Raja Yoga, il Gioiello della Meditazione

meditazione raja yogaParlando di meditazione Raja Yoga è facile essere avvolti da un alone di dubbio, di qualcosa che sicuramente mi affascina ma che spesso non riesco a decifrare, a mettere in pratica ed a ricavarne i frutti che sento di poter gustare.

Questa infatti è una disciplina molto antica, in effetti tentando di decifrane la comparsa, molte fonti, anche le più autorevoli, si perdono in una sorta di atemporalità… nel senso che non si riesce a mettersi d’accordo.

Meditare in realtà dovrebbe essere uno stile di vita e non una tecnica. Tale approccio aggiungerebbe una nota di originalità alla mia condotta (dharna) e farebbe si che io stesso-a diventi… una personificazione di tale stile.

Questa famosa disciplina si svolge nell’adesso, nell’attenzione, e spesso stare a speculare su quando e dove sia nata ci fa diventare degli storici più che dei praticanti. Ecco è il problema, anziché lasciarci andare con un certo tocco di femminilità,

finiamo spesso per impacchettare qualcosa di bellissimo e se non arriviamo a sapere cosa, come , dove e quando non riusciamo nemmeno a cominciare!

Ma… per essere obbiettivi, questo articolo è dedicato allo Yoga (unione) e ad uno in particolare, descrivendolo come il Gioiello delle pratiche meditative. Andiamo avanti quindi fornendo una piccolissima panoramica sui tre grandi pilastri di tutte le decine e decine di stili (tralasciando il kundalini, il bhakti, il laya, il mantra e il gyana yoga).

Allora:

Hatha Yoga

Non andando troppo nello specifico, questa pratica è basata principalmente su delle posture fisiche (asana) che portano il praticante a raggiungere, col tempo, un benessere ed una stabilità psico-fisica, e ad elevarsi via via verso sfere più sottili della percezione.

…è come se preparasse il terreno attraverso la purificazione corporea e la stabilità emotiva. Il Pranayama fa da compagno a questa disciplina, esso è un insieme di tecniche di respirazione che hanno, anche qui, lo scopo di rilassare e curare il corpo guidando il praticante ad un successivo benessere interiore.

Va detto che l’Hatha, è una fra quelle discipline realizzative che si è espansa di più nella metà del secolo scorso, ed ha avuto molto successo come cura alternativa dell’asma, diabete, ipertensione, artrite e cattiva digestione.

Karma Yoga

Karma significa azione, dall’Hindi, e questo tipo di pratica fa dell’azione, appunto, il sostegno e la via per la realizzazione. “Lo Zen e il tiro con l’Arco” rappresenta un buon esempio (libro) di utilizzare determinate azioni per scopi spirituali. Va quindi confermato che, se non accostiamo ad una regolare meditazione questo tipo particolare di yoga, esso non darà mai i suoi frutti.

Il praticante non rinuncia ad agire né al mondo quotidiano, qualunque esso sia, ma lo trasforma, con la sua consapevolezza, nel laboratorio della sua ascesa interiore; maturando lentamente un distacco nei confronti di ciò che ha intorno.

Tale distacco va inteso come aver colto, strada facendo, la sua vera destinazione (del karma yogi) ed andando unicamente verso quella strada, il distacco quindi arriva naturalmente ed è più che altro una maturità d’animo.

Raja Yoga

Eccoci arrivati a ciò che viene proposto come il gioiello di un buon meditatore. Questa disciplina eccezionale infatti, fonda la sua pratica esclusivamente sul contatto ed utilizzo della nostra mente, per questo viene anche chiamato lo yoga della mente,

considerando questa come una facoltà che abbiamo a disposizione (così come la capacità di alzare un braccio) ed attribuendole una natura spirituale, dove per questo termine s’intende immateriale, fatto appunto di spirito; distinto e complementare al fisico a cui vengono associati i concetti di tempo, spazio, inizio e fine, limiti e confini, ecc.,

Questo yoga utilizza l’energia del pensiero in via principale, lasciando incredibilmente andare le posture fisiche, le respirazioni ed i mantra. Come un tuffatore che per arrivare al mare si lancia impavido da una scogliera di 30 metri!

Non è una disciplina per tutti infatti. Ma è sicuramente entusiasmante se approcciata nel giusto modo e con una guida competente.

La meditazione di per sé è una pratica volta all’interno, all’essenza delle cose, e l’essenziale è sempre un aspetto intangibile della creazione (di là di essa) ma perfettamente percepibile. Ecco perchè se desidero avventurarmi verso ciò che è al di là di ciò che vedo, e farne esperienza, il Raja è sicuramente la via regale verso questo scopo,

ciò che lo stesso Patanjali chiamava la fine degli otto stadi, l’unione con il Supremo… e oltre!

Tutto il Meglio per la tua Realizzazione,

Università Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un’accademia di auto aiuto.

4 Commenti

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  • Raja Yoga è introspezione lasciarsi andare connessione viaggio incontro dialogo protezione ricarica….. Una caccia al Tesoro,alla scoperta della Verità! Giusto,Marco??? Grazie dei vostri preziosi insegnamenti e della sempre dolcissima accoglienza.. Ma ricevere la Conoscenza è facile,rendere il cuore puro no se continuo così,a rimandare l’appuntamento fisso serio giornaliero con me stessa. Ciao! OM SHANTI…..

  • @ angela:
    Ciao Angela!

    ma allora perchè rimandi?!?
    senti cosa ti dice il cuore… e prova a seguirlo,
    fatti, per quest’anno, un regalo di Natale veramente spirituale,

    Marco
    Università Brahma Kumaris

  • cerco di conservare questa meravigliosa abitudine da quando sono tornata da oxford non riesco a farne a meno la mia fronte sfrigola come l’olio caldo solo se guardo un immagine del punto di luce…ho scaricato la prima lezione del corso…perchè meditare rallenta i miei pensieri e li convoglia, trasformandoli da un gas caotico a un fiume di lava… nel torrente infuocato della mente quelli più sottili si sciolgono disperdendosi nella lava incandescente mentre quelli più densi si raffreddano e galleggiano…così io posso osservarli con calma e scegliere su quali soffermarmi più da vicino…..medito perchè riesco a dominare le emozioni riportandole alla calma quando si espandono troppo velocemente offuscando qualsiasi altra cosa………….medito perchè mi sento nel silenzio un unica cosa con il tutto…..questa è la mia piccola esperienza..
    merci
    laura

    • Ciao Laura,

      grazie dell tua preziosa esperienza, che sara’ sicuramente di ispirazione per molti!

      Un carissimo augurio per un Anno pieno di felicita’ e raggiungimenti,

      Marco De Biagi
      Universita’ Brahma Kumaris

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