Meditazione-Visualizzazione, entrambe funzionano!

meditazione visualizzazione
A volte infatti ci può confondere pensare che delle tecniche di meditazione siano sfavorevoli rispetto alle altre o che visualizzare un determinato paesaggio o qualsiasi altra cosa, non sia propriamente meditare… forse, ma è volontà di questo articolo fare un po’ di luce sull’argomento: “meditazione visualizzazione“.

Una visualizzazione (usata per scopi positivi) è sempre causa di piacere, questo se riesco a lasciarmi andare ovviamente, se lascio che l’atmosfera esercitata dalle parole che mi guidano (e dalla base musicale se c’è) mi trasporti attraverso l’esperienza.

Se invece mi perdo ad analizzare le parole che vengono dette, ad ascoltare troppo la voce guida cercando di capire se l’insegnante sta facendo il doppio gioco!… beh, sicuramente non farò molta strada.

La visualizzazione forse è un’esperienza meno profonda che meditare, ma regala comunque sia emozioni e sentimenti che hanno un grosso impatto sul nostro benessere e sulla nostra coscienza.

Funziona un po’ come un’anticamera dell’esperienza, nel senso che per stimolare in me un senso di pace, di benessere interiore e di contentezza, posso… visualizzare… ad esempio:

l’acqua di un lago…

– queste acque mi trasmettono calma…

– mi avvicino all’acqua e sento già la frescura…

– immergo una mano nell’acqua e lascio che la piacevolezza si trasmetta al mio corpo…

– immergo l’altra mano e sento la freschezza arrivare al cuore…

 

si può andare avanti in questo modo creando dei bellissimi percorsi interiori, ma è buona cosa tenere presente che mi sto avvalendo di immagini e metafore per suscitare l’esperienza,

quando invece sperimenti qualcosa, non hai bisogno di nessun supporto e metafora, semplicemente perché stai facendo quella cosa. Quando giochi a pallone giochi a pallone, punto. Non stai ad osservare te stesso mentalmente in un campo da calcio… ^_^

Ecco che allora entra in gioco la nostra amica esperienza, quando le immagini è come se si fossero disciolte e la nostra coscienza è in grado da sola di sperimentare e creare benessere interiore, contentezza innata, pace profonda… ad esempio.

Il bello è che queste percezioni diventano man mano parte della nostra vita e quando qualcosa è parte di te, c’è sempre meno bisogno di tecniche di meditazione per provarla ed esprimerla.

Quando la mia consapevolezza si libera, provo un innato sentimento di appagamento perché finalmente sono uscito da quello stanzino buio e striminzito dei mie condizionamenti, e va detto che da questo stanzino è  veramente difficile uscire.

Questo perché il suo portone d’acciaio blindato è chiuso a forza da tutte le mie paure, credenze, traumi e così via… ecco perché, superata una certa soglia, la visualizzazione non è più così potente da aiutarmi in questo processo di liberazione.

Se desidero affrancarmi veramente dai mie limiti la risposta giace nell’esperienza, più profonda e diretta possibile, della libertà interiore (che poi si rifletterà nell’esteriore).

Oramai è risaputo che il potere del pensiero influenza il fisico, ci sono degli studi su questo ma se vuoi una semplice esperienza personale, immagina semplicemente….

– che ti trovi a casa tua…

– vedi i mobili a te familiari, senti l’atmosfera familiare di casa tua…

– e ti dirigi verso la cucina…

– entri e prendi dal tavolo, un limone…

– prendi poi un tagliere con un coltello, e lo tagli in due…

– spremi il succo del limone dentro un bicchiere, lo vedi biancastro e lo avvicini alla bocca…

– ne mandi giù un sorsetto… e un altro…

– adesso prendi l’altra metà del limone rimasta, e tagli una fetta non spessa…

– avvicini questa ai tuoi denti e la mordi

 

In sintesi, questa diatriba “meditazione visualizzazione” è semplicemente il passarsi un testimone in una staffetta, la nostra coscienza è il testimone che viene passato da corridore (visualizzazione) a corridore (meditazione) nell’avvicinarsi al traguardo! Sono entrambe utili.

Il bello è che una volta arrivati al traguardo, forse non si dovrà più meditare… ma un passo alla volta!

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Università Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un’accademia di auto aiuto.

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