Se vuoi distruggere qualcosa… creane una!

Qualsiasi cosa tu voglia fare, una semplice azione, un nuovo progetto, una nuova idea, relazione… necessita di determinati momenti ben precisi. In inglese li chiamerebbero steps. Determinati passi, specifici, o principi che hanno il compito di fluidificare e agevolare il corso di questa iniziativa.

Si può anche dire che senza tener conto di certi principi, 3 in particolare, ciò che andrò a svolgere presenterà delle falle.

Pensaci, ogni volta che iniziamo qualcosa di nuovo, ciò è portatore di novità appunto! Ciò che è nuovo è pulito, funzionante e conserva un carattere di originalità che lo rende appunto: nuovo. Scusa la ripetizione.

Ogni progetto che inizio è, in un certo senso, porta voce di un messaggio di risveglio. Sto lasciando andare quello che c’era prima, o parte di esso, e sto dando vita a qualcosa che non c’era.

Il Principio Creativo

Se non scelgo di apportare creatività alle mie azioni, relazioni e progetti, questi saranno destinati a una lenta morte. Oppure a una routine che prosciugherà lentamente la loro peculiarità, il loro senso. Il principio creativo è il seme attraverso cui far germogliare ogni mia idea, volontà di cambiamento.

Non posso separarmi da questo principio. Io, in quanto creatore delle mie azioni e del mio destino sono connaturato a tale principio. Resta solo da vedere quanto ne voglio essere consapevole.

In Hindi viene chiamato Brahma, principio creativo, appunto! E per rinnovarmi, per acquisire novità ho necessariamente bisogno di lasciar andare ciò che di vecchio c’è in me. Il rapporto che conservo con il principio creativo è di: necessarietà. A un certo momento diventa necessario crescere e cambiare, posso rallentarlo ma non impedirlo.

Ecco perché la creatività è inscindibilmente connessa col lasciar andare. Lascio andare ciò che impedisce il rinnovamento. A questo elemento “impedente” si da il nome di vecchio. E va lasciato solo a seguito di una comprensione e di una vera maturità.

Lasciare e prendere

Lasciare e prendere diventa quindi la dinamicità del mio percorso. Posso solo lasciar andare ciò che realmente non mi serve più. Ciò per cui ho maturato una crescita e quindi sono proiettato verso la successiva dimensione. E posso solo entrare in questa dimensione, la successiva, e in nessun’altra. NON posso forzare le cose.

Posso desiderare di essere o fare qualcos’altro da ciò per cui sono “destinato” ma il risultato sarà nervosismo, insoddisfazione, insuccesso.

Si dice spesso che devo farmi guidare dalle cose o dagli eventi piuttosto che imporre il mio punto di vista. Ecco il lasciarsi guidare consiste in una serie di manovre di lasciare e prendere, più fluide possibili, come se fossi un surfista che, finita un’onda, semplicemente rallenta, si ferma… e ne aspetta un’altra!

Genero quindi una particolare Automaticità nella mia vita. NON automatismo. Ma una sana, illuminata automaticità. Nel senso che divento sempre più allerta che dietro ogni azione, iniziativa o serie di eventi c’è sempre un principio sottostante, una forza unificata che va eternamente verso la risoluzione. Devo agganciarmi a questa forza e lasciare che essa mi conduca.

Per concludere con Brahma (Pincipio Creativo) vediamo come esso sia meravigliosamente contornato da una linea, una pista dorata che va verso lo sviluppo, la creazione, passando per la modificazione (o distruzione) di qualcos’altro che…

…ha fatto il suo tempo

Questo significa distruggere. Una parola un po’ forte ma va intesa come un processo naturale. Il sole che spunta dai monti distrugge la notte e porta il giorno. L’autunno che arriva distrugge il caldo estivo e fa cadere le foglie. I denti da latte vengono distrutti dai successivi che dureranno tutta una vita: naturalità quindi, consequenzialità.

Siamo portati a sostituire ciò che non è più utile con quello che invece può relazionarsi al tempo e circostanze attuali. E non solo funzionare bene effettivamente ma armonizzarsi, contribuire, gioire. In pratica: ogni manifestazione, ogni attributo ha il suo significato, espressione ed efficacia in un dato momento di tempo. > Non possiamo far fiorire le rose a Settembre.

Quando il tempo per qualcosa sta passando, cosa succede? … guarda pure il video:

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Come la Rosa, così quando il tempo per qualsiasi cosa passa, essa automaticamente cambia forma oppure sparisce o viene distrutta. Perché non ha più senso e modalità relazionale di esserci.

Cosa sta passando attorno a noi?

Guarda semplicemente la situazione attuale. Guarda la politica così come l’abbiamo conosciuta, sembra stia passando, si stia sgretolando. Guarda l’economia così come l’abbiamo conosciuta: si sta disfacendo a grande velocità. Guarda la religione così come l’abbiamo conosciuta, guarda la scienza e la medicina ufficiali, entrambe sono costellate da nuovi paradigmi e formulazioni che saranno costrette ad accettare per non soccombere. Guarda le condizioni climatiche e ambientali, sono più i luoghi sulla terra colpiti da terremoti, inondazioni, cataclismi, siccità e sbalzi climatici, che le aree sicure.

Tutto questo è indice di una grande, vecchia situazione globale che sta passando e, niente paura, sta automaticamente lasciando il posto a quella nuova. Devo sintonizzarmi sul giusto punto di vista.

Ciò che risiede al mio interno è lì per un’adesione che ho formulato. E’ una mentalità, un mind set che conserviamo. Ma quando, per mezzo di diversi imput, una maturazione o un risveglio, vediamo che il mondo che stavamo sostenendo è diventato piccolo, scomodo o anche sofferente, cominciamo a muoverci, a cercare o creare la nuova dimensione. In questo atto di ricerca e ritrovamento ha luogo la distruzione del vecchio nido, o vecchio mondo.

Dall’Hindi: Shankar, principio distruttivo. Come hai capito, non in termini di violenza e abuso. Distruzione nel senso che, a seguito di una maturazione, amplio i confini di quello che era il mio vecchio mondo. Distruzione quindi inteso come crescita, come maturità. E comunque sia il senso è concentrarsi sul creare qualcosa di nuovo, il vecchio va via da sé (come la neve al sole).

Esiste poi un terzo principio, quello del Sostegno, dall’Hindi: Vishnu. Il quale da il via a un riflessione sorprendente e illuminante. E la vedremo nei prossimi articoli!

 

A proposito dell'autore

Marco De Biagi
Marco De Biagi

Marco De Biagi vive e lavora a Milano. Coordina le attività della Brahma Kumaris in Lombardia assieme a un team e dirige con successo gli eventi online ed offline della Self Help Academy, un’accademia di auto aiuto.

4 Commenti

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  • Namastè

    Dimenticare il passato,non pensare al futuro,vivere il presente, è un continuo rinnovarsi,una elevata forma di libertà,è la libertà.

    Tanto più siamo consapevoli di essere Anima e delle nostre qualità intrinseche,tanto più ci è spontaneo e naturale distruggere,dimenticare il passato e far posto al presente “il nuovo“.

    Quando siamo Pace,Amore,Verità,siamo sulla cresta dell’onda e non temiamo niente e nessuno e non abbiamo nemmeno la sensazione di distruggere il vecchio perché siamo concentrati nel creare il nuovo.

    OM Shanti.
    Mario

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