Il Punto-Limite del rinnovamento globale (Nuovo Mondo)

Il concetto di Mondo Migliore non è di per sé un falso, ma non abbraccia secondo me una caratteristica propria di questo tempo. Peculiarità talmente speciale che si rischia di non vederla e di non apprezzarla a sufficienza, nemmeno dagli addetti ai lavori.

E’ indubbio che il momento storico attuale è senza precedenti, dal punto di vista geologico per esempio: il 19 Agosto 2014 è stato dichiarato l’Overshoot Day, ossia le risorse rinnovabili sono finite per l’anno in corso. La Terra non riesce più a rinnovarle al ritmo con cui vengono consumate e non bastano così per tutto l’anno. Pensa che nel 1990 queste bastavano fino ai primi di Dicembre, ossia coprivano quasi tutto l’anno. Oggi (3 anni fa) fino ai primi di Agosto.

Solo questo dato concreto è sufficiente a farci porre una domanda cruciale: dove stiamo andando? Non basta più darsi da fare per un mondo migliore, il mondo di oggi va rinnovato.

Questo è un concetto spirituale antico in realtà quanto il tempo. La concezione circolare di questo ci porta a capire che ciò che vediamo al momento davanti a noi rappresenta un apice invernale, rappresenta un apice di dolore in cui sono effettivamente di più le persone malate, sofferenti e colpite da sventura rispetto al contrario. Secondo una stima inglese, che, se mi guardo intorno tra amici e parenti, può benissimo applicarsi anche in Italia, sono di più i figli cresciuti da coppie separate/divorziate rispetto a quelli cresciuti in famiglie unite. E all’interno di queste famiglie ‘unite’ la maggior parte delle coppie non è felice, vorrebbe separarsi.

Siamo semplicemente arrivati a un punto limite, e il bello di questo è che dopo, spiritualmente e ciclicamente parlando, avviene una curva a U degli eventi. Ossia la natura e l’universo, e il Divino, fanno il proprio corso, volenti o nolenti, riportando le cose al loro grado originale di ordine, stabilità e bellezza.

Non si parla quindi di una miglioria, una rammendo o una riparazione, quelle avvengono costantemente ogni giorno. L’uomo comunque sia ci prova a migliorare le cose. Qui stiamo invece parlando di un rinnovamento e una metamorfosi.

Quando attuo una metamorfosi cambio a tal punto da non essere più lo stesso, e le persone intorno non mi riconoscono più:

nuova era


Diresti mai che queste due creature sono lo stesso essere, se non lo sapessi? NO. Chi potrebbe dirlo?

Ecco la direzione che stiamo intraprendendo e che siamo chiamati a intraprendere: rinnovamento, speciazione, salto quantico, rotazione dal vecchio al nuovo mondo. In altre parole metamorfosi trasformativa verso l’originale e primaverile condizione umana, naturale e piacevole, planetaria e armonica.

E dove dobbiamo agire per questo, in quale ambito? Dentro la nostra mente, nella nostra memoria e all’interno della nostra anima. E a cascata su tutto un processo di azioni fondato su di uno stile di vita che ha portato l’umanità al grado di sofferenza e di estremità negativa che sta vivendo.

Non si parla di fare la raccolta differenziata o di andare un giorno tutti insieme a pulire la città. Sono cose utili ma non cambiano l’assetto globale delle cose. Hanno provato, e grazie a Dio provano tante volte, operazioni come quella delle strade pulite. Il risultato però è che la settimana dopo torna tutto sporco. Perché se non mi accingo a pulire la strada della mia mentalità interiore vecchia di secoli, della mia concezione della vita riguardo a ciò che penso di essere, tutto il resto del cambiamento è una trasformazione di superficie che dopo poco lascia il posto al vero stato delle cose.

Il rinnovamento del Mondo che sempre di più sta emergendo nella testa di tante persone non comincia da fattori esterni di ordine civico-sociale, politico, geologico, ecc., comincia dallo smantellare la concezione illusoria che ho di me stesso e che porto con me nel quotidiano.

SIMULTANEAMENTE all’opera di smantellamento vado costruendo una concezione originale, antica e fondante che riguarda il mio essere. Una concezione sconosciuta ai più, per molti ritenuta un mito o cose di chi vive sulle nuvole. Spesso queste considerazioni sono fatte da chi non indaga realmente la dimensione del proprio sé. Costoro vivono una vita inerziale che si protrae per schemi e abitudini impostati in un passato lontano, non rendendosi ben conto (almeno finché non arrivano le batoste) di star percorrendo binari corti che non hanno il potere di condurli a una vera realizzazione.

Quindi lascio a te le conclusioni 🙂 che arricchiranno molto la riflessione e daranno spazio ad altre voci nei commenti di questo articolo. Scrivi pure, siamo tutti contenti di condividere 😉

Tutto il Meglio per la Tua Realizzazione
Università Spirituale Brahma Kumaris

PS: per chi volesse approfondire la riflessione lo rimando a questo interessante video-corso realizzato tempo fa, Oltre il 2012.

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

9 Commenti

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  • Praticare la meditazione e/o pregare quotidianamente e interessarsi maggiormente al proprio universo interiore. Già questo, se attuato da più persone al mondo di quanto già non sia, può portare gradualmente a un nuovo mondo . Le persone sarebbero quantomeno più presenti nel qui e ora , ossia piu consapevoli e meno prese dal proprio ego che è una delle cause principali del cosiddetto “malessere” che si nota in giro. Grazie dell’interessante articolo. Un abbraccio.Gianni.

    • Ciao Gianni, grazie a te del tuo commento e di ampliare la riflessione. Certo… quello che suggerisci contribuirebbe di molto a un processo di guarigione, anche se capisco che sono pochi, ossia la minoranza a fare questo tipo di lavoro. E’ sempre stato così, oltre che un dato statistico è proprio fisiologico, i grandi cambiamenti per forza di cose non possono venire dalla massa, ma da pochi che segnano nuove rotte, e poi ci si “adagia” su quelle.

      Anche se il tema centrale dell’articolo vuole volgere sul passaggio da vecchio a nuovo, quello che tu suggerisci, validissimo, sembra optare per un processo alleviamento della sofferenza. Che va sicuramente bene, la riflessione base invece è il salto quantico, ossia la “fondazione” di un mondo completamente nuovo, in cui non c’è traccia di vecchiaia.

      A presto!
      Marco

  • Eh sì, giusto, caro Marco GRAZIE!

    La memoria di ciò che abbiamo di più sacro che è la nostra anima rinnoverà il mondo.
    sandra

  • quando si arriva al culmine, o al massimo della buca, se lo vediamo dall’altra prospettiva, accade il cambiamento SE accettiamo di non essere più in grado di controllare niente e sappiamo lasciare andare gli eventi e l’energia cosmica – anche quella in noi quindi – al loro corso. Non so in che modo questo si possa applicare al mondo, all’universo in generale… però cerco di conservare quello sguardo ottimistico – che pervade anche il tuo articolo marco – per cui la trasformazione avviene per la trasformazione interna delle persone, e quando meno ce l’aspettiamo.

    • Grazie Liuba,

      una cosa molto importante che hai detto è il lasciar andare, armonizzarsi lasciando andare il controllo inteso come energia conflittuale,
      penso che poi l’applicazione al Mondo avvenga di conseguenza, in un certo senso l’esterno è una nostra creazione,

      buon proseguimento!
      Marco

  • Abbiamo sempre tutti tanta paura del cambiamento ,eppure tutto ciò che ci circonda è una costante continua e perfetta armonia di cambiamento, peccato averne sempre paura…
    Grazie e complimenti!

  • Ciao Marco, sono Fabio.

    Complimenti per l’articolo. E un po di tempo che non interagivo con i tuoi belli articoli nonché la formazione spirituale. Purtroppo ho attraversato un periodo emotivamente particolare. Allo stato attuale sono nella piena volontà di iniziare nuovamente il percorso di crescita perché sento che mi manca. Qual è il modo migliore per iniziare ? … sarà unile riascoltare i vecchi file del corso di anime in cammino?

    Grazie. Fabio

    • Ciao Fabio! Ben tornato,

      per me la cosa migliore per ricominciare bene è vedersi. Dal vivo,
      perché non partecipi a uno dei nostri ritiri in Umbria?

      Marco

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