Passato, presente e futuro… nelle tue mani

Questa è la nuova riflessione dedicata alla sezione della Scienza dello Spirito, e si basa sulla domanda se il passato ed il futuro esistano assieme al presente, se non ci sia differenza fra essi.

In pratica, il momento che stiamo vivendo adesso, che rapporto ha con il mio passato e come influenzerà il futuro? Secondo il fatalismo cronogeometrico (scusa il parolone), il fisico Riedijk arrivava ad affermare, tramite i suoi studi, che non c’è una distinzione di realtà tra gli eventi passati, presenti e futuri.

Nel Corso di Meditazione trovi un’analisi del tempo strutturata fra relativo, mondo dei nomi e delle forme ed assoluto, eternità, pace profonda. In questa sede si può affermare che quello che sta succedendo adesso ha un impatto ben preciso sulla mia vita, la mia coscienza, le mie relazioni, il mio futuro e così via…

ciò che succede in quest’attimo però, è figlio di quello che è accaduto l’attimo prima, il minuto prima o il giorno prima. In altre parole parliamo di una conseguenza.

Ad esempio, la sera (il passato) mi diverto fino a tardi davanti alla tv e chili di patatine fritte, è chiaro che il giorno dopo in cui devo alzarmi alle 6.30 per andare al lavoro (presente), non sono sicuramente in un ottimo stato.

Quindi vediamo come il futuro sia figlio del mio presente, il quale è figlio del passato. Se dovessimo generalizzare è chiaro che tutto è in ballo nel momento presente, perché è adesso che decido come andrà la mia vita nel futuro. E l’ampiezza del mio potere decisionale è data da quanto sono libero interiormente, da quanto aderisco a determinati schemi di pensiero restrittivi oppure no… da quanti condizionamenti mi porto dietro in pratica.

La distinzione tra passato, presente e futuro va trovata nel condizionamento e nella potenzialità, nel senso che il mio passato, a patto che non riesca ad affrancarmene, può veramente condizionare le mie scelte del momento,

ed il futuro rappresenta la possibilità creativa che mi viene data dal mondo, ad ogni momento, grazie alla quale ho la possibilità di esprimermi e rappresentarmi. La partita si gioca nell’eterno presente accordato con l’esperienza passata tesa verso l’espressione futura.

La distinzione non va pertanto trovata all’interno dello spazio-tempo, perché rischiamo di imbatterci in una grossa perdita di tempo ^_^ Per osservare una distinzione in grado di integrare i concetti di tempo ed eternità, e portarmi verso una cosciente espressione del mio potenziale, devo tener ben presente entrambi:

1) il relativo e lo spazio-tempo, il campo della creazione in pratica e della materia,

2) connettendolo al campo dell’immateriale e dell’assoluto. Questa è quella distinzione possibile che, paradossalmente, attua quell’integrazione attraverso cui la vita può prendere atto.

Il relativo, come diceva Max Planck, necessita di un assoluto che lo sostenga, che gli dia energia. Un po’ come il Sole da energia al nostro pianeta. Se vogliamo sondare la natura del tempo dobbiamo sondare anche la natura assoluta dell’eternità: una dimensione reale non esperibile attraverso i sensi,

gli organi dei sensi servono per sperimentare la vita nel mondo delle forme, nel mondo esteriore della materia e del suono, dei colori e dei sapori,

l’organo o facoltà sottile dell’intelletto, dell’intuizione, mi serve per spingermi in quella dimensione scevra da contenuti materiali per poter sussistere, scevra da spazio in sintesi, e scevra da tempo, una dimensione propria dell’essere umano, in riferimento alla sua natura immateriale ed assoluta,

la quale può permettergli di relazionarsi con il relativo, il mondo del tempo e dello spazio.

Continua nel prossimo articolo

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Università Spirituale Brahma Kumaris

 

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un’accademia di auto aiuto.

4 Commenti

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  • Marco, non posso che ringraziarti per quello che mi stai insegnando in questi mesi del mio umile percorso meditativo. La tua singolarità nell’esprimere deteriminati argomenti, non ha commenti. Grazie.

  • Namastè Marco, davvero un ottimo articolo. Come diceva un saggio: “La vita dura un solo momento di pensiero: nel momento passato si è vissuti, ma non si vive nè si vivrà in esso; nel momento futuro non si è vissuti nè si vive ancora, ma si vivrà in esso; nel momento presente non si è vissuti, non si vivrà, ma si vive in esso”. Solo il presente è nelle nostre mani, cerchiamo quindi di emettere vibrazioni positive dai nostri pensieri.
    Om Shanti.
    IVAN.

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