Non ho Tempo… MAI!

 

Non avere tempo?

Seneca diceva: “E’ vero che abbiamo poco tempo, ma la verità è che ne perdiamo molto!”

Ultimamente la frase, o una delle frasi che sentiamo di più in assoluto in giro è: “non ho tempo“,

Eppure è strano, noto come chi ripete spesso questa frase passa tempo davanti alla televisione, è spesso dal parrucchiere o in palestra… e ha sempre tempo per gli aperitivi… 🙂

Non avere tempo

Cosa scegliamo, o come lasciamo fluire il tempo dipende solo da noi, o meglio dipende da quello che abbiamo maturato all’interno di noi stessi, perché così come la mia mente ed il mio pensiero sono conformati, così sceglierò di conseguenza.

Ecco perché il silenzio e la meditazione sono due assi fondamentali per gestire il tempo, per crearlo e per chi pensa di non avere tempo. Perché (il silenzio e la meditazione) riportano la mia mente ad uno stadio di originalità, stabilità, pace, neutralità… questo significa che inizierò a compiere scelte in accordo, realmente costruttive, ed inizierò a lasciare andare le cose che veramente non mi servono (e che mi portano a non avere tempo).

Tutto quanto l’ “AFFARE TEMPO”, ruota intorno a questa semplice frase: “Se do priorità alle cose realmente importanti (per me) ho tantissimo tempo” … le cose realmente importanti sono poche!

In genere quante ore passiamo su cose poco importanti e quanto tempo dedichiamo al nostro miglioramento e reale progresso?

Tante volte il non avere tempo diventa una scusa costante, per riempire semplicemente la nostra giornata; se questo è vero allora stiamo semplicemente dando da mangiare ad un obeso, seduto sulla sedia che non ce la fa più a muoversi. Oppure si preferisce dire non ho tempo invece di imparare qualcosa di nuovo, semplicemente perchè ci fa paura e non ne vogliamo sapere, se facciamo questo siamo come dei bambini che cercano ancora la povera mamma, che magari nel frattempo ha maturato i suoi 70’anni.

Non è procedendo come un fiume in piena che si arriva alla mèta, perché la mèta è silenzio puro, è calma, è fatta di cose semplici.

Ci manca il coraggio di stare nella bellezza del non fare niente, leggere un libro, fare una passeggiata, dedicarsi ai propri figli o alle persone che amiamo, queste cose sono diventati momenti rari. Il coraggio di avere più tempo è diventato per pochi. In un certo senso abbiamo scelto di non avere tempo.

Ma… “Una delle cose più fantastiche del tempo e dello spazio è che è impossibile prendersi in giro all’infinito” (M.Dooley)

da: “La magia di cambiare le cose”.

Per poter cambiare le cose però devo ascoltarmi, devo sentire la mia necessità interiore e prestarle fede. Per questo è necessario ritagliarsi o crearsi dei momenti per stare con se stessi. Perché, chi crea il tempo? L’azione, giusto? L’azione può esserci solo perché c’è il tempo. Quindi la qualità delle nostre azioni, e dei nostri pensieri prima, determina il tipo di creazione e di fruizione del tempo che avrò.

Non avere tempo > A che ora ti alzi al mattino?

Alle 6.30 per andare a lavorare?… Bene, crea il tempo. Da domani alzati alle 6 e dedica quella mezz’ora unicamente a te.

Non avere tempo > A che ora vai a letto la sera?

Alle 11 e mezzo? Bene, da stasera ritirati alle dieci e mezzo e passa quell’ora unicamente con te, per te.

Questi due esempi ci vogliono far capire che il tempo non è che non c’è. C’E’ invece, ma non sappiamo come gestirlo perché non sappiamo a cosa dare priorità.

Ecco perché una delle primissime cose da fare se sento l’acqua alla gola e il fiato sul colle delle cose da fare è sedersi a tavolino, carta e penna alla mano e scrivere, una volta per tutte, tutte le finestre aperte che ho (gli impegni e progetti in corso). E passare in rassegna, osservare chirurgicamente quale finsetra devo chiudere, quale invece va solo accostata, quale va lasciata aperta.

Assieme a questo devo anche chiedermi semplicemente: “Cosa desidero fare?“, punto. Perché su quella risposta devo fondare le mie azioni e gestioni del tempo. E se oggi mi trovo in una situazione lontana da ciò che desidero fare, beh… forza e coraggio, perché almeno adesso l’ho focalizzato e mi sto gradulmante muovendo verso quello. Sto uscendo dal non avere tempo.

“Non ho tempo” è diventata una dipendenza nel senso che oramai è più comodo seguire la scia delle azioni che ho messo in moto, chissà dove mi porteranno?? E’ come se avessimo necessità di crearci uno stadio di auto-affaticamento per sentire che stiamo facendo un buon lavoro. In pratica diventiamo noi il padrone del mulo che viene sovraccaricato, senza accorgerci che il mulo siamo lo stesso noi!

Ma la sfida, oggi, è cercare di vivere un ritmo più lento (principalmente dentro) e godersi i momenti, anziché essere “persi” da tutto ciò che ci circonda.

In alcune società sciamaniche quando ti rivolgi ad un guaritore per problemi di ansia, insonnia, agitazione, nervosismo o depressione, lo sciamano ti rivolge 4 domande:

Quando hai smesso di ballare?

Quando hai smesso di cantare?

Quando hai smesso di sentirti affascinato dal mondo?

Quando hai smesso di non trovare pace nella dimensione del silenzio?

 

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

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