Ritrova la Speranza! Rinnova il tuo futuro

Se pensi a tutto quello che stai facendo e pensando, a ciò che hai fatto in passato, le esperienze che hai avuto, c’è un dato che assolutamente ha reso tutto ciò possibile. Un po’ come quando decidi di piantare un melo o una qualsiasi altra pianta.

Senza il seme è impossibile dar vita alcunché ovviamente, impensabile poi farlo crescere. Così è lo stesso nelle nostre azioni, senza un determinato seme è impossibile che queste si esprimano, che avvengano. E, domanda, come chiameresti il seme dell’azione?

Pianta il tuo seme, crea la tua storia

E’ come se ci fosse una traccia dentro di me, una memoria che mi permette, a un certo punto nel tempo, di esprimere il mio potenziale. Guarda ad esempio le tracce di un vecchio disco. Ricordiamo che il giradischi era munito di una puntina che, a un certo momento della canzone (nel tempo), passava su quella traccia e l’azione combinata dei due dava vita meravigliosamente a musica 😉

Allo stesso modo la mia espressione, la mia musica può avvenire tramite un’armonia, un accordo fra la mia potenzialità ancora inespressa e il momento, il tempo attuale che sto vivendo. L’espressione diventa un ponte magico tra ciò che ancora non esiste e ciò che invece vedo e sento. Non sarebbe proprio l’espressione a costituire il ponte ma ciò che viene un passo prima di essa.

A ogni modo la mia potenzialità, le mie tracce inconsce, le mie impronte interiori si vanno via via ad armonizzare o allacciare a ciò che accade all’esterno dando vita all’espressione materiale, sensoriale ed estetica. Questa manovra è un ponte meraviglioso fra l’eternità e il tempo. Tutti hanno la facoltà di costruire questo raccordo, e lo fanno quotidianamente, pochi se ne rendono consapevolmente conto e decidono di imparare a utilizzare ad arte questa facoltà.

Siamo tutti dei bei muratori!
O architetti se preferisci ^_^

Me è vitale qui ricordare che, se dentro di me non ci fossero dei semi karmici (dell’azione), delle impronte di quella che poi esteriormente diventa la mia personalità, nulla avverrebbe. Sarei come un vegetale, con rispetto parlando. O meglio, non credo che esisterei per niente senza questo imprinting spirituale. Il seme dell’esistenza infatti è proprio racchiuso in queste impronte (sanskaras dall’Hindi): se vuoi approfondire tale concetto lo trovi nel corso base di meditazione, scaricabile da questo sito.

Il seme ha già tutto scritto all’interno!

Un’aspetto assai interessante, che non è possibile approfondire ora è che, se dentro di me ci sono dei semi karmici, vuol dire che sono in un certo senso destinato a compiere determinate azioni in futuro. Se pianto un seme di melo è chiaro che nascerà un melo. La “scheda madre” del seme di melo ha in lei registrato il futuro del melo, non di un pero o di un mango. Se vado a piantare dei semi di pomodoro nasceranno quelli, non delle zucchine!

Seguendo questa riflessione arriviamo a vedere come quello che sto facendo e/o che mi capita oggi è il frutto di quello che sono andato a piantare ieri. O alla semina a cui, consapevolmente o meno, o preso parte. Tutto ciò scatena due cose in me: o mi responsabilizza verso un domani in cui io posso effettivamente decidere cosa fare, come costruirlo e apportare migliorie; oppure mi getta in attitudine lamentosa e irascibile che costituisce, o costituirà, il mio lager personale.

Il tanto atteso richiamo della foresta

Il bello di tutto ciò è che ho dentro di me delle tracce che sono eterne nel loro fondamento, costituiscono la base immateriale del mio essere. Non si trovano nel mio corpo ma nell’anima. E’ come se io ospitassi una Natura, un cuore spirituale che non pulsa sangue ma consapevolezza. E tramite il silenzio interiore e il coltivare il rapporto col mio vero sé, posso piano piano arrivare al centro del mio cuore luminoso, posso lentamente reimparare ad amare e a voler bene al prossimo, alla vita.

Rispondendo al commento di Omari riguardo un articolo passato, posso vedere le cose in maniera più ampia di come si prospettano e generare fiducia, coraggio, in un mondo che sta inesorabilmente precipitando. La chiave per questo è solamente la riscoperta della propria Natura, oggi come oggi non c’è altra medicina.

Non ci sono diete speciali, seminari di crescita personale o viaggi che tengono: il tempo di oggi mi chiama a riscoprire e sperimentare realmente e concretamente la mia natura spirituale e divina, e condividere questa scoperta con gli altri e con la natura.

Il richiamo della foresta vuole riportarmi alla mia originalità. Qualcosa di originale è ciò che ho dentro e che resta immutata in eterno, a dispetto di ciò che avviene all’esterno. E’ come un gioiello prezioso che custodisco sotto i miei abiti e mostro in rare occasioni, in momenti e con persone speciali. E quando esse vedono quel gioiello i loro occhi si deliziano e i loro animi si rincuorano perché esiste ancora il potere e la possibilità di rinnovare le cose.



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Università Spirituale Brahma Kumaris

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un'accademia di auto aiuto.

9 Commenti

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  • Ciao Marco.
    Come sempre complimenti per l’articolo. Fantastico.
    Condivido pienamente quello che hai detto. Le tue disamine sono sorgenti di accrescimento interiore.-
    Grazie di cuore. 🙂

  • Ciao Marco! Ti ricordi ancora di me??? Anche se non ti rispondo mai, leggo sempre i tuoi articoli e li condivido con tanti amici. sono tutti talmente utili,
    ricchi di verita e dolcezza.. Grazie di cuore!
    OM shanti..

  • Ciao marco, l’articolo mi ha colpito molto e torno in continuazione su e giù per rileggere alcuni passaggi. Uno di questi è “quello che sto facendo e/o che mi capita oggi è il frutto di quello che sono andato a piantare ieri” : vorrei imparare a piantare semi “buoni” ma per ora, nonostante i corsi, le meditazioni, le condivisioni e tutto ciò che ho sperimentato i miei semi non hanno dato i frutti sperati. O come “giardiniere” valgo zero oppure “mi arriva non ciò che voglio, ma ciò che sono”, oppure non è il momento, oppure ho sbagliato seme, oppure … oppure … ad ogni delusione mi aggrappo ad un oppure/o forse. Non so più come muovermi. Grazie di cuore.

    • ciao giovanna, la cosa migliore da fare in questi casi
      è tranquillizzarsi e restare calmi,

      lascia andare tutti gli oppure e non ti preoccupare
      se continui onestamente prima o poi ce la farai,

      al momento la maggior parte di noi è piena di karma negativo
      fino alle orecchie! E quello che ci capita è un semplice risultato
      di qualcosa innescato anni e vite fa.

      E’ molto difficile da cambiare a patto che non ci sia un impegno quotidiano,

      per questo ti dico di piantare 😉 … gli oppure
      e allo stesso tempo di trovarti una compagnia di persone
      un centro di meditazione attraverso cui puoi prendere la forza
      che momentaneamente ti serve, e che senti di non avere.

      Stai leggera, sta serena!

      marco

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