devo pormi nella posizione di un maestro, nè tanto meno salire su di un piedistallo a parlare; gli altri dovranno semplicemente osservarmi per capire che ciò che sto facendo è la cosa giusta.

Perchè?

Perchè la vivo armoniosamente, perchè ne sono contento e il mio viso sta bene. Perchè sentono che ho trovato ciò che cercavo. Magari non tutto quanto! … ma almeno sono in cammino.

E se l’acqua del mare è fatta di tante piccole gocce e se solo poche di queste praticano il coraggio di cambiare, allora gradatamente il resto dell’acqua può pulirsi.

Ma il processo è appunto dall’interno di ognuno di noi, il più spontaneamente possibile. Questo è un consiglio da dare più che altro a se stessi.

Tutto il Meglio per la tua Realizzazione,

Università Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

18 Commenti

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  • Om shanti,
    come al solito il tempismo del tuo articolo non è casuale, grazie della riflessione, abbandonare il”quadretto” di Se in un gesto è per pochi, immagini, sogni e pensieri di vita si intromettono fra un sentire il richiamo alla responsabilità di servire aiutando così l’oceano a pulirsi e seguire vecchi schemi “domestici”, fare famiglia etc.. E’ assolutamente dolce verso se stessi non usare il frustino per incamminarsi,ma ogni tanto mi sento anche pigro o indulgente se vuoi.. tutto ciò avviene perchè l’obbiettivo è alto e desiderabile…misericordia!
    grazie Marco

    • Ciao Michele, grazie,

      penso che il segreto sia applicare un tanto al giorno,
      ma farlo,

      non ci vogliono grosi sforzi ma costanza,
      che di per sé non è facilmente conquistabile!

      una bella sfida insomma 😉

      Marco
      Università Brahma Kumaris

  • Grazie Marco per le tue preziose indicazioni “della Forza di Cambiare”.Tutto questo tuo buon articolo mi ha fatto ricordare un proverbio di mio nonno materno Emilio,senza dubbio lui e’ stato il mio primo maestro.Come hai espresso cosi’ chiaramente,per questo Cambiamento dobbiamo arrivarci gradatamente passo dopo passo,solo cosi’possiamo viverlo con entusiasmo senza batoste,il nonno mi diceva “Chi va forte va alla morte,chi va piano va sano e va lontano”.Dopotutto questa e’ l’essenza del tuo articolo.Arrivederci e grazie,Adriano.

    • Ciao Adriano!

      Anche mia nonna me lo ripeteva spessissimo… se l’avessi ascoltata un po’ di più!

      a presto,

      Marco
      Università Brahma Kumaris

  • Grazie per i tuoi pensieri, grazie per condividerli.
    A volte la tentazione di dare delle svolte drastiche alla propria vita è forte soprattutto se e quando si è a lungo rinunciato di seguire il proprio sentiero spirituale, con la scusa di dover soddisfare tanti doveri sociali, familiari e di lavoro.
    Io non ho vergogna di parlare del cambiamento, ma mi vergogno di non cambiare, quando rimango attaccata a vecchie abitudini.
    Un abbraccio di luce

    • Ciao Lura,

      grazie della condivisione, non temere, se arriviamo a farere determinate realizzazioni
      cambiare diventa una questione di tempo,
      il trucco sta nel non cercare di fare tutto da soli, è molto difficile e spesso
      non ne abbiamo la forza,

      a presto!

      Marco
      Università brahma Kumaris

  • Magico , sai cos’è ? è che noi non conosciamo il bagaglio che abbiamo costruito.
    E’questione di massa, e , sovente , ti metti pure paura.
    molto spesso mi conforta una frase letta in un monastero spagnolo che diceva (pressappoco): Non conosciamo il cammino, malgrado ciò dobbiamo camminare.
    In fondo in fondo contentezza è la convinzione di avere preso la strada giusta.
    Te capi?

  • @ Francesco Di Giovanni:
    Proprio così!

    e la strada giusta non sempre è facile ma di sicuro
    ci fa sentire bene, a posto con noi stessi,

    a presto,
    Marco
    Università Brahma Kumaris

  • Ciao Marco

    penso e condivido con voi aggiungendo che il cambiamento va vissuto come una esigenza personale che poi la si condivida è un bisogno o forse una necessità del nostro voler sapere ,e tutto questo è paragonabile ad un viaggio noi ricercatori di noi stessi ,sai Marco non ho cambiato le mie abitudine le ho solo adattate , un piccolo passo una grande consapevolezza.

    Grazie
    Luca

  • Grazie Marco!
    Questo articolo è arrivato, (come la meditazione nella mia vita), al momento giusto!
    Angeli è la parola giusta! ^^
    Grazie ancora. <3

  • Ciao Marco, io ho scelto di cambiare e per la prima volta sto facendo scelte guidata dall’ anima, dalla testa e dal cuore…. però in questa mio cambiamento ho portato molto dolore a chi mi stava vicino e mi amava … o meglio amava quello che ero e rappresantavo prima … ora nella mia scelta di cambiare purtroppo sono coinvolti i miei figli per i quali darei la mia vita … ma non la mia serenità …perchè io credo fermamente che loro abbiano bisogno della mia serenità … e questa io l’ ho raggiunta lontana dalle persone e dagli affetti (tranne i figli) che in cuor mio ho offeso tradito e deluso … ma che però non si sono accorti della mia sofferenza e del mio male di vivere, nel pensare alla loro serenità ho dimenticato che era importante anche la mia … e che ad un certo punto ne avrei sentito il bisogno … ora vivo con dei sensi di colpa … ma non per la scelta che ho fatto di cambiare … ma perchè ho deluso ed ho fallito nel sacramento del matrimonio, non sono rimasta fedele alla promessa … un peccato che farò fatica a perdonarmi …

  • @ Sabri:
    Ciao cara Sabrina,

    non preoccuparti, lascia andare…

    cerca di sentire in cuor tuo qual è la giusta strada
    e tenta, giorno per giorno, di seguirla,

    prova a spiegare il più possibile alle persone che ti sono vicino le motivazioni,
    in modo tale che anche loro capiscano,

    piano piano, occorre seguire la propria strada,
    e mettersi anche, il più possibile, in ascolto,

    buon proseguimento!
    Marco

  • Io invece soffro molto perche’ mi sento allontanata anche da me stessa. Quando non ti ami e’ un disastro…nessuno pensa che tu sia amabile!!!!

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